giovedì 27 agosto 2020

The Errorist debuttano con "Hangover" per "l'urgenza di comunicare la nostra ricerca musicale". L'intervista di Fattitaliani


HANGOVER
 è il primo singolo del duo elettronico THE ERRORIST, gruppo molto in vista nel panorama dell’urban jet set milanese
Distribuito dall’etichetta olandese Freaky Sounds Amsterdam, “HANGOVER” è un brano con un sound internazionale dall’ispirazione techno-pop, ricco di contaminazioni provenienti dal mondo dell’arte e del design, come del resto testimonia il suo eccentrico videoclipUn singolo intenso, spudorato e a tratti sfacciato, in cui la voce di Nina Echo, artista audace dalla personalità alquanto ribelle, conduce l’ascoltatore in un viaggio onirico all’interno del bosco delle paure, per riemergere ancora più forte in un posto incantato. L'intervista di Fattitaliani.

Innanzitutto, complimenti per il nome scelto: come nasce?
The Errorist come nome nasce dalla collaborazione con il BRAND FASHION: MARIOS, durante la creazione del sound per loro fashion show la nostra divisa era una felpa con impresso Errorist, era stata studiata per noi, rispecchia la nostra ricerca di un sound nuovo con contaminazioni, non poggia su un terreno stabile ma al contrario un terreno rischioso, che frana, dove il margine dell'errore diventa creazione e abbatte possibili limite e regole.

Militate nella musica non da poco: com'è avvenuto e come avete vissuto il debutto discografico?
Siamo un duo, entrambi con base a Milano, provenienti da mondi differenti, Antonio Spitaleri sound design per il teatro e  vari Designer del mondo dell'arte contemporanea europea. Matteo Bogoni fonico, sound design e creatore di nuovi suoni e strumenti analogici. Studiando e creando sound per fashion show e presentazioni per vari designer è nata la base della nostra performance musicale dove abbiamo incontrato Nina Echo (che vive fra Londra, Parigi e Milano). la nostra unione ha sancito anche l'urgenza di comunicare qualcosa di nostro, per cui  è nata l'esigenza di creare  un vero e proprio disco, un messaggio musicale.
Avete scelto subito "Hangover" come primo vostro singolo? perché?
Hangover è stato il nostro debutto discografico, nato dietro l'urgenza di comunicare la nostra ricerca musicale. Sulle note di un disco techno pop si nasconde un testo che usa la metafora  club disco dell'after party, l'hangover come mondo parallelo, un posto onirico dove cercare la propria identità, essere se stessi senza sentirsi a disagio, poter mostrare i propri occhi e la propria anima. Il video ambientato in un bosco rappresenta tutto questo mondo quasi fiabesco,  la protagonista incontra un coniglio che rappresenta la paura, il cinghiale la forza, e la civetta simbolo del tempo  che trascorre,  che non si ferma mai.
Noto che l'etichetta discografica è olandese: il vostro è stato un incontro casuale?
Amsterdam, non casuale, un posto dove ci si incontrava a metà strada con Nina Echo. 
Seguirà un progetto più completo a "Hangover"?
Sì, stiamo preparando un Ep firmato sempre dalla collaborazione con Nina Echo, un totale di 6 tracce, il prossimo singolo si intitola Donald Trump is my boyfriend a cui ne seguirà un terzo che sarà "Post GenderFluid world".
Com'è lo stato della musica elettronica in Italia?
La musica elettronica esiste da diversi decenni, se prendiamo uno dei primi creatori come Klaus Schulze, ha seguito varie fasi e trasformazioni. In questo momento in italia sembra essere riservata agli amanti della techno, house, indie alternative e l'elettrodisco. Giovanni Zambito.

BIOGRAFIA


Dietro al nome THE ERRORIST si celano le figure di Antonio Spitaleri e Matteo Bogoni. Il primo, milanese d’adozione, sviluppa inizialmente la sua vena creativa dietro le quinte di molti teatri con il gruppo Animanera; il secondo invece, nato e cresciuto a Verona, è un fonico che disegna suoni con sintetizzatori modulari. Oggi, entrambi sono sound designer producers immersi nell’urban jet set milanese, e si lanciano sulla scena internazionale proprio con “HANGOVER”.

Nina Echo, artista-performer di natura eclettica, è convinta che l’arte sia la maniera di transducere luce e che può venire fuori in svariati modi, a seconda della frequenza su cui si è sintonizzati.

L'artwork della cover del singolo è stata realizzata dall'artista milanese classe ’85 Marco Basta.

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