lunedì 24 agosto 2020

Cosa cela in realtà lo specchio?

Approfondimenti della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio.

Preludio di Flaviana Pier Elena Fusi

Lo specchio appare chiaro, non risponde al desiderio ignaro, non nasconde l’animo austero e non guarda chi è troppo altero.

Un sé importante e altisonante incide la sua via di egocentrismo e malattia.

Lo specchio non mente e lo fa egregiamente, non sa cambiare una realtà e non è banalità. Riflette giustamente e riporta integralmente, così se hai ingannato ti rimanda un concetto sbagliato. Nell’idolatria si perde la simbologia e del contenitore non si utilizza l’energia.

Lo specchio contiene buona volontà che è dell’anima peculiarità. Riluce, conduce e amore produce. Sa raccontare, tutto quello che vuoi sapere, basta stare a vedere, oltre il velo dell’accadere. Nel futuro e nel destino lo specchio ti è vicino.

A chi guarda dritto alla vita, la Conoscenza è servita.

Lo specchio è uno strumento magico. Andando a rivedere le mie esperienze di vita, devo necessariamente soffermarmi, o forse meglio dire riflettermi, in quello gigantesco della mia sala da aerobica; mi vedo lì, di fronte alla parete sulla quale risalta, con le allieve schierate alle mie spalle. Si ballava sulla sincronia di movimenti ritmati che infondevano fiducia, energia e allo stesso tempo forgiavano il corpo. Materia plasmata dalla “destra informazionale”: é noto a tutti che i movimenti coreografici non cominciano mai con mano e piede sinistro.

La destra di Dio produce simmetria nel momento in cui trasporta l’informazione che detiene dall’altro lato, ove la sinistra esecutrice la fa propria. Questo “spostamento laterale” dell’energia, completa il movimento di ogni singola persona producendo armonia sincronizzata. Grazie agli elementi del corpo di ballo, presenti nella sala, la diffusione del messaggio è simultanea e istantanea: una sorta di “entanglement quantistico”, reso possibile proprio dallo specchio. Se un elemento del gruppo perde di vista il dato ricevuto, il danno si ripercuote su tutti. La distrazione di un solo elemento provoca disfatta generale e ciò può accadere per una serie di motivi, tutti riconducibili a un’unica causa. Guardarsi, avendo l’esclusiva percezione del proprio corpo, non fornisce la visione corretta e quindi si compromette la totalità. Lo specchio è lì soltanto per facilitare l’esecuzione dei passi, per agevolare la sintonia con il gruppo unica e indispensabile caratteristica al fine dell’effetto magico generale. Soffermarsi sulla propria bellezza fisica, inficia la verità.

Come non pensare alla pandemia, alla provvidenza causale assimilabile a una sorta di specchio? Il covid sta fornendo le risposte necessarie all’evoluzione, atte alla creazione di un nuovo mondo fondato sull’armonia e sull’uguaglianza.

Ognuno faccia appello alla propria coscienza, di ‘lei’ non si può far senza.

Ciascuno deve agire con un sé inserito nel tutto e per raggiungere un efficace cambiamento tutti siamo chiamati ad agire.

Rifletto nel mio specchio, come sia contenitore di “anima insegnante”. È proprio la nostra che vediamo rispecchiata, pertanto se ciò che guardiamo non ci soddisfa, è su di noi che dobbiamo indagare.

La strega cattiva di Biancaneve, parla al suo specchio da ingannatrice, così che lo strumento stesso le rimanda la sua falsa essenza. Lo specchio diviene ingannatore.

Il motivo m’induce a pensare che nei camerini-prova dei negozi, sia impossibile ritrovare la propria dimensione. In questi specchi, come del resto accade per i luoghi, restano intrappolate le energie di tutte le persone lì passate. Il falso si mescola al vero e la risultante visione ne è inevitabilmente compromessa.

Lo specchio è l’immagine dell’anima.

La società è lo specchio dell’evoluzione dell’animo umano.

Indagine di Edoardo Flaccomio

PROLOGO

Già nel II secolo d.C., lo storico greco Pausania affermava di aver visto in un tempio uno specchio magico. Tale specchio anziché riflettere il volto della persona, rimandava quello degli dei dell’Olimpo.

Secondo una leggenda locale, a Stonehenge sarebbe seppellito uno specchio imprigionante un essere potentissimo vissuto 14 000 anni fa. Se fosse dissepolto e la sua superficie toccata dai raggi del sole, tale misterioso abitante del suo interno verrebbe fuori per scatenare le proprie ire.

Si racconta che gli specchi fabbricati secondo un’antica formula, consentano la sopravvivenza fisica, anche dopo la morte, dell’immagine di chi vi si è specchiato a lungo.

In un brano inquietante di Carlos Castaneda, uno specchio artigianale costruito da stregoni, immerso in un ruscelletto, attirerebbe esseri informi e permetterebbe la visione tridimensionale degli abissi, stelle comprese. Tale visione sarebbe così potente da succhiare in un attimo le forze vitali di chi assiste alla scena. 

Dall’ebraico:

Spe, è costituito da lettere il cui significato è: contenitore.

Le lettere restanti formano una parola il cui senso è: interno, nucleo, essenza, ma anche, forza, potenzialità.

Altre indagini sulla parola ‘chio’ dicono: rendere opaco, appannare.

Il messaggio inserito nella parola “Specchio” è: Contenitore di essenza che può appannarsi e opacizzarsi.

L’archetipo femminile è tradizionalmente collegato allo specchio e alla magia, così come sono interconnessi magia e specchio.

Quest’asserto si spiega dal punto di vista del Modello Assoluto, chiamato Rosc, in ebraico, Manah in sanscrito, Essenza della Mente nel Buddismo.

La Destra strutturale è il lato di Dio, di Adamo; la sinistra, di contro, è il lato di Eva, della manifestazione, della concretezza. Adamo è l’informazione, dona il dato, Eva costruisce la realtà utilizzando i ‘dati creatori’ ricevuti dal compagno.

Lo specchio è esterno rispetto alla persona che gli è di fronte, quindi “rende concreto” ciò che riceve; essendo manifestazione, è associabile alla femminilità.

Se colui o colei che si riflette possiede un difetto o un pregio, la spazializzazione, cioè l’attraversamento dello spazio (interposto tra il soggetto e lo specchio) dei raggi luminosi che rilevano la superficie del corpo della persona, ne amplifica i tratti. Questo vale anche per gli umori.

Le sensazioni, appartenenti al ‘Dentro’, grazie alla Legge dello Scambio Orizzontale, si spostano ‘Fuori’, sul viso della persona, di qui, tali impressioni, vero e proprio imprinting, si trasferiscono sull’astronave chiamata luce. Giunti sulla superficie di vetro dello specchio, lo attraversano, depositandosi sul fondo, sulla lastra argentea riflettente, dopo essere stati lievemente ingranditi e amplificati da una lievissima rifrazione. È proprio questa lievissima deviazione del raggio luminoso ad accentuare pregi e difetti quando ci guardiamo allo specchio. Fatto che non accade quando a osservarci, sono gli occhi di una persona esterna a noi, in questo caso, non essendoci il vetro di mezzo, l’immagine percepita è reale, non alterata, né accentuata.

Per ricongiungermi al prologo, in virtù del fatto che il Principio è collegato alla Fine, appare chiaro che il Cosmo è lo specchio che rimanda tridimensionalmente ciò che è nell’Oltrecosmo, Aldilà quandanche. La bellezza del Creato è l’accentuazione di quell’inspiegabile, meraviglioso esistere che già c’è di là, indipendentemente da noi.

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Ricetta erboristica di Anna Maria Esposito: responsabile della testata giornalistica di Radio CRT conduttrice del programma “Blaterando”. 

La menta

Il nome menta richiama la ninfa Myntha della mitologia greca. Sfortunatamente era così bella che Plutone, dio degli inferi e signore dei morti, se ne innamorò a tal punto da trascurare sua moglie, Proserpina. Fu proprio quest’ultima a tramutare la ninfa in pianta per vendicarsi dell’affronto. Plutone, non potendo riportarla in vita, come ultimo gesto d’amore, le donò il caratteristico e fresco profumo che tutti conosciamo. Sono note oltre 600 varietà di menta poiché la pianta tende a ibridarsi. È profumatissima, rinfrescante e facilita la digestione, ottimo rimedio contro la nausea e il vomito. Strofinata sui denti combatte l’alitosi. È utile in casi di cefalee ed emicranie.

Menta utilizzata in cosmetica: Sali da bagno lenitivi.

Rimedio naturale contro prurito, orticaria e dolori articolari.

Ingredienti:

140 gr. di sale del mar morto

15 gr. di amido di mais

5 gr. di oleolito di arnica

1 gr. di curcuma

85 gr. di olio essenziale di menta

80 gocce di olio essenziale di eucalipto

40 gocce di olio essenziale di timo

Procedimento

In una ciotola unire l’oleolito di arnica, gli olii essenziali e la polvere di curcuma. Amalgamare e mescolare al sale del mar morto aggiungendo per ultimo l’amido. Conservare i Sali da bagno in un barattolo munito di coperchio. 

Versare 4 cucchiai di sale nell’acqua della vasca da bagno immergendosi almeno 15 minuti per trarre migliori benefici dal trattamento. 

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Ricetta di Chefdomenico

Trofie “io e te”

Trofie alla menta per due persone

Ingredienti:

180gr. di trofie

1 melanzana del tipo dolce di colore rosa

3 foglie di menta

Mandorle tostate

Burro

Pecorino grattugiato

Sale q.b.

Preparazione

Cuocere le trofie nel modo classico, nel frattempo sbucciare la melanzana e tagliarla a dadini. Rosolarla in una padella dove abbiamo sciolto il burro, cuocere a fuoco vivo per alcuni minuti e se necessario aggiungere acqua di cottura della pasta. Scolare le trofie spadellarle col sugo di melanzane aggiungendo mandorle tostate sbriciolate, pecorino grattugiato e le foglie di menta. Il piatto è pronto

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Bollettino radiometeo di Flaviana Pier Elena Fusi

Specchio delle mie brame

Chi è la più bella del reame?

Così chiama la gente

Che intorno non vede niente.

Un sé ingombrante

Da tutto tiene distante

Un riflesso strano

Che attacca all’amo

Della fragilità

Dove prioritaria è la beltà.

 

Per non sbagliare

Lo specchio è utile attraversare

Guardare al di là

Per trovare altra sincerità

Quella dell’anima antica

Che in questa vita ti è amica

Se la scruti potrai trovare

La strada con lasciapassare.

Consultare la memoria

Traccerà di te nuova storia.

 

Consiglio radiometeo: lo specchio contiene potenzialità, guarda dritto e troverai tutto là.