mercoledì 3 giugno 2020

I nostri eroi

L’emergenza covid-19, spesso ci ha costretto a trascorrere più tempo di fronte al televisore di quanto ne eravamo abituati a passare in tempi normali.

Abbiamo assistito alla lotta anti assembramento che lo Stato ha perpetuato minacciando lanciafiamme con il governatore De Luca o mettendo in campo un elicottero per un inseguimento in american style di un uomo che si trovava in spiaggia infrangendo il divieto di uscire o ancora promettendo l’ esercito qualora la situazione fosse sfuggita di mano.
Ci siamo imbattuti in vere e proprie cacce all’uomo per delle grigliate, in multe alla minima infrazione anche quando il buon senso avrebbe dovuto suggerire di chiudere un occhio. Abbiamo visto le piazze pattugliate costantemente per il controllo delle norme anti corona virus.
In questo periodo in Parlamento si tratta di assistenti civici per il controllo del distanziamento sociale ed abbiamo assistito a locali chiusi poco dopo la riapertura perché non in regola con le metrature di sicurezza.
Insomma: assistiamo continuamente ad uno spiegamento di forze esemplare per far rispettare le regole per bere degli spritz o per una cena al ristorante.
Giustissimo.
Poi guardiamo “Striscia la notizia” e osserviamo come vi sia un’altra piaga che ci affligge, che si manifesta nelle piazze quanto gli assembramenti e le movide, ma sicuramente più pericolosa di un virus o di un mancato distanziamento sociale.
Parliamo dello spaccio di droga che a Milano si manifesta in forma capillare in ogni quartiere. In ogni strada, assembrati, a cielo aperto possiamo trovare criminali che vendono droga.
E mentre la movida viene contrastata da polizia, carabinieri, guardia di finanza, elicotteri, protezione civile (non abbiamo visto carri armati ma siamo ancora in tempo), le nostre forze in campo contro lo spaccio di droga, da quello che vediamo, sono “Abbombazza 100% Brumotti”.
Avete letto bene!: Abbombazza 100% Brumotti
Per chi non lo sapesse non parliamo di un nuovo modello di caccia Tornado o di un ramo dell’esercito o di una missione segreta, ma di un ragazzotto, perché di un simpatico ragazzotto stiamo parlando, campione di bike trial e personaggio della televisione che si aggira per le vie di Milano e di altre città a scovare (ma senza troppi sforzi visto che si spaccia in pieno centro sotto gli occhi di chiunque) criminali che ci impestano le strade di droga.
Noi ci chiediamo: di fronte ad un incredibile spiegamento di forze contro lo “spaccio di spritz in compagnia” e feste all’aperto come è possibile vedere che a  contrastare lo spaccio di droga sia un generoso ed indifeso conduttore televisivo?
Forse la televisione esalta certi aspetti che noi spettatori cogliamo più di altri e forse non ne mostra altri come gli sforzi delle forze dell’ordine contro certi crimini, ma sta di fatto che le vie di Milano sono piene di spacciatori alla luce del sole e di fronte ad uno spiegamento di forze militaresco contro la movida, contro lo spaccio siamo armati di “100% Brumotti”.
Il messaggio? Se fai una grigliata rischi di trovarti i parà della Folgore in giardino, se spacci al massimo trovi Abbombazza che agitando pollice e mignolo ti ricorda che non si potrebbe vendere droga.
Onore al coraggio di Brumotti ma dove vogliamo arrivare? Ad un punto dove il rischio più grosso per un mafioso sia di trovarsi il Gabibbo che gli fa la predica? Che di fronte alle occupazioni abusive degli appartamenti invece che la polizia ad arrestare ci sia Valerio Staffelli col Tapiro in mano?
E attenti, voi che sfruttate la prostituzione o vi sporcate le mani con altri reati infami, perché a difenderci e a tutelare i diritti degli onesti cittadini potremo invocare l’aiuto di Raffaella Carrà o, perché no, di Jovanotti e se ci arrabbiamo davvero…Goldrake e capitan Harlock!