sabato 2 maggio 2020

Musica, Valente presenta "Controllo": un grido di ribellione contemporaneo. L'intervista

A un anno di distanza dall’album Blu Valente ritorna in scena con un EP che da una parte è una sorta di prosecuzione naturale dell’album e allo stesso tempo, proprio con la tille track vigorosa e smaccatamente rock, si discosta da esso. Le coordinate musicali, indelebili nel DNA di Valente, sono ancora un mix di new wave, rock anni 80e un pizzico di prog post moderno (garantito soprattutto dal bellissimo basso). Un ep di musica elegante, da gustare pian piano per scoprire tutte le sue sfaccettature. L'intervista.

Parlaci del nuovo disco. Che impronta hai voluto dargli?
Il nuovo singolo si chiama “Controllo” ed è estratto dal nuovo EP omonimo pubblicato da Dischi Soviet Studio, l’etichetta per cui incido. Sono 5 nuovi brani legati dal filo conduttore del tema del “controllo”, un tema che mi sta a molto a cuore e che, in quest’emergenza mondiale si è ritrovato d essere quanto ami di attualità.
Controllo esprime un grido di ribellione contemporaneo al “controllo” che si sviluppa in ogni ambito della vita privata e pubblica dell'individuo: nel mondo dei social e dei mass media, nella vita politica ed economica, ma anche nella sfera intima e delle relazioni personali, insinuandosi spesso perfino nel carrello della spesa.
Dal punto di visto musicale la title track è un pezzo dal piglio decisamente rock ed elettrico, ma all’interno dell’album ci sono anche momenti di sofisticato funk e di sperimentazione, espandendo il mondo new wave anni 80 da cui provengo. é un la loro del quale sono particolarmente soddisfatto per lo spirito di band che si è creato in studio di registrazione insieme ad Andrea Lombardini, bassista e mio produttore artistico, a Gianni Rojatti, chitarrista davvero brillante e a Phil Mer, un batterista incredibile. Tutta la band ha contribuito all’arrangiamento in studio delle canzoni che avevo inciso ne miei provini casalinghi, mettendoci ognuno il suo tocco personale e la sua passione.
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento? 
Sicuramente David Bowie, Iggy Pop, Brian Ferry, The Clash, New Order. Nel nuovo EP c’è una versione elettro-dub di The Man Who Sold the World di  Bowie, canzone che quest’anno compie 50 anni e  che abbiamo voluto omaggiare con grande amore.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
Scrivere e incidere la mia musica originale è un’esperienza lavorativa senza pari per me. E senz’altro suonare dal vivo. Mi ha segnato profondamente. 
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
Mi piacerebbe aprire un posto dove vendere vino e vinili.
Progetti futuri? Farai un tour? 
Purtroppo le date live previste per promuovere questo nuovo lavoro sono state tutte cancellate data l’odierna situazione. Però,  speriamo nell’autunno inverno per poter riprendere ad esibirci dal vivo. Nel frattempo sto già scrivendo nuovo materiale che potrebbe anche vedere la luce all’inizio del 2021. Tutto questo tempo obbligato “In casa” ,per fortuna, non va sprecato, almeno sotto questo punto di vista.