giovedì 14 maggio 2020

Fattitaliani intervista Gianni Magi il cantautore timido: si diventa talenti quando c’è grinta, amore, passione, determinazione


di Laura GoriniLa selezione e la ricerca dei talenti viene fatta proprio con il presupposto di trovare stili originali, che non si confondono con altri già esistenti.

Ha vinto in gran parte la sua proverbiale timidezza grazie alla musica, il giovane Gianni Magi, cantautore, direttore artistico di Festival, Concorsi e Radio, oltre che valente talent scout, sta lavorando a un suo nuovo singolo che uscirà a luglio.
Gianni, direttore artistico di Festival, concorsi e di Radio, ma anche cantautore. Insomma, l'arte è proprio nel tuo DNA! Ma quando hai capito che poteva renderti veramente felice anche dal punto di vista professionale?
Sin da piccolo la passione e l’amore per musica è stata parte fondamentale della mia vita. Con il tempo ho capito che questo amore per la musica lo dovevo coltivare e approfondire e quindi ho iniziato ad andare a scuola di musica, da lì è stato tutto un susseguirsi di occasioni che mi hanno portato a capire che la musica o meglio il canto, poteva diventare anche la mia professione. Ho iniziato poi ascrivere delle mie canzoni ad occuparmi della Direzione Artistica di Festival Nazionali, creando poi una mia Associazione di eventi e spettacoli che si chiama “Events in the World” di cui sono il Presidente, organizzando e creando eventi di ogni genere. Sono Talent Scout per conto della M&N Vox dei cari amici Marco Di Maio e Nicola Ursino. Da due anni sono Direttore Artistico di Radio Power Italia e conduco anche un programma che si chiama Caffè the New Talent. Diciamo che non mi faccio mancare nulla!
Quando ti appresti a selezionare un talento, non hai paura di confrontarlo con il tuo stile canoro?
Assolutamente no, perché nel mondo della musica, dello spettacolo, dell’arte in generale, ognuno deve avere un suo stile, e questo serve proprio a distinguersi l’uno dall’altro; infatti la selezione e la ricerca dei talenti viene fatta proprio con il presupposto di trovare stili originali, che non si confondono con altri già esistenti. Quindi per me io ho il mio stile, il mio genere e il mio percorso musicale e non vado mai a confrontarlo con altri.
Quando capisci che un giovane ha talento e che cosa è per te il talento?
Capisco che un giovane ha talento, quando presente qualcosa di nuovo, di suo, di esclusivo, che non è un copia e incolla con qualcun altro, appunto, non devo metterlo a confronto con altri, ma deve essere qualcosa di suo che nessuno potrà riproporre.
Quindi per me il talento è l’originalità, l’esclusività di ciò che si fa, si diventa talenti quando c’è grinta, amore, passione, determinazione e si cerca di arrivare sempre a degli obiettivi che apparentemente sembrano impossibili, alla base di tutto ciò ci deve essere lo studio che è fondamentale per potersi proporre, anche perché oggi la discografia e il mondo dello spettacolo è diventato molto difficile, soprattutto da quando ci sono i Talent televisivi.
Quali sono stati i momenti del tuo percorso artistico che ti hanno segnato maggiormente, sia dal punto di vista professionale che umano?
È stato la partecipazione al mio primo Festival oltre la musica andato in onda su Rai Uno che mi ha permesso di entrare tra i dieci finalisti che ci hanno portato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia dove abbiamo ricevuto la Gondola d’oro dal ex Direttore Rai Fabrizio Del Noce, da li la possibilità di occuparmi appunto come detto prima della direzione Artistica di vari eventi e l’incisione del mio primo album con dieci inediti, di cui ho avuto finalmente dopo tanti sacrifici nel 2019, la proposta dalla mia attuale etichetta discografica la Tilt Music Production di far parte della loro scuderia artistica. Umanamente di mi ha dato la possibilità di confrontarmi con tantissime persone e quindi capire tanti meccanismi che ci sono in questo mondo, pertanto bisogna essere molto determinati, nelle scelte che si fanno senza farsi abbindolare, essere molto sognatori creando sempre dei nuovi obiettivi e avere la passione e l’amore di ciò che si fa, che a me non manca mai
Il live è la parte più importante per un artista, tu come ti prepari ad affrontarlo?
Beh, quando si fanno i live, l’adrenalina è a 1000, l’emozione è unica, sembra sempre la prima volta. La preparazione prima del live è fondamentale, insieme con la band proviamo ogni piccolo particolare della scaletta fino a due giorni prima del live, poi cerco di riposare al massimo le corde vocali il giorno prima e il giorno del concerto cercando anche di parlare il meno possibile. Quello che faccio, sono tantissimi esercizi di respirazione e riscaldamento prima di salire sul palco, poi una volta iniziato, tutto viene da se, e l’emozioni sono veramente tante e indescrivibili, ogni volta diverse una dall’altra.
A proposito di concerti, quale tua esibizione ti è particolarmente rimasta nel cuore e perché?
Devo esserti sincero, non c'è un concerto in particolare che mi è rimasto nel cuore, perché per me tutti sono stati e sono importanti, ogni singolo concerto ti lascia qualcosa di importante. Sicuramente uno di quelli che ricordo particolarmente è stato a Piazza Duomo ad Acireale dove ho potutolo calcare lo spetto palco con Antonella Ruggiero, Irene Grandi e tanti altri. Però -ripeto- per me sono tutti importanti.
Sempre rimanendo a livello di esibizioni, con chi sogni un giorno di poterti esibire e duettare?
Bella domanda! I nomi sono tanti, ma te ne cito qualcuno! A me piacerebbe tanto duettare con voci femminili come Laura Pausini, Emma, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, con voci maschili come Tiziano Ferro, Nek, Marco Mengoni, Massimo Ranieri, come vedi tutti nomi di artisti italiani, perché cerco di valorizzare molto la nostra musica che per me è bellissima, ma non credo che venga valorizzata abbastanza.
Gianni oggi, ieri e domani, come è, come è stato e come sarà?
Bella questa! Posso dirti che ero un ragazzo molto timido e introverso e in parte lo sono ancora, la timidezza a volte sovrasta su di me, ma grazie alla musica, mi ha permesso di trasformare la mia timidezza di energia e quindi quando mi esibisco dimentico ogni cosa, entro in altro mondo. Oggi posso dire che sono una persona che in parte si sente realizzata, ma non del tutto; cerco sempre nuove idee, nuove ispirazioni, nuovi obiettivi su cui approcciarmi, sono contento di quello che sono, amo la vita per ciò che mi ha dato, non rinnego nulla di ciò che ho fatto. Forse l’unica cosa, se dovessi tornare indietro, cercherei di non incontrare più determinate persone che – invece – mi hanno ostacolato lungo il percorso, ma grazie alla mia tenacia, alla mia determinazione, sono riuscito ad andare avanti e non mi sono mai fermato, quindi sono contento di quello che sono oggi. Per quanto riguarda il domani, non lo so, sono un sognatore, quindi ho ancora tante cose da voler fare: il tempo sarà l’unico mezzo che potrà dirmi se ci riuscirò o meno, ma io continuo a lavorare senza mai fermarmi, sto lavorando sul mio nuovo singolo dal titolo “Noi soli” che uscirà il prossimo 10 luglio e su tanti altri progetti. Quindi invito tutti a seguirmi sui miei Social Facebook, Instagram, Twitter come Gianni Magi, sul mio canale YouTube e sul mio sito https://giannimagi.wixsite.com/official.