Se Fossi, Eros Nanni si racconta

Fattitaliani

Oggi abbiamo intervistato per la rubrica Se fossi Eros Nanni giovane musicista romano...

CITTÀ:
Se fossi una città mi piacerebbe assomigliare a Dublino ,una città colorata, viva, folcloristica, bella gente… ma allo stesso tempo riservata. Un centro storico così ricco e coinvolgente che si contrappone agli spazi verdi e silenziosi da cui è contornata la città stessa. Ti piace sin dal primo istante in cui ci metti piedi e senti quell’odore di Guinness che ti invade. Insomma un contrasto di vivacità e introspezione, che credo sia il modo di sintetizzare al meglio il mio essere.
STRUMENTO:
Beh qui sembrerebbe scontata la risposta in quanto lo strumento che suono e con cui ho cominciato tutto è il pianoforte, che secondo me è lo strumento più completo e ricco rispetto a tutti gli altri, ma quello in cui mi vedrei nel caso fossi uno strumento è il violino, uno strumento che con lo stridio delle sue corde ti graffia l’anima a volta, che spicca sopra tutti gli altri in un’orchestra. Uno strumento così semplice e così innocuo, in grado però di farti distogliere l’attenzione da tutto il resto.
DIPINTO:
Ammetto che in storia dell’arte non sono mai andato troppo bene, ma assolutamente non posso tradire la mia prima grande passione, anzi lo stile di vita che mi ha accompagnato per gran parte della mia vita, ossia l’equitazione. Quindi se fossi un dipinto sarei senz’altro “Napoleone che valica il Gran San Bernardo”, in sella al suo destriero  grigio impennato. Che dire, bellissimo.
CANZONE:
Qui chi mi conosce anche solo un pochino potrebbe dare tranquillamente la risposta al mio posto. La canzone in questione che mi accompagna ormai da tanti è Dream On degli Aerosmith. Un singolo che è entrato a far parte della mia vita cosi per caso e che col passare del tempo è diventato il mio motto, il mio stile di vita, il mio inno, il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo la sera. Due parole cosi semplici che però rappresentano quello che tutti noi sentiamo dentro, ossia la voglia di sognare, l’obbligo di sognare, di non mollare e crederci sempre. Mettiamoci poi che ad un testo cosi ci aggiungi una musica tanto potente e graffiante quanto emozionante che disturba ogni tua sinapsi. Ma scusate forse sto esagerando. E comunque “finché morte non ci separi” Dream On.

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