mercoledì 15 aprile 2020

Massimo Castioni a Fattitaliani: ho sempre sognato e desiderato che la musica diventasse la mia professione. L'intervista

Il nuovo singolo di Massimo Castioni, "Ora D'Aria", è un brano che parla della voglia di sfogarsi quando le cose non vanno nel verso giusto, quando cerchi dei perché, la causa o un colpevole e scopri infine che l'unico vero colpevole sei tu.

Con questo brano, Castioni vuole far capire l'importanza di ascoltarsi internamente, di imparare a volersi bene, di tirar fuori la grinta e il guerriero che c’è dentro ognuno di noi, senza andare alla ricerca di sostanze che possono alterare o peggiorare la nostra autostima, usando le nostre passioni come arma di difesa. Massimo Castioni torna nella musica con "Ora d’aria", pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records da oggi disponibile in tutti i webstore. L'intervista di Fattitaliani.
Il titolo "Ora d'aria" sembra esprimere proprio un bisogno attualissimo. Ha a che fare con il confinamento? com'è nato il brano?
Il brano è nato tempo fa ed è un brano che NON si riferisce al confinamento ed al momento attuale, ma ad una sofferenza interiore, quando non si riesce a trovare soluzioni ai problemi e ORA D'ARIA è una metafora sull'esigenza di sfogarsi, soprattutto di guardarsi internamente, perché molte volte il problema siamo noi e abbiamo bisogno di cambiare.
Quanto ti rappresenta?
Sì... questo brano mi rappresenta molto.
Quando l'amore per la musica ha cominciato a coincidere con l'idea di una professione?
Ho sempre sognato e desiderato che la musica diventasse la mia professione e continuerò a farlo fin che mi sarà possibile anche se ormai sono un po' vecchietto (ho 45 anni).
Che cosa ti auguri che capisca o provi una persona ascoltando la tua canzone?
Mi auguro che chi ascolta la canzone impari a volersi più bene, a lamentarsi di meno e ad affrontare i problemi con un certo equilibrio cercando di migliorarsi sempre.
Progetti dopo il lockdown che ti piacerebbe realizzare?
Il mio progetto principale è quello di lavorare nella musica. Mi piacerebbe collaborare con altri musicisti e poi tornare su un palco con un bel gruppo e fare qualche tournèe. Giovanni Zambito.

Massimo Castioni nasce a Bussolengo (VR) il 2 luglio 1974. Si trasferisce a Pastrengo dove vive tutt'ora. L'incontro con la musica avviene da bambino all’età di 7 anni, quando comincia a suonare alcune melodie con una tastiera per bambini. Il primo approccio è come tastierista e seconda voce in un gruppo chiamato Overnoise dove, assieme al fratello Fabio (batterista), suonano cover dei Nomadi, Vasco, Timoria, Litfiba e rock italiano in generale.

Verso la fine degli anni ‘90, sempre assieme all'inseparabile fratello, forma gli Oblecta, un gruppo dalle sonorità molto più aggressive con brani inediti: qui fa la sua prima esperienza da compositore dei testi e della musica. Agli inizi degli anni 2000 il gruppo si scioglie creando in lui molta amarezza. Forma un altro gruppo i Cosmetika, con un rock più leggero. Si faranno conoscere nel panorama musicale e saranno vincitori di diversi concorsi tra cui Una voce per Augusto, per cui furono ospiti a Novellara in occasione del Nomadincontro e dove suonarono davanti a più di 10000 persone i propri brani inediti.

Finisce anche questa esperienza e cambia completamente genere. Sempre assieme al fratello Fabio, forma un duo comico, i CastionBoys, con cui propongono parodie in dialetto veronese riscuotendo un successo inaspettato a Verona e provincia. Ancora oggi si possono vedere alcuni spettacoli dei CastionBoys in giro per Verona, ma il vero ruolo di Massimo è di cantautore rock. Porta avanti la sua voglia di dare dei messaggi o raccontare delle storie attraverso le melodie e quindi, all’età di 45 anni, Massimo decide di tornare nel panorama musicale con un brano dal titolo "Ora d’aria" con l’etichetta Terzo Millennio Records e collaborando con l’ufficio stampa Divinazione Milano.