giovedì 30 aprile 2020

L’ABBRACCIO PERDUTO E IL TEMPO RITROVATO


di Caterina Guttadauro La Brasca

La forza che ognuno di noi, ogni giorno, investe nella Vita è l’unica luce che per ora si intravvede in questo abisso.
Che questo sia l’anno zero da cui ripartire avendo recuperato la consapevolezza che non deve essere la sofferenza a ricordarci che siamo umani?
Non siamo stati creati per essere soli ma per vivere insieme, abbiamo bisogno di ricordare che ad accomunarci devono essere il rispetto, l’umiltà e saper darsi dei limiti.
È un momento in cui il nostro corpo combatte, ma la nostra mente e il nostro cuore fanno tesoro di ciò che hanno dato e ricevuto, nella speranza di poter ritornare ad abbracciarci fisicamente.
Io, come tutti gli Scrittori, sono un artigiano della parola e voglio comunicarvi dei pensieri di alcune amiche affinché vi giunga il loro abbraccio. 

…..Echi di voci scritte si elevano dal web
gridano la loro verità soffocata dal conformismo,
dalla paura di essere giudicate dal mondo esterno.
Ma alla fine abbandonano la zavorra e partono nel
mare aperto della fantasia.
L’ipocrita realtà la vedono sempre più lontana
sino a scomparire dalla vita della loro anima.
Finalmente libere di navigare dentro il proprio ego
e di sprofondare negli abissi più reconditi del
 proprio inconscio.         Daniela Magliocchetti

…….La rigidità imbriglia ogni pensiero in schemi definiti
Che non lasciano margini di errore anche se spesso,incontriamo
una incostante che sconquassa la linearità.
L’ecletticità è libera, vola oltre la realtà e portandosi
L’anima appresso, sogna un futuro che nessuno riesce
a comprendere perché troppo alto rispetto alla visione
di chi sta a terra.
Ci si ostina a percorrere strade che sappiamo non essere
prive di ostacoli, eppure il senso dell’ignoto e del
pericolo ci attrae perché si palesa la sfida.
Oggettivamente è una competizione con noi stessi che
riversiamo sugli altri, incitandoli a seguirci cercando
di trascinarli nel bilico dell’oblio ma poi, ci ritroviamo
alla base, dovendo fronteggiare la concretezza della vita
e ci rendiamo conto che i nostri obiettivi erano, semplicemente,
sogni non realizzabili.       MARIA DENIS GUIDOTTI   

……C’è un’isola in me dove il vento soffia di terra
E quando il mare urla la sabbia impazzisce.
E’ c’è sempre luce ma non è mai giorno.
                                                                                                                LUDOVICA PALLAVICINI cita PESSOA

Cosa aggiungere a queste perle di sentimento?
Forse che abbiamo due esigenze che sentiamo come sogni: la
Salute e la Pace, la prima è in mano alla Scienza, la seconda
nella volontà degli uomini.
Possono entrambe diventare realtà ma per custodirli bisogna
essere capaci di sognare e lottare.

Caterina Guttadauro La Brasca