sabato 21 marzo 2020

©Vota la Cover de "I Giardini di Marzo" di Mogol-Battisti: Mina, Ligabue, Goggi, Tozzi, Ramazzotti, Ruggeri, Finardi

Secondo appuntamento con la rubrica "©Vota la Cover": è la volta de "I giardini di marzo" celeberrima canzone di Lucio Battisti scritta con Mogol, il 15º singolo della sua carriera, uscito con la casa discografica Numero Uno. Qui la versione originale. Pubblicata nell'aprile del 1972, fu ininterrottamente al primo posto in classifica dal 27 maggio all'8 luglio di quell'anno. Estratto dall'album "Umanamente uomo: il sogno", il brano risulterà il quarto singolo più venduto del 1972 in Italia.

Seguono le cover realizzate da diversi artisti. Ai lettori il giudizio che decreterà la più bella, la più riuscita fra tutte. Spazio ai commenti degli ascoltatori sulla pagina Facebook della rubrica. 
Ascolta le cover
Mina: pubblica la sua cover nel 1975 all'interno dell'album "Minacantalucio", omaggio monografico al cantautore.
Luciano Ligabue: riarrangiamento in chiave acustica da parte del rocker contenuto nell'album-tributo a Battisti "Innocenti evasioni".
Loretta Goggi: durante la serata tributo organizzata in Piazza del Campidoglio nel 1998 subito dopo la morte del cantautore, l'artista romana conduce l'evento e interpreta il brano.
Umberto Tozzi: versione live del 2009.
Eros Ramazzotti: versione live del 2016.
Enrico Ruggeri (dal minuto 2.30''): interpretazione nella trasmissione Una storia da cantare del 30 novembre 2019.
Eugenio Finardi: inclusa nella compilation "Innocenti evasioni" del 1993. Registrata e missata da Paolo Iafelice.


Il testo
Il carretto passava e quell'uomo gridava gelati
Al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
Il piu' bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
Poi, sconfitto, tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
E alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli (mm, mm)
Che anno è, che giorno è?
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora, ancora amore, amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove corrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me
Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
E le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
Camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "Tu muori"
"Se mi aiuti, son certa che io ne verrò fuori"
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
Continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri (mm)
Che anno è, che giorno è?
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora, ancora amore, amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove corrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me
Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è