lunedì 9 marzo 2020

“Iris” di Jalil Lespert, thriller franco-belga visto su Netflix. La recensione


Netflix: I film che ho visto e che consiglio di vedere - di Andrea Giostra
Su Netflix, “Iris” (2016) di Jalil Lespert, thriller franco-belga, molto ben fatto e che tiene in tensione dall’inizio alla fine, entrando lentamente nella vita intima e inconfessabile dei protagonisti, dei desideri sessuali e delle pratiche interdette da censori bacchettoni, fino ad arrivare ad un epilogo forse scontato e banale che rovina un po’ la bella sceneggiatura. Buona visione a chi lo vedrà…

Sinossi Coming Soon:
«Una femme fatale che sembra uscita da un film di Brian De Palma, bellissima, longilinea e con gli occhi da cerbiatta. Un’altra donna, più fragile e più dolente, che incredibilmente le somiglia. Un eroe del "popolo" che ricorda il migliore Jean Gabin (anche se ha il volto dello "Spaccacuori" Romain Duris) e un banchiere a cui improvvisamente rapiscono la moglie. Due poliziotti, infine, che casualmente si amano e che forse non hanno gli strumenti per sbrogliare la matassa e acciuffare il cattivo. Sono questi i personaggi del secondo titolo francese del concorso del Noir in Festival, thriller hitchockiano di Jalil Lespert intitolato Iris e basato su una sceneggiatura che si rifà al poco conosciuto Chaos del giapponese Hideo Nakata. Formalmente elegante e narrativamente coerente, il film è certamente la storia di una manipolazione a tre che passa per il sadomaso, ma più di ogni altra cosa si impone come una riflessione sui i corti circuiti della coppia, che entra in crisi non per mancanza d’amore, ma per desideri diversi, legami altri, vite pratiche ingombranti.»
Scheda IMDb:
Andrea Giostra FILM: