lunedì 23 marzo 2020

Cristian Larocca presenta a Fattitaliani “Il Pregiudizio”, il 1° singolo "un piccolo traguardo che ha comportato sacrifici". L'intervista

Disponibile su tutti i principali digital store “Il Pregiudizio”, singolo d’esordio del cantautore calabrese Cristian LaroccaUn progetto indipendente per davvero, dalla stesura alla distribuzione, che si discosta dall'appellativo di genere “indie” mantenendo uno stile cantautorale. Fattitaliani lo ha intervistato.

Come ti presenteresti ai nostri lettori come persona e come artista?
Vengo da una piccola realtà di paese e ne vado fiero perché mi ha sempre spinto a guardare lontano restando coi piedi per terra. Come artista posso dire che cerco in tutti i modi di mettere passione in quello che faccio. Attento a descrivere le cose della vita con un senso sociale. Mi impegno a condividere con gli altri ciò che mi fa star bene.
Musicalmente come ti sei formato?
A quattro anni i miei genitori mi hanno iscritto ad un'accademia per studiare pianoforte. Da adolescente poi ho imbracciato una chitarra e pian piano ho sentito il bisogno di scrivere qualcosa di mio. 
Hai riferimenti artistici ben definiti che si potrebbero ritrovare nella tua musica?
Lavoro per creare la mia musica. Inevitabilmente dentro c'è la musica che ascolto gli artisti che mi hanno ispirato. Il reggae, il country, il rockprogressive. De Andrè, Branduardi, Rino Gaetano, Capossela, Mannarino i Modena City Ramblers, la Bandabardò.
In che cosa "Il pregiudizio" ti rispecchia?
Il Pregiudizio parla di una storia vera. L'incontro di Mario mi ha fatto riflettere e mi ha dato forza. Il brano è concepito per trasmettere queste sensazioni.
Qual è secondo te "Il pregiudizio" oggi più difficile da estirpare?
Difficile da estirpare è la paura di affrontare qualcosa o qualcuno in grado di  destabilizzarci, è l'atteggiamento di rifiuto per il diverso come forma di difesa quando invece potrebbe essere un'opportunità per vedere le cose da altre prospettive.
Ci puoi descrivere un po' le tue emozioni e le tue paure alla vigilia di questo debutto?
Non ho paure in particolare. Autoprodurre questo progetto è stato un piccolo traguardo che ha comportato sacrifici. Credo in quello che faccio e mi auguro arrivi a più gente possibile. Può essere difficile emergere sì, ma ancor di più sperare di riuscirci senza consapevolezza di se stessi, cosa a cui mi dedicherò da ora in avanti. 
Nella tua musica è maggiormente presente la Calabria o la Puglia?
A loro modo entrambe. La Calabria rappresenta il lato romantico e spensierato della mia musica mentre la Puglia quello più riflessivo e sperimentale. La musica ha creato attorno a me opportunità, esperienze ed amicizie sia nell'una che nell'altra regione. Basti pensare che a questo brano collaborano un arrangiatore ed un illustratore pugliesi mentre io ed il percussionista siamo calabresi. Giovanni Zambito.

LA CANZONE
Mario, il protagonista del brano, è una persona incontrata dall'autore in un corridoio d’ospedale.
Un medico che ad un certo  punto della sua vita commette degli sbagli e perde tutto: casa, carriera e famiglia.
Decide, così, di isolarsi per non arrecare sofferenza a chi gli sta accanto.
Le emozioni e i sentimenti sono veicolati dal testo preciso, con una metrica serrata, che arriva dritto al punto.
Tratti intimi e parlati rincorrono momenti trascinanti ed incisivi. 
L’obiettivo è arrivare alla singola parola: Pregiudizio. Affrontarne il significato considerando gli effetti di un comportamento dettato dalla paura e dall’atteggiamento di difesa con cui si affronta la vita quando si vive di preconcetti.
Perché precludersi l’opportunità di conoscere persone splendide?
Dopotutto “se guardi bene negli occhi degli altri, trovi un pezzo anche di te”. 
Il sound è il prodotto di un lavoro fianco a fianco tra l’autore e il percussionista Vincenzo De Leo. È il sodalizio tra i due che conferisce al brano caratteri Folk, Etno, Pop, “Con l’anima che sa di Sud”, per usare le parole di un loro Post su Facebook. 
Potente, comunicativa e d’ispirazione è la copertina che presenta questo lavoro. Ruolo affidato all’illustratore pugliese Alessandro Cataldi (in arte Jericho), nonché sassofonista membro dei Brothertz con all’attivo l’album Mash hit up.
Registrata a Giovinazzo (BA) alla Four Walls Studio di Alessandro Grasso sound engineer e chitarrista, curatore nella canzone di arrangiamento, mix e master.

Biografia Cristian Larocca
cristian Larocca è un cantautore calabrese, classe ’93, che esordisce con il singolo “il Pregiudizio” il 21 marzo 2020.
Attiva da diversi anni la sua partecipazione ad eventi culturali pubblici e privati tra Puglia e Calabria.
Sebbene infatti sia cresciuto ad Amendolara (CS), piccolo Centro sul mare, si trasferisce a Bari per frequentare l’università e la città diventa presto anche un’opportunità per coltivare esperienze in campo musicale.
Scrive canzoni, poesie e musiche da quando aveva quindici anni, ma ora  è un mezzo di espressione concreto una libera scelta. Indossa una maschera, quella del cantautore, in una società frenetica e disattenta, per fermarsi ad ascoltare le storie della gente che incontra.
Da qualche anno coinvolge nei suoi progetti Musicisti di spessore che interpretano ed arricchiscono le sue idee. Insieme ad essi la ricerca e la sperimentazione danno vita a quel tipo di scrittura, di immagine e di sound tale da rendere l’autore riconoscibile in ogni suo brano.
Nel 2019 partecipa a Concorsi Internazionali di Scrittura poetica ricevendo numerosi riconoscimenti.
Due sue poesie “Uomini” e “Luna e Mare”  vengono pubblicate dalla prestigiosa casa editrice Aletti nelle raccolte di poesie rispettivamente “Il Federiciano 2019 libro verde” e “Tra un fiore colto e l’altro donato vol.16”, entrambi appartenenti alla collana “Orizzonti”.
In preparazione per l’anno 2020 il disco realizzato dalla stessa Aletti “Alessandro Quasimodo legge Cristian Larocca”, progetto di video poesie con la straordinaria collaborazione del sopracitato attore e regista teatrale.