mercoledì 22 gennaio 2020

Kaos 2020, Antonino Rallo finalista con "Usanza di mare", una storia tanto vera che sembra del tutto inventata. L'intervista di Fattitaliani

Antonino Rallo con il romanzo "Usanza di mare" (Margana edizioni, pp. 172, 9.90€) è il quinto finalista per la sezione narrativa del Festival Kaos (il programma). che avrà luogo dal 24 al 26 gennaio a Sambuca di Sicilia. Fattitaliani lo ha intervistato.
Da dove ha origine l'ambientazione storica e geografica del libro? 
Dal libro "Storie di Trapanesi Illustri" di Giuseppe M. Di Ferro del 1830.
Come ha gestito la commistione fra realtà e finzione... Aveva già un piano sin dalle prime pagine oppure ad un certo punto la vicenda ha preso un andamento autonomo? 
C'erano dei punti già fissati dalla relazione di Di Ferro del 1830. Un testo trovato al Museo Marittimo di Greenwich, Londra, mi ha aperto la chiave di un mistero che tentavo di risolvere da una decina di anni: come mai, secondo il testo del 1830, Diego Martinez aveva preferito morire che concedersi alla sua padrona.
Quanto c'è ancora oggi del mondo narrato dal libro in termini di relazioni umane e fra Sicilia e Tunisi? 
Le relazioni continuano, tra alti e bassi, ad essere importanti. C'è un sorprendente rispetto reciproco che ha le radici addirittura nel periodo cartaginese. E che continua ancora.
Che rapporto intrattiene con Marettimo?
Intenso e profondo. Roba seria.
Lei vive fuori dalla Sicilia... Questo le dà la possibilità di raccontare la Sicilia in maniera più distaccata e obiettiva?  
La lontananza mi ha dato modo di apprezzare e capire cose che in loco talvolta mi sfuggivano o che prendevo per scontato, come la straordinaria bellezza.
Usanza di mare è stato pubblicato la prima volta tanti anni fa. Rileggendolo oggi, dopo altre pubblicazioni ed esperienze di vita, obiettivamente in che cosa mantiene ancora la sua "freschezza"?
Nel fatto di essere fondamentalmente una storia vera; tanto vera che sembra del tutto inventata.
Finalista al Kaos festival. Un commento...
Felice per me e per tutti gli amici: questa storia si è fatta nel corso degli anni. Quasi quasi è diventata una passione corale, che accomuna lettori, autore, una libraia, Teresa Stefanetti della Libreria del Corso di Trapani, e un giovane editore appassionato come Puccio di Màrgana. Giovanni Zambito.