mercoledì 15 gennaio 2020

I SEGRETI DELLA NEUROMODULAZIONE PER IL BENE DELLA NOSTRA SALUTE


di Francesca GhezzaniUna intervista a “quattro mani” tra la Dottoressa Raffaella Bertoglio, Medico di Medicina Generale, Oftalmologo, ideatrice dell’OftalmOmotossicologia e di Epigenetica Integrata della Felicità, Tutor Tirocinio Esame di Stato Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Brescia, e di Giorgio Maria Nicotera Massoterapista MCB, Collaboratore di Studio, Docente Corsi Runamed, Ipnologo Regressivo alle Vite Precedenti.

L’argomento, invece, è uno solo: la terapia di Neuromodulazione. 
Di che cosa si tratta?
Tutto parte da un’ipotesi medico-scientifica basata sul concetto della neuroplasticità. L’ipotesi è accattivante e considera che molte patologie del Sistema Nervoso sono il risultato di scompensi tra uno “stessor” e i fattori di neuroplasticità, ovvero il fatto che il nostro Sistema Nervoso Centrale produce nuove cellule e nuove connessioni. Si è visto che determinati stimoli agirebbero su quelle strutture che stanno alla base della neurogenesi.
Che storia ha?
Varie sono le esperienze di realizzare metodiche di Neuromodulazione. Negli anni ‘50 del secolo scorso, ad esempio, si iniziò a sperimentare una “stimolazione” del midollo spinale e di alcuni muscoli per migliorare funzioni alterate. Il “salto quantico” della Neuromodulazione avviene però alla fine del secolo. 
Ne esistono più tipologie?
Molte in realtà. Per citare le più usate dobbiamo ricordare: la Neuromodulazione elettrica, la stimolazione del nervo periferico, la stimolazione midollare, la stimolazione cerebrale profonda, la stimolazione corticale, la stimolazione vagale, la Neuromodulazione chimica. 
A chi è adatta e quali sono i principali campi di applicazione?
Molte e diverse sono le patologie che trovano effetti benefici nella Neuromodulazione: dolore cronico, disturbi psichiatrici, depressione, vasculopatie periferiche, cefalea, solo per citare quelle più studiate e conosciute in questo affascinante campo in continua evoluzione. 
Esiste anche un massaggio neuromodulante?
In realtà questa è la nostra sfida, sfida iniziata tre/quattro anni fa quando abbiamo deciso di usare la Massoterapia per i deficit di convergenza/accomodazione oculare legati soprattutto all’eccessivo uso dei dispositivi elettronici (computer, smartphone, tablet…). L’OftalmOmotossicologia si arricchiva, quindi, di una nuova possibilità terapeutica. Due anni fa, poi, ebbi la fortuna di “incontrare” la Teoria Polivagale e la Neuromodulazione Auricolare. È dalla fusione di queste tecniche che abbiamo ideato il “massaggio neuromodulante” atto al miglioramento della Salute dell’Individuo. 
Nello specifico, cosa si intende per Trattamento Neuromodulante inteso come il Massaggio dell'IEH?
L’Integrated Epigenetic of Happiness IEH studia, insegna e cura partendo da un presupposto fondamentale: la “sopravvivenza” grazie alla “felicità” intesa come “essere in divenire”. Il Trattamento Neuromodulante è base imprescindibile di questa nuova metodica medica. Un Trattamento (o massaggio) che sarà anche presentato come Tesi finale del Percorso di Neuromodulazione Auricolare. Esclusivo dei Corsi Runamed, corsi nei quali si impara a trattare con questa metodica. 
Si può, infine, abbinare la Neuromodulazione ad altre tecniche, ad esempio l’ipnosi?
In senso lato sì. Il Corso IEH è fatto di moduli indipendenti che possono essere frequentati anche singolarmente senza fare il percorso completo che nella sua globalità risulta essere composto da quattro Moduli Formativi più uno esperenziale. In uno di questi moduli c’è pure questo “azzardo”: la Neuromodulazione influenzata dall’Ipnosi che può anche essere letto, con provocazione, che è la Neuromodulazione a condizionare lo Stato Ipnoico.