lunedì 11 novembre 2019

Joe Batta & i Jeko originali e spiazzanti nell'album "Noi odiamo". L'intervista

In Noi odiamo Joe Batta & i Jeko (Old Tower Records) sia pur rivelandoci i loro amori (Strokes, Franz Ferdinand, Arctic Monkeys) sono molto più di questo. Gli ascolti dei gruppi stranieri qui sono stati metabolizzati e vengono rielaborati in maniera molto originale, con arrangiamenti che spiazzano e mescolano alla grande le carte in tavola. Originali, spiazzanti, in una parola imperdibili (spotify). 

Parlateci del nuovo album. Che impronta avete voluto dargli?
In realtà nessuna. I pezzi esistevano già, solo chitarra e voce. Era uscita fuori l'occasione di una serata, ci siamo chiusi in casa dieci giorni e abbiamo riarrangiato completamente i pezzi. La serata è andata alla grande e ci siamo detti "registriamo tutto così". Detto fatto. Le similitudini casomai sono venute dopo e ce le hanno date gli altri. Ma il nostro sound è un unicum nel panorama italiano.
Quali sono i cantanti di riferimento? 
Abbiamo ascolti molto variegati. In realtà ci piace tutto quello che sia bella musica, ma logicamente ascoltiamo soprattutto rock. Dai grandi classici alla roba più nuova. Se mi chiedi a cosa assomigliamo, ti rispondo all'indie rock inglese degli anni '00. Ma fatto in italiano nel 2019 ha tutto un altro appeal. Come ho già detto, siamo unici ora come ora.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
Fare il musicista. Anche se pure fare il postino per due mesi è stata una bella immersione nella vita reale.
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
Essere un musicista famoso.
Progetti futuri? un tour? 
Adesso stiamo registrando il nostro secondo album. Abbiamo già voglia di evolverci e andare verso nuove sonorità. Ma sicuramente ci sarà un tour nel 2020.