giovedì 7 novembre 2019

Anna Premoli una donna e una scrittrice ostinata, determinata e brillante. L'intervista di Fattitaliani

di Laura Gorini - Il tempo e le esperienze mi hanno plasmato e fatto di me ciò che sono oggi. Sono molto curiosa di scoprire in che modo potrò evolvere in futuro.

E' appena uscito in tutta Italia Questo Amore Sarà Un Disastro per la Newton Compton Editori, il nuovo romanzo di Anna Premoli, una delle penne più interessanti e brillanti degli ultimi anni nel nostro Paese. Con arguzia, professionalità e simpatia, l'autrice si racconta in questa lunga chiacchierata.
Anna, presentati ai nostri lettori con pregi, vizi e virtù...
Di professione economista, bocconiana, con numerosi anni trascorsi nel mondo degli investimenti finanziari, sono anche mamma, moglie e scrittrice di commedie. Sono ostinata, determinata, indipendente, con il pallino per i dialoghi brillanti (sia nella vita vera che nei romanzi) e una forte propensione verso le persone ironiche, che sanno ragionare in maniera non scontata.
Dalla finanza alla scrittura, che ci azzeccano i numeri con le parole?
Einstein lo ha detto molto bene: Non tutto ciò che può essere contato conta, e non tutto ciò che conta può essere contato!
Ecco perché passare dai numeri alle parole non mi è sembrato mai così strano e perché in verità è l’unione dei due mondi a fornire la miglior combinazione possibile.
I tuoi libri sono diventati in men che non si dica dei grandi successi, ma tu come vivi quotidianamente tutto il clamore intorno alla tua persona e alla tua arte?
La mia quotidianità è incredibilmente ordinaria. Il clamore è sempre relativo e, almeno nel campo della scrittura, dipende a mio avviso da quanto lo si voglia enfatizzare. Diciamo che non ho mai avuto la benché minima tentazione di farlo.
La tua famiglia, leggendo i tuoi testi, ha ritrovato Anna? Oppure hai stupito i tuoi famigliari con qualcosa di completamente diverso da te?
Chissà, non me lo hanno mai confessato apertamente, ma credo molti si siano stupiti di questa mia voglia di mettermi in gioco su un terreno tanto differente dal mio solito. Gli amici invece hanno riconosciuto molto di me nei dialoghi dei personaggi. Mi piace pensare che sia un qualcosa di positivo.
I tuoi sono romanzi d'amore che fanno riflettere e, nel contempo, sorridere, ma quale è la tua idea dell'amore? È cambiato il concetto di esso nel corso del tempo?
Sposo la citazione di Leo Buscaglia relativamente alla definizione dell’amore: Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso. Non a ciò che io voglio tu sia, ma a ciò che sei.
Però sì, più invecchio e più mi rendo conto di quante sfumature abbia l’amore e di come sappia di serenità e concretezza, della libertà di essere pienamente sé stessi. Con il tempo si scopre inoltre di come l’amore abbia anche numerose forme e non sia sempre e solo quello romantico.
A proposito di tempo, ti spaventa il suo inevitabile trascorrere?
Al momento affatto. Il tempo e le esperienze mi hanno plasmato e fatto di me ciò che sono oggi. Sono molto curiosa di scoprire in che modo potrò evolvere in futuro.
Ma non vuoi nemmeno illuderti di poterlo fermare con la scrittura?
Non credo: più che fermare il tempo, scrivere è il mio modo di testimoniare un certo momento preciso che stiamo vivendo. Analizzo lo stato delle relazioni umane così come le vedo.
Rimanendo a parlare di scrittura, in quale momento della giornata preferisci scrivere o dedicarti alla lettura?
Sono una persona mattiniera ma ho un lavoro e una famiglia, perciò mi sono abituata a leggere e scrivere quasi esclusivamente di sera, con l’eccezione dei periodi di vacanza, quando sono libera di iniziare le giornate con qualche pagina.
Ti consideri una sagace lettrice, quali sono gli ultimi libri che hai posto nel comodino?
Sono una lettrice curiosa e onnivora. Ho appena finito di leggere Find Me di Aciman, che era stato preceduto da Lacci di Domenico Starnone e prima ancora da The Dying Animal di Philip Roth.
E per concludere questa nostra chiacchierata, ti porgo una domanda di rito... Anna, oggi, ieri e domani, come è stata, com'è e come sarà?
In costante evoluzione, spero. Chi si ferma è perduto.