domenica 13 ottobre 2019

Antonella Attili e la rivoluzione personale di Agnese de "Il paradiso delle signore". L'intervista di Fattitaliani


Nella nuova serie di “Il Paradiso delle Signore” Dayly- Seconda stagione, in onda dal 14 ottobre alle 15,50 su Rai 1, ritroveremo Antonella Attili nel ruoli di Agnese Amato.
Non solo un personaggio molto amato dal pubblico che segue la soap opera ma soprattutto una grande attrice che abbiamo visto in tantissimi film. Tra i tanti ricordiamo “Nuovo Cinema Paradiso” in cui interpretava la mamma del piccolo Totò. Nella serie televisiva di Sky era la mamma del libanese in Romanzo Criminale. Ha al suo attivo tantissimi fim con Registi importanti.  Agnese Amato parte dalla Sicilia per stare con i figli che cercano fortuna a Milano. È una donna legata alle tradizioni, ai valori familiari. Sempre ferma nelle sue convinzioni ma che nella nuova serie ci riserverà molte sorprese…

Romana de Roma si è calata nel personaggio con un perfetto dialetto siciliano che ha incantato tutti.
La nuova serie è stata un po’ spoilerata! Dicunt che una donna così ligia ai suoi doveri, perda la testa. Cosa succede?  
Non perde la testa e neanche i suoi valori. Agnese è una donna intelligente e con una grande forza d’animo ad un certo punto capisce che questo nido vuoto non si può riempire nuovamente ma solo in parte con l’arrivo di un nuovo nipote che gli ridarà la possibilità di ricominciare a fare la madre, di preparare manicaretti e altre cose e le verrà offerta anche la possibilità di darsi un’identità. Lei si apre a questa nuova possibilità e lascia che la vita entri non solo in casa Amato ma anche per andare incontro ad un nuovo mondo che è il Paradiso.

Come? Aveva osteggiato Tina perché lavorava e adesso lei si mette a lavorare? Tutto quello che Agnese farà quest’anno sarà sempre una nuova sorpresa. Lei dovrà combattere con quello che ha sempre proclamato, detto e professato. 
Una rivoluzione? 
Credo che una rivoluzione personale sia anche necessaria. È un po’ l’elaborazione di un lutto. Il marito non c’è e non si sa se tornerà. Lei si ritrova da sola, ha la sindrome del nido vuoto: che fa questa donna? I valori sono quelli di sempre e rimangono uguali, però per forza di cose deve aprire quella porta, non può rimanere dentro. La apre gradualmente e accompagnando inizialmente il suo hobby che diventa una professione e poi incontrando e relazionandosi con altri personaggi e anche con il mondo e ne rimane stupita. Forse come succede nella vita rispetto alla diversità di cui siamo tanto spaventati. Spesso non conosciamo alcune parti di noi perché le abbiamo tenute segrete e non le abbiamo tirate fuori perché ci spaventavano. Chiunque ci può insegnare qualcosa. Non sempre è detto che si debba rimanere nel proprio guscio. Siamo spesso condizionati da valori familiari e rompere quel guscio, significa evolversi, crescere, rischiare. Credo che Agnese questa volta finalmente rischi. 
Non ci saranno più Antonio e Tina, mancheranno tantissimo anche al pubblico… C’è una spiegazione alla loro assenza. Antonio è andato a Torino con Elena e Tina insegue Recalcati e fondamentalmente anche la sua carriera. 
Non ci sono per questi motivi ma gli attori a volte scelgono di fare altro. Le evoluzioni sono fondamentali nel nostro mestiere. Sono affezionatissima al mio personaggio e credo che si possa fare anche un’evoluzione interna di Agnese. Bisogna avere la voglia, il desiderio, la capacità di fermarsi e concentrarsi solo su una cosa. Per ora ce l’ho. 
Progetti per il futuro? 
Per il momento sono riuscita a fare il film con Checco Zalone (“Tolo Tolo” che uscirà nel gennaio 2020, ndr) e un film a Napoli dove sono protagonista ma ancora non ha un titolo. Li ho fatti in estate perché qui lavoriamo fino ad aprile e i ritmi sono molto serrati.

Elisabetta Ruffolo