Decine di degustazioni, cene a tema, tavole rotonde su vino,
enoturismo e vigneti “eroici” con esperti da Piemonte, Trentino, Veneto,
Toscana, Lazio, Umbria, Campania, Puglia
Per il popolo dei winelovers due weekend con l’Isola del Gusto e
il banco assaggi con 170 etichette di 35 cantine dell’Etna: 65 rossi, 55
bianchi, 30 rosati e ben 20 spumanti
Il Sindaco Alfio Cosentino: “Nel giro di un anno sono ancora
aumentati a Milo gli ettari vitati: un segnale positivo per l’economia e per il
paesaggio dell’Etna, affidato alla sapienza degli agricoltori”
MILO, 24 agosto 2019 –
Sceglie il rito ancestrale della luce dell’Est, del sole nascente dal mare, del
quotidiano ritorno alla vita e al lavoro tra le vigne dell’Etna l’inizio della
ViniMilo 2019, la tradizionale festa pre-vendemmia che quest’anno, domenica
25 agosto, dà appuntamento all’alba in Piazza Belvedere, ore 6,
per salutare il nuovo giorno con la più semplice e genuina colazione dei
contadini condivisa con visitatori e winelovers più mattinieri. Si fa “come una
volta”: pane caldo del forno a pietra, olio extravergine d’oliva (Monte Etna
Dop) e qualche sorso di rosso o bianco del vulcano. Nel silenzio dell’alba in
un borgo di montagna, le note del chitarrista classico Massimo Scattolin.
Perfettamente in equilibrio fra passato e presente – tra la
frugalità della civiltà rurale e gli stimoli della contemporanea cultura del
vino, delle eccellenze agroalimentari e della tecnologia digitale (i biglietti
per le degustazioni si acquistano online) – e dopo il boom di presenze del 2018
con oltre 50.000 visitatori, per questa edizione numero trentanove di ViniMilo
(23 agosto - 8 settembre), il sindaco Alfio Cosentino e il
comitato cittadino hanno messo a punto un ricco calendario di eventi fra cui
spiccano ogni giorno degustazioni di bianchi (fra cui l’Etna Bianco Superiore
DOC, prodotto solo a Milo da uve carricante), rossi, rosati, spumanti dell’Etna
ed etichette provenienti da diverse regioni italiane ed europee ma anche –
novità - la “Collazione del vendemmiatore”: robusto e goloso break mattutino
nelle faticose giornate di vendemmia sull’Etna sconosciuto alle giovani
generazioni cresciute in città (31/8 e 7/9). Con il Comune e la Proloco di Milo
sono partner di ViniMilo le aziende vitivinicole Barone di Villagrande,
Benanti, I Vigneri e Tenute di Nuna, l’osteria “4 Archi” e l’agriturismo “Le
Case del Merlo” e numerose altre aziende.
La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio
nell’azienda Villagrande dal sindaco insieme con Marco Falcone (Assessore
Regionale alle Infrastrutture e Trasporti), Piero Portale (componente
del CdA del Consorzio Etna Doc), Gina Russo (Presidente
Strada del Vino dell’Etna), Piero Di Giovanni (presidente
Enoteca Regionale Sicilia Orientale),Giuseppe Sorbello (presidente
del Comitato ViniMilo 2019), Alfredo Cavallaro (presidente
Proloco Milo).
In programma per quindici giorni cene a tema, tavole rotonde,
workshop per addetti ai lavori (produttori, trasformatori e imbottigliatori
della filiera vitivinicola, enologi e docenti universitari, critici
enogastronomici e giornalisti di settore, sommelier Ais, Fisar e Fis e chef di
vari territori) ed eventi per il grande pubblico, con una particolare
attenzione a quel movimento sempre più corposo costituito da winelovers di
tutte le età che si accostano alla cultura del vino, alla passione per il
territorio, per la natura e il suo paesaggio più autentico. Per loro, nei due
weekend del 31 agosto e del 7 settembre, la Piazza Belvedere di Milo spalanca
la sua “Isola del Gusto” con decine di proposte gastronomiche dello street food
ed eccellenze agroalimentari (fra cui i presidi Slow Food) da esplorare
sorseggiando calici (di vetro) di vino dell’Etna: 170 etichette per 35
cantine dell’Etna (65 rossi, 55 bianchi, 30 rosati e 20 spumanti). Sullo
sfondo musica live. Spazio alla narrativa nei due weekend con l’Enoteca
Letteraria e gli incontri a cura di Paolo Sessa e in collaborazione con
NaxosLegge; mentre per i bambini laboratori di manipolazione del legno di
castagno. Fra gli eventi, quello dedicato ai vini da territori “estremi”, ossia
quelle vigne eroicamente strappate alla roccia e al mare (26/8); la
tradizionale cena di gala in piazza (28/8) quando ai fornelli, con ricette tra
Sicilia e Toscana, duetteranno Lina Castorina de I Quattro Archi e Giovanni
Santoro, chef stellato di Shalai Resort di Linguaglossa; quindi focus sulle
“bollicine dell’Etna” con degustazione e cena a tema (29/8); vini del
territorio e siciliani con gli esperti della rivista Winesurf (4/9); le
produzioni d’annata, con la degustazione orizzontale di vini etnei del 2009
(6/9); il viaggio sensoriale tra i grandi bianchi italiani e stranieri (5/9);
la serata gourmet con i vini vulcanici (6/9); gli olii DOP siciliani a
confronto con il Monte Etna DOP; e i selezionatissimi formaggi provenienti da
esclusivi pascoli italiani abbinati a vini etnei; mentre Slow Food guida
l’esplorazione sensoriale del pane di grani antichi siciliani con miele di ape
sicula e maiorchino abbinato ai vini del vulcano (1/9).
Fra le tavole rotonde quella fra territori Unesco quando il
sindaco di Milo, Alfio Cosentino si confronterà con il collega di Castiglione
d’Orcia (Siena), Claudio Galletti (27/8); e poi con le Strade del Vino
dell’Etna, della Val d’Orcia e del Trentino e l’Università di Catania per uno
studio inedito sullo sviluppo sostenibile delle aziende vitivinicole etnee
(28/8);l’eccellenza della pasticceria italiana di scena il 6/9 con il direttivo
nazionale FIPGC. Da quest’anno spazio all’arte contemporanea, con le
installazioni degli allievi del milese Alfio Bonanno, pioniere dell’arte
sperimentale ed esponente di punta in Europa della Land Art (l’arte nella
natura), ospiti dell’Ecomuseo del Castagno.
“ViniMilo – spiega il sindaco Alfio Cosentino –
apre le braccia al mondo del vino: non solo ai professionisti di una filiera
che sempre di più rappresenta l’economia di questo territorio e vede ogni anno
nuovi attori e nuovi investimenti anche nel segmento dell’enoturismo, ma anche
a tutti gli appassionati dei sapori genuini, della natura e delle mille
fascinazioni dell’Etna, con eventi su misura di grandi e piccoli visitatori.
Per due settimane ogni giorno, e grazie alla collaborazione dei vari partner,
Milo è il luogo fisico dove conoscere e approfondire in Sicilia tutti gli
aspetti della cultura del vino, sia quelli estetici e sensoriali – con
incursioni fra calici di bianchi, rossi, rosati e spumanti d’autore, maturati
sui terreni del nostro vulcano – sia quelli tecnici e normativi, con il
confronto fra istituzioni, università, consorzi di tutela e promozione
territoriale, associazioni di categoria e semplici produttori. A loro, al
coraggio e all’ostinazione di chi ama la terra e la vigna, abbiamo voluto
riconoscere il valore dell’identità: da tre anni, infatti, ViniMilo ha bandito
in piazza il vino sfuso a favore di quello con l’etichetta, versato esclusivamente
in calici di vetro. Puntiamo ad accrescere sempre di più il ruolo di ViniMilo
come spazio di confronto con altri territori (quest’anno con la Toscana e la
Val D’Orcia, patrimonio Unesco), come momento di riflessione sul comparto e sul
potenziale sviluppo in un’ottica sostenibile. E i numeri ci confortano. Se
alcuni Comuni siciliani lamentano l’abbandono delle campagne e lo spopolamento
urbano, a Milo nel giro di un anno abbiamo visto aumentare la superficie degli
ettari vitati: un segnale positivo sia per la comunità, per la quale gli
investimenti economici generano indotto economico e occupazionale, sia per il
paesaggio che riceve manutenzione e ‘cura’”. ViniMilo è sui social
Facebook, Twitter e Instagram (ViniMilo) con l’hashtag #ViniMilo2019. Tutto
il programma su www.vinimilo.it