martedì 20 agosto 2019

Montallegro, il 23 agosto Enza Pecorelli presenta "Ancora un valzer"

Venerdì 23 agosto alle 21.30 in Piazzale ex Agip a Montallegro (Ag) Enza Pecorelli (intervista) presenterà il suo ultimo romanzo "Ancora un valzer" (Navarra editore, pagg. 240, €15): una storia siciliana ambientata alla fine del 19° secolo in cui le storie personali di caratteri forti e fragili si mescolano ai cambiamenti che la storia sta portando anche nella piccola comunità di riferimento.

Dice la scrittrice: Ho lavorato a lungo a questo romanzo, scrivendo e tagliando, secondo i miei canoni, in perenne stato di imperfezione. Dopo poco più di tre anni ho ultimato gli ultimi capitoli... È un romanzo avvincente, pieno di risvolti inconsueti e in un certo qual modo inaspettati. La storia di una donna forte che sfida la sorte avversa e ne fa impulso per la sua rivincita. Una vicenda travagliata di riscatto sociale e personale, perché le donne, pur in condizioni di subalternità, trovano spesso la forza e la tenacia per essere vincenti.
IL LIBRO
Nardina Varza è la primogenita di una famiglia poverissima di un paese siciliano; è priva di dote e anche bruttina, il peggiore dei partiti possibili. A causa di queste condizioni, il padre decide che lei e la sorella Mariantonia divengano serve a Palazzo Aurello, dimora del barone Onorio, proprietario di buona parte dei terreni della zona, di palazzetti e ville a Palermo e nelle campagne circostanti. Da quel momento la vita di Nardina prende un corso inedito per una giovane del suo ceto: grazie alla sua caparbietà, ma soprattuto alla sua resilienza, si direbbe oggi, riesce a sfruttare la propria posizione e persino una serie di infelici eventi per riscattare la sua posizione di subalterna. Gli scontri con il campiere Niccita, che detiene largo potere sulle proprietà del barone, con la diffidenza delle altre contadine e con gli avidi nipoti del barone fanno sì che la storia diventi una vicenda corale, e che ogni personaggio dia il suo contributo, in insieme di punti di vista, ambiti e linguaggi diversi. Tra famiglie nobili del tardo Ottocento, già sulla strada della decadenza, si affacciano via via nel contesto storico e sociale i nuovi burgisi, da un lato, e superata la seconda guerra anche i contadini di nuova generazione, più consapevoli, e pronti a prendersi ciò che loro spetta. Nardina vivrà da protagonista questi anni, riuscendo persino a recuperare tra un ballo e l’altro la spensieratezza negatale in gioventù.