Dai
Clash ai RHCP, gustose vibrazioni degli anni d’oro del rock
incontrano suoni freschi, creando una combinazione elettrizzantemente
retrò. La versatilità compositiva e la pulsante vena testuale
americana rendono Spoon
un
disco delizioso da ascoltare e riascoltare.
Guarda
qui il video del primo singolo estratto Kaleidoscope:
https://www.youtube.com/watch?v=xuLk4sHp72Q
TRACK
BY TRACK
1.
No Toilet Paper (In the Bathroom (yeah)):
Non c’è sempre bisogno di “farla tragica” o “suonarla
triste” per dire che le cose non vanno: pur parlando di mancanze di
valori e di vuoti dell’anima, il disco rock alla “Lost in the
Supermarket” e il ritornello scherzoso creano il contrasto che
rende No Toilet Paper speciale.
2.
She’s My Baby: L’eco
delle chitarre di Keith Richards e una canzone che parla di Memphis:
questa canzone è un tributo-tripudio agli Stones.
3.
Daisies: Da un testo
scritto in un delirio febbrile di Max, e un potente riff di chitarra
di Pietro, nasce questo pezzo che parla di violenza odierna in ogni
sua forma e l’asfissia di chi si trova a vivere in mezzo.
4.
Grains of Sand: Con delle
sonorità che vanno dai RHCP a Wes Montgomery, sentire i granelli di
sabbia che cadono nella nostra clessidra.
5.
Kaleidoscope: Il primo
pezzo da noi composto e il primo singolo dal disco, è nato dal
nostro amore per la Psychedelia e l’aria di sogno dolce che ci
traspare da questa musica degli anni ’60.
6.
Walking Shoes: Il ghost
track dell’album, dopo aver visto “O Fratello Dove Sei”,
abbiamo voluto inserire un frammento del passato fra le canzoni del
nostro disco. Con Max e Pietro è Maurizio “lo Zio” Cassinelli.
7.
Mary Don’t You Wanna: Crescendo
in mezzo a ragazzini che dopo due canne si sentivano Baudelaire, Mary
nasce da quello che vivevamo dal cortile del nostro liceo ai vicoli
di Genova, giocando con intento alla Clash.
8.
Nicoteen: Una ballata che
canta di un amore adolescenziale nato morto e i consequenziali inizi
di un giovane fumatore, Nicoteen è il nostro omaggio alle melodie e
suoni caldi di chitarra dei Sixties.
9.
Outside: Frutto di diversi
Jam nella sala prove in una cantina medievale, è un rock sporco che
parla di evasione da situazioni claustrofobiche.
10. C’est La Vie (C’est la
Merde): Titolo è il detto
francese deformato con le vibrazione degli anni ’90 americani.
11.
Spinning Wheel: L’ultimo
pezzo di Spoon ad essere stato composto è anche l’ultimo ad essere
stato registrato. E’ stato per noi il lavoro più intenso del
disco: il testo è stato scritto mentre Max era in hiatus negli Stati
Uniti. La canzone parla dell’attimo fuggente dell’innamoramento.
BIO
Nel
2010 a Genova, dal buio e lo sporco dei vicoli di una città morente,
nasce l’amicizia che divenne NewTella. Max (Bostoniano) e Pietro
(Genovese), compagni di classe, si trovarono con Davide (Genovese)
per formare un gruppo musicale con un obbiettivo preciso: comporre e
suonare i propri pezzi. Dai loro diversi gusti musicali e dalla loro
fertile vena compositiva, nasce un pop-rock molto gradevole che
affascina già al primo ascolto.
Nella
Cantina medievale, il Bagoon, sala prove e di registrazione, nascosta
nel centro storico genovese, il progetto NewTella prese vita e nel
2011 iniziò l’incisione di quello che divenne il loro primo disco,
Spoon.
Nel
2012 firmarono con la BMA Music di Genova e nel 2013 uscirono online
i video di tre canzoni: No Toilet Paper, Daisies, e Kaleidoscope.
L’approccio a questo disco – e a tutta la loro musica – è
stato di trattare ogni pezzo singolarmente, senza forzarla come parte
di un insieme e senza modellarla su un’idea di “sound”. Hanno
cercato di permettere a ciascuna canzone di diventare se stessa. Allo
stesso modo i testi delle canzoni, che sono tutti in inglese, nascono
singolarmente; sono impressioni ed atmosfere, non storie. Se Spoon
ha un “sound” è da definire “vintage” o “retro”, poiché
ispirato dal modo di fare rock negli anni 60 e 70 e da gruppi che più
hanno rivissuto quel tipo di approccio (come The Beatles, The Police,
the Clash, The Zombies, Lovin’ Spoonful, RHCP etc.).
La
musica dei NewTella è spiegata dal loro motto: It’s the same old
story - but with a NewTella.
I
NewTella SONO:
Max
Hernandez (basso, voce)
Pietro
Binda (chitarra, voce)
Linda
Giovinazzo (batteria, voce)
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