domenica 7 dicembre 2014

Confesercenti: metà degli italiani non arriva a fine mese. Intervista ad Antonello Oliva

Un italiano su due non arriva a fine mese. È questa la situazione drammatica in cui versano le famiglie alle porte del Natale, secondo quanto rilevato dall’ultimo sondaggio Confesercenti. Al microfono di Corinna Spirito, il responsabile dell’ufficio economico di Confesercenti, Antonello Oliva, che spiega i dati emersi dalla ricerca:

R. - Per quanto riguarda la situazione delle singole famiglie, possiamo dire che 7 anni di crisi colpiscono perché è ancora in aumento la quota di famiglie che ci dice che non arriva a fine mese. Inoltre, moltissime famiglie, ormai il 90 per cento, ci hanno detto che durante tutto il 2014 hanno ridotto le spese. Quindi, la situazione è ancora molto transitoria. Non siamo ancora usciti dalla crisi e le famiglie si comportano di conseguenza.
D. - Dove si andrà a tagliare di più durante le feste natalizie?
R. – Si taglierà sulle spese un po’ superflue, in qualche modo anche i regali verranno scelti più per la loro utilità che per il dono fine a se stesso. Quindi, c’è questo dato anche di regalare cose che servono, così si raggiungono due obiettivi con una sola spesa. Il Natale è diventato un momento per fare regali basati su cose che non si sono comprate in precedenza, pensiamo ai capi di abbigliamento… Rimane il giocattolo per i bambini, sostanzialmente. Anche se qui pure ci sono scelte più economiche che però salvaguardano i bambini perché il Natale in questo senso è anche un loro momento.
D. – Non ci sono dunque segni di ripresa rispetto all’anno scorso?
R.- No. Diciamo che le famiglie ancora risentono di una situazione di incertezza. Ci sono molte spese obbligate e infatti abbiamo visto di recente che poi una grossa quota sia della tredicisima che dello stipendio mensile deve andare alle cosiddette spese fisse, spese obbligate: tasse, imposte, tariffe, servizi pubblici locali, etc., per le quali a dicembre ci sono alcune scadenze. Quindi, no, per adesso, per quanto riguarda i consumi delle famiglie, in senso molto lato, la situazione è parecchio statica. Corinna Spirito, Radio Vaticana, Radiogiornale del 7 dicembre 2014.