mercoledì 13 febbraio 2019

Te Video, Loredana Bertè secondo ConiglioViola. L'intervista di Fattitaliani

L'affetto e gli applausi del pubblico del teatro Ariston di Sanremo hanno decretato Loredana Bertè vincitrice morale del 69° Festival della canzone italiana.
Il brano "Cosa ti aspetti da me", scritto da da Gaetano Curreri degli Stadio, Piero Romitelli e Gerardo Pulli, vive di un'intensità particolare grazie alla interpretazione della cantante. Il video - che ha già superato i 2,6 milioni di visualizzazioni - è stato realizzato da ConiglioViola, un duo artistico fondato nel 2000 da Brice Coniglio e Andrea Raviola, insieme a Fausto Krausto Collarino e con la collaborazione di Giulia Landi. Fattitaliani li ha intervistati per la rubrica Te Video.
Conoscevate da prima Loredana Bertè?
Il primo incontro con Loredana risale al 2002 ma la prima collaborazione al 2006 quando realizzammo il video di "Strade di Fuoco", estratto dall'album BabyBertè. In quel periodo, oltre a realizzare il video, avemmo occasione di frequentarci moltissimo.
L'idea e la regia del fumetto sono state concepite a prescindere dalla canzone oppure sono coerenti al suo significato?
L'intero video è, naturalmente, realizzato ad hoc sulla canzone ed è frutto della nostra interpretazione della musica, del testo e della figura "mitologica" di Loredana. Abbiamo cercato di dare vita a una narrazione a fumetti che potesse fornire una rilettura non scontata del significato della canzone.

Nel video subito appaiono elementi che possono essere assunti a simboli universali, come un gatto, la luna, la scalinata in cielo, una selva oscura: perché queste scelte?
Quelli che hai citato sono simboli così potenti che il tentativo di svelarne il significato potrebbe apparire riduttivo.
Il cartoon - intriso di citazioni visive dalla biografia artistica della Bertè - rilegge il testo del brano per dare vita al personaggio di “Cappuccetto Nero”, protagonista di questa “anti-fiaba”.
Lola è una ragazza ribelle che inevitabilmente si innamora del tipo sbagliato: un lupo nero, capo di una banda di animali-malviventi, che tenta di aggredirla nelle periferie di una metropoli.
La storia racconta le aspettative reciproche dei due antagonisti: quando la violenza si trasforma in attrazione fatale, Loredana vorrebbe trasformare il lupo in principe azzurro, il Lupo sogna invece di fare di Cappuccetto Nero la sua fedele sposa.
Il finale ribalta in chiave scura (e femminista) ogni tradizionale lieto fine.
Il sentimento dell’amore viene letto come violenza attraverso la quale ciascuno di noi cerca di trasformare la persona amata in qualcosa che assecondi le proprie aspettative. 
Quando il Lupo ha ormai perso ogni super potere e preso le sembianze di un inerme mortale innamorato, avviene il colpo di scena: Loredana si trasforma in donna-lupo per unirsi alla banda di gangster e diventarne la capobranco.
Loredana si è piaciuta nel vostro "ritratto"?
Se Loredana non si fosse piaciuta... il video non sarebbe mai uscito ;-)
I tre esseri bestiali e la metamorfosi finale che cosa rappresentano invece? C'è anche un'autocitazione di ConiglioViola...
ConiglioViola è impersonato dalla donna-coniglia: uno dei membri della band di gangster che aggredisce Loredana, una sorta di buller che riprende la scena dell'aggressione con un telefonino.
C'è una linea di continuità fra questo video e la vostra attività di “bottega rinascimentale nell’era digitale”?
"Bottega rinascimentale nell'era digitale" è un "claim" con cui ci definiamo dall'inizio della nostra spericolata carriera di artisti, tuttavia rappresenta ancora oggi lo spirito con il quale affrontiamo ogni nuova sfida.
In questo caso il lavoro - che è stato realizzato in soli dieci giorni - è frutto della collaborazione con una squadra costruita ad hoc. Insieme a noi hanno lavorato al video Fausto Collarino, già autore di video di animazione per importanti star della musica italiana, e la giovanissima Giulia Landi, una promessa dell'animazione digitale. Giovanni Zambito.