domenica 2 settembre 2018

Venezia 75, Jo Squillo: Donne e Libertà è il nuovo progetto contro la violenza sulle donne

Foto e testo di Emanuela Del Zompo - 75° mostra del cinema di Venezia. Si apre il red carpet con un messaggio forte: No alla violenza contro le donne.

Presentato alla Regione del Veneto il nuovo documentario di Jo Squillo, che rinnova il messaggio a difesa delle vittime di violenza.
Jo Squillo, Jessica Notaro, Giusy Versace e Francesca Carrollo sono unite da un unico obiettivo e dopo i ringraziamenti alla regione del Veneto che ha ospitato l'evento, hanno rilasciato alcune dichiarazioni:
Jo Squillo: questo documentario nasce con l'idea di indagare sulle origini della violenza. La domanda da fare è da dove nasce questa brutalità? Quali sono i modelli di riferimento?
La risposta è che non ci sono limiti a quest'ondata di violenza che non è solo italiana ma mondiale, che pone le donne di fronte ad un enorme male e soprattutto sottolinea la mancanza della  loro stessa libertà.
Quanto dolore crea questa violenza?
La violenza è la ragione di chi non ha ragione. Bisogna saper chiedere aiuto al momento giusto prosegue Giusy Versace.
"Quando ho avuto l'incidente che mi ha portato via le gambe e mi sono ritrovata di fronte alla morte ho capito quale grande dono fosse la vita e che non si può perdere tempo a buttarlo via sentendosi delle vittime (anche se forse lo si è) ma bisogna fare della propria vita un capolavoro"!
Jessica Notaro rievoca i momenti della sua relazione che l'ha portata nella sua malcapitata vicenda a sentirsi sola. "L'amore è libertà dice .... ho vissuto una relazione tossica che anche se sai che  fa male non ne puoi far meno."
Qual è il dolore più grande che hai provato? "Il dolore più grande a parte quello fisico è la ferita dell'anima che non si cancella.
Ti senti tradita da chi hai amato e questo è difficile da curare, inoltre mi sento spesso incolpata per non aver reagito subito di fronte ai messaggi di violenza che subivo. Ma non è questione di carattere che ne ho da vendere ma quello che è successo a me poteva succedere a chiunque. Purtroppo in alcune relazioni si  diventa schiavi di un meccanismo malsano e quando ci sei dentro f'ino a collo non te ne accorgi in questo momento si ha un gran bisogno di essere vicine alle vittime.
All'inizio della mia storia non avevo problemi di gelosia: lui mi tradiva, non era geloso ma quando ho deciso di finire questa relazione, il mio compagno è diventato possessivo e geloso. È iniziato il calvario dello stalking, mi ha fatto terra bruciata intorno con le mie relazioni più strette come quella con mia madre poi è arrivato il fatidico giorno." Molti mi hanno criticato sui social sul fatto che copro l'occhio con la benda ed io rispondo che quando sarò pronta mostrerò quella parte del mio volto che ora nascondo, ma chi ha rispetto della situazione in cui ti trovi non ti chiede di mostrare le tue ferite.
Giusy Versace continua a parlare della sua esperienza traumatica dicendo che il ballo l'ha aiutata a volersi di nuovo bene: "l'anima ed il fisico sentono tutto ciò che proviamo e volersi bene aiuta il processo di guarigione.
Conclude Jo Squillo che il muro delle bambole (la bambola deturpata o che viene attaccata, simbolicamente rappresenta la violenza contro la donna) è un progetto che si estenderà a Venezia. In questa città c'è il più grande centro anti violenza per le donne e le istituzioni sono pronte ad appoggiare questo nuovo simbolo."
Infine Giusy Versace esorta il pubblico con un energia davvero insolita: "Bisogna accettare tutto ciò che la vita ti offre nel bene e nel male e fare delle esperienze negative un punto di forza per trasmettere agli altri la propria esperienza a fin di bene. Sono un parlamentare ma quando si parla di violenza non c'è colore politico e ci sono battaglie che non vanno strumentalizzate. Bisogna formulare leggi che tutelano la donna ma soprattutto fare prevenzione nelle scuole sin dalle elementari, far capire ai giovani cos'è l'amore e come deve essere vissuto con rispetto e lealtà."