giovedì 4 maggio 2017

Libri, Fattitaliani intervista Domenico Beccaria autore di “Come nuvole nel vento. Il Grande Torino di Julius Schubert”: che cosa significa oggi essere granata

“Come nuvole nel vento. Il Grande Torino di Julius Schubert” di Domenico Beccaria, Editrice il Punto Piemonte in Bancarella è un romanzo che narra la vicenda umana, sentimentale e sportiva di Julius Schubert mezzala ungherese, ultimo giocatore arrivato al Grande Torino, la squadra che aveva sempre ammirato e desiderato.
I proventi derivanti dai diritti d’autore sarà devoluta al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata*. L'autore lo ha dedicato: “A tutti gli uomini, prima ancora che calciatori, che hanno indossato con umiltà ed orgoglio la maglia granata, onorandola fino all’ultima goccia del loro sudore e del loro sangue”. E del libro dice: “Questo non è il millesimo libro che racconta la storia del Torino o qualche inedito o recondito particolare di essa. È semplicemente un romanzo, ispirato alla vicenda umana di un giocatore che, a mio modo di vedere, meglio di chiunque altro, nella ultra centenaria storia granata, incarna la figura del Milite Ignoto”. Sottolineando che: “Lo scopo di questo romanzo è, passatemi il sacrilego accostamento virgiliano, “Arma virumque cano” cantare gli eroi e le loro armi. Un’ode, che esce dal cuore, al Grande Torino, allo spirito del granatismo e nulla più, anche se dovrebbe bastare e avanzare...”. Fattitaliani lo ha intervistato (luglio 2014).
Come ti sei accostato alla storia di Julius?  
Ho sempre avuto gran simpatia per tutti quei giocatori che hanno punteggiato la storia del Toro, dando il loro contributo di sudore e sangue senza stare sotto i riflettori. Julius è stato l'esempio piu classico.
Che cosa in particolare ti ha convinto a farne un romanzo? 
Il piacere di rendere onore, anche se post mortem, a uno che se lo è ampiamente meritato. 
In che maniera ti sei regolato nel dosare elementi realistici e avvenimenti di fantasia? 
Direi che la penuria, per non dire l'assenza di notizie sulla vita privata di Julius, mi ha obbligato a inventare di sana pianta tutta la parte personale della storia. Chiaramente senza uscire dal contesto storico e sociale. 
Al di là del personaggio protagonista, quale caratteristica dell'essere granata rappresenta appieno la sua vicenda? 
La serena accettazione del destino. La capacità di rimanere fedeli alla maglia. La forza di rimanere nella memoria dei tifosi, immortali anche oltre la vita. 
I proventi delle vendite andranno devoluti al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata... : gli italiani siamo un po' allergici alla memoria storica, vale anche per il calcio? 
Diciamo che gli italiani, ma non solo, sono attenti a certi tipi di sollecitazioni. Un museo, anche con pochi cimeli e poca passione, ma ben sponsorizzato dalla società di riferimento e dai media, "tira" di più di un museo ricco di passione e di storia, ma ignorato dai mezzi di informazione. Per questo si rende necessario un museo come il nostro, che nel panorama nazionale è una perla che dà fastidio a molti, per la sua ricchezza di contenuti e per la passione gratuita dei volontari che lo hanno creato e lo gestiscono. 
Si è pensato a una sede più centrale magari a Torino città? 
La sede naturale dovrebbe essere il rinato Filadelfia, quando a fine 2016 dovrebbe vedere la luce. Speriamo che si realizzino i presupposti per cui abbiamo combattuto e lavorato tanto. 
Chi può essere oggi "granata" e chi no? 
In una frase, chi ha cuore e la capacità di gettarlo oltre l'ostacolo.
Che ricordo hai delle tappe siciliane in cui hai presentato il libro (Siculiana, Pozzallo...)? 
Un ricordo splendido ed indelebile. Il calore della gente di Sicilia è unico. Anche a mille chilometri da casa non mi sono sentito mai un estraneo. E poi molto preparati sulla storia del Toro, molto appassionati e competenti. Insomma, il pubblico ideale. Un grazie di cuore ai Picciotti per aver organizzato questa splendida tournée. Giovanni Zambito.
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*Il Museo si trova a villa Claretta Assandri in via G.B. La Salle 87 a Grugliasco, comune in provincia di Torino ed è aperto il sabato dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Sono possibili visite fuori orario di apertura dal lunedì al venerdì, ma solo su prenotazione. Per motivi di sicurezza si possono effettuare solo visite guidate. Per informazioni inviare una mail a: info@museodeltoro.it oppure telefonare dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 al numero 333/98.59.488