lunedì 5 settembre 2016

Un medico in famiglia 10: Edoardo Purgatori fra cinema, teatro e fiction. L'intervista di Fattitaliani

Edoardo Purgatori fa parte già da due edizioni della popolare serie tv Un medico in famiglia in onda il 7 e l’8 settembre su Raiuno in prima serata (a sinistra nella foto di P. Bruni) nel ruolo di un tatuatore dal carattere molto forte, fidanzata con Annuccia. Lo vedremo anche ne Il Confine, tv movie diretto da Carlo Carlei. Altro progetto televisivo in cui sarà la new entry è "Tutto può succedere 2" in onda in prima serata su Raiuno a inizio 2017 per la regia di Lucio Pellegrini. Fattitaliani lo ha intervistato: e l'attore ci parla di un progetto teatrale (La maratorna di New York) e cinematografico (Quando corre Nuvolari).

Come ci si sente quando si torna su un set già conosciuto per girare nuovi episodi? 
Provo sempre una grande gioia nel ritrovare amici e colleghi! Si respira un’aria familiare che aiuta a bilanciare lo stress da ansia da prestazione. Poi c’è una grande curiosità nel capire come gli autori hanno deciso di raccontare i nuovi episodi, proseguire la storia e lo sviluppo del mio personaggio. Infine, c’è una grande voglia da parte di tutti di fare meglio della scorsa stagione!

Non è la prima volta che entri a far parte di una serie collaudata. Che cosa dici a te stesso prima di cominciare a conoscere il cast e a girare? 
Inizialmente mi accompagna un’insicurezza e una paura di essere giudicato o non essere all’altezza. Dopo questi istanti di crisi, ripenso al fatto che sono un professionista e che ho molto da dare. Quindi di essere aperto, umile e vulnerabile!

Il tuo personaggio di Un medico in famiglia vive un qualche cambiamento nella decima stagione? 
Questa decima stagione di “Un medico in Famiglia” partirà con la scomparsa di Emiliano. Dopo un breve periodo a Parigi in una clinica per tossicodipendenti, Emiliano decide di fuggire, e Anna e Lele perdono le sue tracce. Ritroviamo Emiliano a Roma in una comunità di recupero. Al suo fianco c’è una nuova ragazza, Ginevra. Nel corso di questa stagione, Emiliano dovrà fare una scelta importante: scegliere un passato irrisolto e pieno di sensi di colpa, oppure un nuovo inizio.. Chi sarà al suo fianco è tutto da scoprire!

Tu sei giovanissimo... la seguivi da piccolo? Sei praticamente cresciuto parallelamente agli altri giovani attori...
Da piccolo ricordo le prime stagioni con Elio Germano, Pietro Sermonti.. Era una serie che seguivo con piacere! Mi fa sorridere il fatto che ora ne faccio parte!

Ci dici qualcosa su La maratona di New York
Dal 6 al 18 dicembre 2016 sarò in scena con “Maratona di New York” di Edoardo Erba al Teatro Argôt di Roma. Un progetto ambizioso che portiamo avanti con la mia compagnia teatrale The Shape of Water. È prevista una tournée in Italia, Germania, Inghilterra e America. Reciteremo il pezzo in tre lingue diverse (italiano/tedesco/inglese) dipendentemente dal paese in cui ci troviamo. Il testo mi affascina molto e per certi versi mi ricorda "Aspettando Godot” di Samuel Beckett in versione più goliardica e fisica!

Per amore cosa faresti: una dieta ferrea, un tatuaggio o una maratona?
Per amore potrei fare tutte e tre le cose e tanto altro… in amore non ci sono limiti.
Foto di Michael Wharley

Che ruolo interpreti nel film «Quando corre Nuvolari»?
Nel film di Tonino Zangardi “Quando corre Nuvolari”, nei cinema dal 6 ottobre, sulla vita del famoso pilota mantovano Tazio Nuvolari, interpreto Achille Varzi (Brutius Selby). Varzi fu un suo caro amico e storico rivale. I due si sono dati battaglia per anni in pista. Erano due parti della stessa medaglia. Da un lato Nuvolari, fuoco, e dall’altro Varzi, ghiaccio. Nuvolari fu uno dei pochi ad aiutare Varzi, quando perse la testa per la moglie del suo compagno si squadra in Auto Union e in seguito iniziò una relazione clandestina sfociata poi in una grande dipendenza dalla morfina. Lavorare con Zangardi e interpretare Varzi è stata una delle esperienze più ricche e stimolanti della mia carriera. Giovanni Zambito.
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