mercoledì 17 agosto 2016

VENEZIA 73, "ORECCHIE" di Alessandro Aronadio: una commedia sul senso di smarrimento

Sarà presentato in anteprima mondiale alla 73a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nell’ambito di Biennale College, Orecchie, lungometraggio scritto e diretto daAlessandro Aronadio (Due vite per caso) e interpretato da un ricco cast, che comprende il protagonista, Daniele Parisi, al suo esordio al cinema e Silvia D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller, Niccolò Senni, Francesca Antonelli, Sonia Gessner e Paolo Giovannucci. Un piccolo film dai toni grotteschi, girato in bianco e nero e destinato a diventare un cult del festival.

Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così una tragicomica giornata romana on the road a piedi alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre. Le tre proiezioni si terranno a Venezia Lido,giovedì 1 settembre alle ore 11:30 e alle ore 17:00 (proiezione ufficiale), entrambe presso la Sala Giardino e venerdì 2 settembre alle ore 20:00 presso la Sala Pasinetti.


Il film, prodotto da Costanza Coldagelli per Matrioska, in collaborazione con Roma Lazio Film Commission, Frame by Frame, Rec e Timeline, è uno dei quattro progetti internazionali sostenuti e prodotti da Biennale College, alla sua quarta edizione,esperienza innovativa e complessa che integra tutti i Settori della Biennale di Venezia, promuovendo i giovani talenti, realizzato dalla Biennale di Venezia, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema e si avvale della collaborazione accademica con IFP di New York e del TorinoFilmLab.


“Orecchie – sottolinea il regista palermitano che ha recentemente scritto gli ineditiCosa vuoi che sia, di Edoardo Leo e Classe Z, di Guido Chiesa – è una commedia sul senso di smarrimento, di scollamento dalla realtà che ci circonda. Un mondo che spesso appare folle, incomprensibile, minaccioso. Sul timore e il desiderio dell’anonimato che combattono continuamente dentro ognuno di noi. Su quel fischio alle orecchie che proviamo ogni giorno a ignorare, nascondendolo sotto la vita. Come polvere sotto il tappeto”


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