Meteo 12-15 Novembre: perturbazioni atlantiche più intense con tanta pioggia

 


Fino a 200/300 mm su alcuni settori e rischio di criticità

Meteo Giornale.it. Dopo le piogge un po' più estese di ieri, sebbene mediamente deboli o moderate e localmente più intense al Centro e al Nord-Ovest, l'instabilità va progressivamente diminuendo sull'Italia o, perlomeno, diverrà via via più localizzata. Per oggi restano nubi diffuse, in particolare sulle regioni del medio-alto Adriatico e sui relativi settori appenninici, ma anche al Nord, sulla Puglia e localmente sulla Calabria, con ancora qualche rovescio sparso, più intenso in mattinata tra Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, poi in giornata sul medio-alto Adriatico, in mare e localmente lungo qualche tratto di costa. Entro sera sono possibili rovesci localmente più sostanziosi su alcuni settori di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.

Va decisamente meglio un po' su tutti i versanti tirrenici e diffusamente sulle Isole Maggiori, qui anche con ampio soleggiamento; meglio anche sul resto del Nord, anche se con nubi basse, nebbie e foschie che terranno i cieli piuttosto coperti.

Per la giornata di domani è atteso il transito di un temporaneo e flebile promontorio anticiclonico, quindi il tempo migliorerà sostanzialmente ovunque, salvo qualche pioggia ancora sulla Puglia meridionale e isolati fenomeni residui su qualche settore costiero del medio Adriatico.

Martedì 10 e mercoledì 11 nuove piogge al Centro-Nord

Il miglioramento, tuttavia, sarà temporaneo, poiché al Centro-Nord già nel corso di martedì 10 arriverà un'altra perturbazione atlantica, che porterà nuove piogge diffuse un po' su tutto il Centro, eccetto l'Abruzzo meridionale e orientale e il Molise orientale, e precipitazioni anche sull'Emilia-Romagna, localmente sulla Liguria, sul basso Veneto, sulle pianure centrali e sulla Lombardia centro-orientale. Andrà un po' meglio sulle Alpi nord-orientali, sul Piemonte e sull'estremo nord-ovest della Lombardia, mentre locali precipitazioni raggiungeranno anche i settori alpini. Continuerà a essere asciutto al Sud e sulle Isole Maggiori, salvo qualche pioggia localizzata sulla Sardegna e, in serata, verso il nord-ovest della Campania.

La giornata di mercoledì 11 vedrà anch'essa piogge più intense sulla Toscana settentrionale e sulla Liguria di Ponente, fenomeni più irregolari sul resto della Toscana e localmente su Umbria, Romagna e Marche, con altre piogge localizzate tra Campania e Calabria tirrenica e sull'alto Adriatico; tempo mediamente discreto sul resto dei settori.

Da giovedì 12 il peggioramento più intenso

Ma sarà nella seconda parte della settimana, a partire da giovedì 12 e per tutto il weekend successivo o per buona parte di esso, che è atteso il peggioramento più intenso. In quella fase, infatti, una oblunga saccatura instabile, estesa dal Mare del Nord alla Penisola Iberica e con al suo interno un profondo vortice depressionario in prossimità del Golfo di Biscaglia (situazione barica media rappresentata nell'immagine di copertina), avanzerà progressivamente verso est, attivando intensi fronti perturbati dal Mediterraneo Occidentale e dalle Baleari verso l'Italia. È attesa, dunque, una sequenza di perturbazioni ben organizzate che interesserà un po' tutto il territorio, portando rovesci e temporali diffusi e spesso anche intensi. Le aree più esposte alle piogge saranno, naturalmente, quelle sopravvento alle correnti occidentali, ossia un po' tutte le regioni tirreniche e buona parte dei settori settentrionali.

Accumuli fino a 200/300 mm: le aree più esposte

Gli accumuli più significativi riguarderanno l'alto Tirreno, quindi il Ponente Ligure e la Toscana nord-occidentale, ma anche l'Appennino Emiliano, dove nell'arco dei 3-4 giorni di instabilità potranno accumularsi fino a 300 mm di pioggia. Fino a 200 mm di accumulo complessivo sono attesi anche su qualche settore tra il Veneto orientale e nord-orientale e il Friuli occidentale, dunque con locali criticità su queste aree, specie in presenza di quantitativi importanti concentrati in tempi ridotti.

Accumuli complessivi consistenti, da 50/60 fino a 100 mm, interesseranno anche la Lombardia centro-settentrionale (fino a 100 mm anche a Milano), tutte le Alpi e Prealpi centro-orientali, il resto della Liguria e della Toscana, diffusamente il Lazio (90/100 mm totali anche a Roma) e la Campania centro-occidentale (100 mm anche a Napoli). Piogge di buona sostanza sul resto del Nord, sul medio-alto Adriatico, sulle Marche e sul centro-ovest della Sardegna, con punte fino a 90/100 mm su qualche settore occidentale dell'isola; piogge presenti, ma a fasi più alterne e mediamente deboli o al più moderate, sul medio-basso Adriatico, sulla Sicilia e sui settori ionici. Per domenica 15, piogge in generale attenuazione, ma pur sempre presenti qua e là, ancora localmente moderate sulle aree tirreniche centro meridionali e al Centro in genere, fiacche o assenti sul medio e basso Adriatico, sui settori ionici, su Sicilia e Sardegna, deboli e irregolari al Nord.

Temperature in aumento e neve solo in alta quota

Le temperature, ancora diffusamente sotto media fino a lunedì mattina, andranno progressivamente aumentando su tutto il territorio italiano, fino a portarsi anche sopra media nel corso della prossima settimana, nonostante il tempo in peggioramento. Ciò perché le masse d'aria, per quanto perturbate, proverranno dai quadranti sud-occidentali e meridionali, e saranno quindi decisamente più calde.

Infine, uno sguardo alla neve sulle Alpi: sono attese diffuse nevicate lungo tutto l'arco alpino, con accumuli anche significativi, da 20/30 fino a 60/70 cm e oltre, ma tutti a quote molto alte, mediamente sopra i 2.000/2.400 metri. Fioccate temporanee sono possibili sotto i 2.000 metri, magari qualcuna, verso il fine settimana, fino a 1.500 metri. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

fonte Meteo Giornale.it.

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