Elena Ley e i ponti dell’anima: il viaggio musicale di "Connectando"

 Intervista a cura di Domenico Carriero.

La cantautrice milanese di base a Barcellona si racconta, svelando le storie, l'ironia e le profonde riflessioni del suo nuovo album che segna un ritorno alle radici.

Elena Ley, milanese di nascita ma ormai residente a Barcellona, ha recentemente pubblicato il suo nuovo progetto discografico intitolato "Connectando". Rilasciato il 16 ottobre 2026, l'album segna un forte ritorno alle radici linguistiche dell'artista: dopo anni di pubblicazioni prevalentemente in inglese e castigliano, il disco propone infatti undici brani in italiano, due in spagnolo e un'emozionante cover del classico "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli.

Nel corso di una ricca intervista per Fattitaliani, la cantautrice ha svelato le molteplici sfaccettature che si celano dietro al titolo dell'opera. "Connectando" nasce come un gioco di parole per esprimere la sua continua volontà di creare ponti culturali e linguistici. Forte del suo vissuto internazionale, divisa tra l'Italia, la Spagna e la Germania, Elena Ley ha strutturato un lavoro profondamente introspettivo. Aiutata anche dai suoi studi in psicologia delle organizzazioni, l'artista utilizza la musica per indagare la propria evoluzione, definendo il disco un ponte tra chi era, chi è e chi sta diventando.

L'album si distingue per la sua "densità" narrativa, intrecciando vicende autobiografiche a storie altrui. Un esempio chiave è il brano "Multitasking Queen", che attraverso un'ironia tagliente smonta il mito della donna costretta a dover fare tutto contemporaneamente. Come ha spiegato l'autrice, il brano funge da critica lucida contro le pressioni sociali e il persistente disequilibrio che ancora oggi grava sull'universo femminile.

Il disco è anche una sincera dichiarazione d'amore verso le proprie origini, esplorata nella traccia "Canto Italia". Nonostante la scelta di vivere all'estero, Elena Ley rivendica con orgoglio il retaggio della sua famiglia, con radici divise tra Milano e il Veneto, celebrando quell'italianità che le viene istintivamente riconosciuta ovunque vada nel mondo.

Spazio anche all'emozione pura con brani come "Hilos Rojos" (Fili Rossi), canzone ispirata alla vera storia di una follower argentina che, adottata da bambina, ha poi ritrovato la madre biologica, trovandosi ad amare due famiglie. Il brano è la metafora perfetta di quei legami indissolubili che sfidano la distanza e il tempo, come quello che lega l'artista alla sua amica d'infanzia Laura.

"Connectando" si rivela così come un vero e proprio "audiolibro" in musica: un'opera dove una voluta leggerezza di linguaggio nasconde in realtà messaggi potenti, invitando costantemente l'ascoltatore a scavare oltre la superficie.


Fattitaliani

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