Sarà Villa Medici Giulini, a Briosco (MB), a ospitare il prossimo 14 novembre “Io Sono Opera - L’Arte Addosso”, la rappresentazione con cui Manuela Carnini, in arte Fridami, porta in scena un progetto artistico che intreccia pittura, alta moda, teatro e musica, trasformando le proprie opere pittoriche in abiti da indossare e interpretare. Al centro, un racconto dell’identità femminile, della violenza di genere e della possibilità di ricostruire sé stesse attraverso l’arte.
Protagoniste della serata saranno le Dress-Opera, creazioni realizzate trasferendo i dipinti originali di Fridami sulla seta di Como e trasformandoli in abiti di alta moda che conservano i colori, i simboli e i significati delle opere da cui prendono forma. A indossarle e interpretarle saranno donne di età, professioni ed esperienze differenti – madri, professioniste, imprenditrici e medici – che, attraverso la propria presenza e la propria storia, diventeranno parte integrante della rappresentazione artistica.
Il programma prenderà il via con una visita guidata agli ambienti storici di Villa Medici Giulini e alla sua collezione di strumenti musicali antichi, accompagnata da un concerto itinerante. La serata proseguirà con la rappresentazione artistica nel teatro della villa, immerso nel giardino all'italiana, e si concluderà con un cocktail dinatoire.
La rappresentazione si aprirà con Never Again, una video-performance che affronta il tema della violenza sulle donne e del femminicidio. Il lavoro invita a guardare anche a ciò che spesso viene prima, alle forme più silenziose di controllo, svalutazione e isolamento, per imparare a riconoscerne i segnali quando c'è ancora tempo, e si rivolge con attenzione anche agli uomini presenti, preziosi alleati: nell'educazione al rispetto, nel dialogo con gli altri uomini e con i propri figli, nella scelta di non voltarsi dall'altra parte.
Seguirà l'ingresso in scena delle Dress-Opera, tra cui La Sposa di Fridami, Redemption, La Vela e La Rosa Rivelata, ciascuna legata a un passaggio del percorso artistico e personale di Carnini. In La Sposa di Fridami un tubo medicale rosso collega il bouquet al cuore della figura femminile, come una trasfusione simbolica che mette in relazione l'esperienza di medico con la ricerca artistica; La Rosa Rivelata richiama invece il gesto con cui l'artista, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, ha tracciato sul proprio volto un segno rosso contro la violenza sulle donne, un segno che tornerà anche nel linguaggio scenico della serata.
“Io Sono Opera nasce da un percorso personale di ricostruzione, dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza della violenza. L’arte mi ha permesso di trasformare un’esperienza profondamente dolorosa in una nuova forma di espressione e in un messaggio rivolto alle altre donne. Dalla pittura sono arrivata all’esigenza di entrare fisicamente nelle mie opere, di indossarle, facendo dell’abito un simbolo di rinascita e di riappropriazione della propria identità. Con questo progetto desidero raccontare che la violenza può colpire qualsiasi donna, indipendentemente dal percorso personale, professionale o sociale, ma anche che è possibile intraprendere un cammino di ricostruzione e ritrovare la propria voce”, dichiara Manuela Carnini, in arte Fridami.
L’impegno sociale rappresenta una componente consolidata del percorso artistico di Fridami, che attraverso le proprie opere e iniziative ha sostenuto nel tempo diverse cause, dal contrasto alla violenza sulle donne al sostegno dei bambini con autismo e delle persone affette da fibrosi cistica. Più recentemente, dopo l’esperienza al MoMA di New York, è nato NOI ALI, un progetto solidale che utilizza una t-shirt raffigurante una farfalla dipinta dall’artista per raccogliere fondi a favore di iniziative benefiche. Il progetto ha già trovato una prima concreta espressione nel sostegno alle associazioni Per la Casa di Chiara e Farfalle Lilla, destinatarie delle prime due donazioni realizzate nell’ambito dell’iniziativa.
Fridami nasce da un percorso che attraversa discipline apparentemente distanti. Prima di dedicarsi all'arte, Manuela Carnini ha fatto parte della Nazionale italiana di nuoto sincronizzato alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 e ha intrapreso la professione di medico chirurgo vascolare; la pittura è arrivata nel 2020, durante il lockdown, diventando nel tempo un linguaggio espressivo autonomo e poi, con L'Arte Addosso, una ricerca sul rapporto tra opera, abito e corpo femminile. Da allora Fridami ha realizzato oltre 400 opere, presentate in mostre personali e iniziative in Italia e all'estero. Nel maggio 2026 ha presentato al Parlamento europeo di Strasburgo il progetto I Survived to Become Art, mentre il 19 giugno ha tenuto una lectio al MoMA di New York dedicata al percorso de L'Arte Addosso. Tra i riconoscimenti figurano il Premio Creatività alla Biennale di Ferrara 2024 per l'opera Always in My Mind e l'inserimento nell'Atlante dell'Arte Contemporanea Giunti.
Una parte del ricavato della serata sarà devoluta a SVS Donna Aiuta Donna, a sostegno delle attività rivolte alle donne che affrontano situazioni di violenza. All'evento parteciperà, in qualità di ospite speciale, Alessandra Kustermann, Presidente di SVS Donna Aiuta Donna. L'iniziativa precede di pochi giorni la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre e si propone di contribuire alla sensibilizzazione sul tema attraverso i linguaggi dell'arte, della moda e della performance.
La serata è organizzata nell'ambito del progetto Fridami – Arte Addosso, con il patrocinio di Luxury Network Association (LUNA) e il supporto dei partner Watches & Jewels 24, Eva Alice Rossi Events, Istituto Clinico San Carlo, C.A.O.S. – Centro Ascolto Operate al Seno ODV, ARI Media Group e Lampi Blu.


