Per oltre trent'anni ha frequentato personaggi famosi, dirigenti e figure di spicco del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, inizialmente per ragioni professionali, occupandosi dell'organizzazione di eventi. Ma quelli che avrebbero dovuto essere incontri di lavoro si trasformavano spesso in lunghe confidenze sulla vita privata, sui desideri, sui tradimenti e sulle relazioni clandestine dei suoi interlocutori. Alessandra Hropich si è ritrovata così a diventare la depositaria di segreti che molti non avrebbero mai raccontato pubblicamente, mentre i tentativi di seduzione finivano spesso per prendere il posto delle opportunità professionali che cercava.
Un'esperienza che, come racconta, ha avuto un costo personale ed emotivo significativo. Se chi si confidava con lei riusciva ad alleggerirsi, lei rimaneva a custodire storie e rivelazioni difficili da dimenticare, accumulando negli anni un bagaglio di conoscenze che ha cambiato il suo sguardo sulle relazioni umane, sul potere e sulle contraddizioni tra immagine pubblica e comportamenti privati. Da qui nasce anche il desiderio di raccontare, senza violare la riservatezza delle persone incontrate, ciò che tanti anni di ascolto le hanno insegnato sulle fragilità, sulle maschere sociali e sul prezzo psicologico del silenzio.
Nel libro La doppia vita (segreta) dei VIP e non solo! affronta proprio il divario tra ciò che si mostra e ciò che si nasconde, soffermandosi sul tema dei rapporti extraconiugali, delle confessioni e delle contraddizioni che attraversano la vita privata. Da oltre quindici anni, inoltre, si occupa di rubriche dedicate all'amore e alle relazioni, come Psicologia delle relazioni, Voce ai Lettori e Verità scomode. In questa intervista Alessandra Hropich ripercorre le esperienze maturate a contatto con ambienti influenti, racconta le difficoltà incontrate nel proprio percorso professionale e riflette sul rapporto tra seduzione e potere, sulla fiducia, sulla fedeltà e sulla solitudine di chi si trova a custodire i segreti degli altri.
Alessandra Hropich, come riusciva ad ascoltare i segreti di tutti, se erano in tanti a volerla sedurre, spesso senza riuscirci?
«Non è un'abilità che ho imparato a scuola: ci sono nata. È una caratteristica che mi accompagna ancora oggi, perché quasi tutti sentono il desiderio di affidarmi il proprio mondo segreto.
I tentativi di seduzione erano continui e pressanti, ma puntualmente arrivava il momento in cui la situazione si trasformava in un racconto intimo, spesso lungo e confidenziale. Finivano per raccontarmi molti segreti erotici e aspetti della loro vita privata».
Che lavoro faceva quando ha iniziato a frequentare tanti personaggi famosi e persone importanti?
«Quando frequentavo l'università, organizzavo eventi importanti per conto di istituzioni ed enti. In quel contesto, conoscere personaggi di spicco, esponenti di ambienti influenti e protagonisti del mondo dello spettacolo mi veniva particolarmente facile».
Sesso e professione sono due dimensioni che dovrebbero rimanere distinte e separate. Questa commistione le ha permesso di accumulare un'esperienza che oggi mette a frutto nei suoi articoli, nei libri e nei convegni?
«In realtà, nella mia esperienza ho visto raramente il sesso e la seduzione rimanere separati dal mondo professionale, nonostante dovrebbero esserlo.
Ho conosciuto moltissimi dirigenti di alto livello e personaggi famosi che utilizzavano il proprio potere e la propria posizione per concedersi momenti di eros. È un fenomeno che ho osservato per anni e che mi ha permesso di conoscere dinamiche umane e professionali spesso nascoste dietro le apparenze».
La bellezza, secondo lei, aiuta le donne ad affermarsi nel mondo del lavoro?
«Nel mio caso, ho avuto moltissime porte aperte proprio perché avevo la “fortuna” di essere ricevuta praticamente da chiunque, anche ai livelli più alti.
La bellezza non è sufficiente a garantire un vantaggio professionale quando una donna non è disposta a finire a letto con chi potrebbe favorirne la carriera. Purtroppo, questa è una realtà che ho osservato a lungo e che ho subito personalmente fino allo sfinimento».
Dunque, una donna che rifiuta le avances di un uomo influente rischia concretamente di compromettere il proprio lavoro o la propria carriera?
«Assolutamente sì. In trentacinque anni di esperienze, non ho praticamente mai incontrato una mentalità maschile capace di accettare serenamente un rifiuto, soprattutto quando a formularlo era una donna.
Naturalmente, parlo sulla base di ciò che ho vissuto personalmente. Ma quando una determinata dinamica si ripete così tante volte e per così tanti anni, diventa inevitabile iniziare a dubitare di tutti.
Ed è proprio questo che mi ha insegnato la mia lunga esperienza a contatto con il mondo del potere, in ogni settore».
Che idea si è fatta degli uomini famosi, ricchi e potenti? In cosa sono diversi dagli uomini comuni?
«Gli uomini famosi, ricchi e potenti sono identici agli uomini comuni nei loro desideri erotici, nella voglia di tradire e nel bisogno di conferme. Sicuramente, i personaggi famosi che ho conosciuto negli anni pretendevano di sedurmi all'istante. Chi è noto e vuole vivere una relazione clandestina non vuole perdere tempo e considera la propria notorietà una scorciatoia per ottenere prestazioni sessuali immediate. Ho quasi sempre conosciuto personaggi famosi di questo tipo».
Come ci si sente a essere sempre ammirate, ma senza portare a casa risultati concreti sul piano professionale?
«Male. Con il tempo capisci che essere desiderate dagli uomini porta una valanga di avances, ma non garantisce il lavoro. Quasi tutti desiderano tradire e vivere relazioni clandestine.
Ci tengo a precisare che uccidere un essere umano significa anche negargli un lavoro quando qualcuno potrebbe offrirglielo, ma decide di non farlo per punirlo dopo aver ricevuto un rifiuto. Io sono stata punita per i miei rifiuti. Dunque, il fatto di piacere a tanti uomini che ricoprivano posizioni di potere non mi facilitava affatto: venivo poi puntualmente esclusa dagli ambienti professionali».
Una domanda più rassicurante: cosa porta con sé oggi Alessandra Hropich dopo oltre tre decenni di avances?
«Porto un pesante bagaglio di esperienze che mi ha permesso di conoscere tantissimi personaggi famosi nella loro vita privata, ma anche tanti uomini e donne comuni nelle loro vicende più segrete. Ammetto di sentirmi scomoda oggi, proprio per il fatto di sapere troppe cose degli altri».
Lei sostiene di sentirsi scomoda perché sa troppe cose degli altri?
«Sì, perché quello che mi hanno sempre raccontato in privato non corrisponde a ciò che la gente rivela pubblicamente. Esiste molta ipocrisia: quasi nessuno ammette i tradimenti. Conosco i segreti più scandalosi di tanti VIP e ammetto di sentirmi depositaria di troppe verità che nessuno rivela in giro. Per me è necessario vuotare il sacco».
“La doppia vita (segreta) dei VIP e non solo”: che genere di libro è e cosa insegna a chi lo legge?
«È un libro che intreccia dichiarazioni pubbliche di tanti personaggi famosi con il tema della clandestinità dei rapporti extraconiugali, esplorando il contrasto tra l'immagine mostrata al mondo e ciò che accade troppo spesso lontano dai riflettori, nel più assoluto riserbo.
Un viaggio tra confessioni, apparenze, segreti e contraddizioni che invita a riflettere sull'amore, sulla fedeltà, sulle relazioni e sull'enorme complessità dell'animo umano. Perché ciò che appare corrisponde molto raramente a ciò che si vive. È un libro che incuriosisce per la verità raccontata senza girarci intorno, fa discutere e invita a guardare ben oltre le apparenze, entrando nella vita privata di molte coppie, famose e non».
Oggi lei è ghostwriter, ma scrive anche libri in prima persona, affrontando temi come la felicità, i mostri e le doppie vite. È tutto frutto della sua lunga esperienza? Preferisce scrivere per gli altri o per sé stessa?
«Sì, conosco bene i mostri, così come ho imparato a vivere felicemente. E conosco altrettanto bene le tante doppie vite.
Scrivo per diversi VIP e anche per qualche politico, ma vado a periodi. Quando le persone per cui scrivo sono stimolanti, mi piace confezionare un buon libro. Amo anche occuparmi delle mie rubriche dedicate all'amore, ai tradimenti e a Voce ai Lettori.
Mi piace scrivere, che sia per un mio libro, per un VIP o per le mie rubriche. E mi fa particolarmente piacere poter essere d'aiuto alle ragazze più giovani, mettendo a disposizione la mia esperienza».


