TEATRO ALIGHIERI RAVENNA. DA GIOVEDÌ 29 OTTOBRE NUOVI ABBONAMENTI PER LA STAGIONE DI OPERA E DANZA



Tre titoli d’opera, tre appuntamenti danza e prelazione sugli spettacoli fuori abbonamento

Da giovedì 29 ottobre, alle 10, saranno disponibili i nuovi abbonamenti per la Stagione 2026/27 del Teatro Alighieri di Ravenna presso la Biglietteria del Teatro (anche telefonicamente 0544 249244 e online teatroalighieri.org). Abbonamenti Opera da 35 a 100 Euro (ridotti da 35 a 90) e Danza da 27 a 75 Euro (ridotti da 27 a 60 Euro). 

 

Tre i titoli d’opera in abbonamento, a partire da Pagliacci di Leoncavallo (15, 17 gennaio) con la regia di Gabriele Lavia, Hossein Pishkar alla guida dell’Orchestra Cherubini e un cast di rilievo internazionale: Gregory Kunde nel ruolo di Canio, Irina Lungu in quello di Nedda e Youngjun Park come Tonio. È una rarità per le scene italiane Death in Venice (13, 14 febbraio), composta da Britten a partire dalla novella di Thomas Mann che ispirò anche Luchino Visconti per la pellicola del 1971; la regia è di Rodula Gaitanou mentre Daniel Smith è sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Il percorso lirico si chiude con La Cenerentola di Rossini (2, 4 aprile), con la regia di Nicola Berloffa, la Cherubini diretta in questo caso da Giovanni Di Stefano e Giuseppina Bridelli nei panni della protagonista Angelina. 

 

Tre anche gli appuntamenti di danza in abbonamento, con le firme coreografiche di spicco della scena internazionale. Trittico di coreografie per il Ballet Junior de Genève (20, 21 febbraio), costola dalla École de Danse de Genève che a Ravenna si confronta con i linguaggi fortemente riconoscibili di Sharon Eyal e Gai Behar, Johan Inger e Hofesh Shechter. CCN/Aterballetto (13, 14 marzo) rilancia con quattro lavori di Marcos Morau (che prende le mosse da Le ceneri di Gramsci, oratorio per coro che Giovanna Marini compose sull’omonima raccolta poetica di Pasolini), Philippe Kratz, Angelin Preljocaj e Crystal Pite. Al collettivo Dewey Dell è dedicato un focus in più giornate (16-18 aprile), nell’ambito di Corpo Comune, una programmazione condivisa tra Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Teatro Alighieri e Teatro del Drago. All’Alighieri Dido and Aeneas, in cui il confronto con il capolavoro barocco di Purcell produce una riscrittura elettroacustica e alimenta l’apparato coreografico e scenico, e Le Sacre du printemps,coreografia di Teodora Castellucci sulle musiche di Stravinskij, vincitrice del premio “Danza&Danza” come migliore produzione italiana del 2023. 

 

Chi sottoscrive un abbonamento ha diritto di prelazione sui biglietti degli spettacoli fuori abbonamento, a partire dalle anteprime di dicembre: Il lago dei cigni (4, 5, 6 dicembre) con il Balletto dell’Opera di Tbilisi, Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti (16 dicembre) e l’opera-pop L’anno che verrà (22, 23 dicembre), un emozionante tributo a Lucio Dalla, composto a partire dalle sue canzoni. Nel nuovo anno, i fuori abbonamento sono Melo_Logic - Pagliacci. Indagini in musica (14, 16, 17 gennaio), il format interattivo de La Corelli che trasforma gli spettatori in investigatori, e I’ll do, I’ll do, I’ll do (17 aprile) al Teatro Rasi, parte del focus su Dewey Dell. 

 

La prevendita dei biglietti per tutti gli spettacoli si apre lunedì 9 novembre.  

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