Vincitore del bando SIAE-PER CHI CREA 2025 promosso dal Ministero della Cultura, lo spettacolo site-specific ideato nel 2014 da Alessandro Idonea, e con le musiche di Mario Incudine, è tornato nei distretti minerari tra la Vallonia e il Nord Passo de Calais per rinnovare la memoria di una delle più dolorose tragedie sul lavoro del ‘900 in cui morirono 262 minatori, provenienti da varie parti d’Europa. Drammaturgia di Maria Elisa Corsaro liberamente ispirata al libro della giornalista Maria Laura Franciosi. Traduzione in francese del saggista Jean Paul Manganaro.
Catania, 12 ottobre 2026 – Standing ovation alla fine di ogni recita, il pubblico in lacrime, le testimonianze raccolte da nipoti e familiari sotto il palco a fine spettacolo, l’incontro del regista e del curatore del progetto “Septante Inside” con gli studenti dell’Università di Mons, nelle città del bacino minerario transfrontaliero della Vallonia e del Nord-Passo di Calais (oggi Alta Francia)
Con il grande favore del pubblico e della critica, si è appena conclusa in Belgio e Francia la tournée 2026 di “262 vestiti appesi”, spettacolo della compagnia teatrale G.A.G.S. (Giovani Attori per Giovani Spettatori) ideato da Alessandro Idonea. Vincitore del bando SIAE “Per chi crea 2025” del Ministero della Cultura italiano, lo spettacolo è stato ripreso con un nuovo cast artistico "under 35”, come prevede il bando, in occasione del 70° anniversario della catastrofe di Marcinelle.
“262 vestiti appesi” è una toccante pagina di teatro civile che rievoca il tragico incidente nella miniera di carbone del Bois du Cazier, dove l’8 agosto 1956 un violento incendio causò la morte di 262 minatori, 136 dei quali emigrati italiani (cinque i siciliani). Dopo il debutto nel 2014, gira ogni anno in tournée per i teatri europei accolto con entusiasmo e autentica commozione dal pubblico, anche grazie ai sottotitoli in francese del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro, docente emerito dell’Università di Lilla. Il cast 2026 è composto da Alessandro Idonea e da tre giovani attori della scena contemporanea siciliana: Luciano Fioretto, Federica Fischetti e Luigi Nicotra, diretti da Aureliano Idonea.
La tournèe ha preso il via l’1 ottobre proprio da Marcinelle, nel sito museale e memoriale del Bois du Cazier riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, realizzato nell’ex sito minerario teatro della strage, e ha dovuto fare i conti anche con i movimenti di protesta studentesca che nelle ultime settimane infiammano la Francia. Delle sei tappe in programma – Marcinelle, Blegny, Valenciennes, Amiens, Lilla, La Louvière – è infatti saltata, a causa della chiusura del Campus Pont-de-Bois che ospitava lo spettacolo al teatro The Globe, quella all’Università di Lilla, dove erano e sono in corso contestazioni e blocchi da parte degli studenti liceali e universitari contro le politiche governative in tema di istruzione.
Particolarmente significativa l’ultima tappa, quella dell’8 ottobre al Museo della Miniera e dello Sviluppo Sostenibile (MMDD - Musèe de la Mine et du Développement Durable) del Bois-du-Luc (La Louvière), altro sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, in Belgio, dove la compagnia ha incontrato cinquanta studenti dell’Università di Mons (UMONS), Facoltà di Traduzione e Interpretariato, corso di Lingua e Cultura italiana, guidati dalla prof. Mylena Piccinelli, nel corso di un seminario previsto dal progetto “Septante Inside” che ha accompagnato l’intera tournée.
In serata poi l’ultimo emozionante spettacolo, accolto da una standing ovation e dagli applausi liberatori del pubblico. Fra loro anche due italiani emigrati in Belgio e giunti in treno a Marcinelle proprio l’8 agosto 1956, lo stesso giorno della tragedia. Erano bambini e il padre sarebbe dovuto andare a lavorare in quella miniera. Un episodio, questo, che rivive proprio nel copione di “262 vestiti appesi”, drammaturgia di Maria Elisa Corsaro, con le musiche di Mario Incudine, ispirata al libro “Per un sacco di carbone” della giornalista Maria Laura Franciosi. La Franciosi, che negli anni Novanta lavorava a Bruxelles come corrispondente dell’Agenzia Ansa, è stata la prima giornalista a indagare sulla tragedia, collegata al patto governativo tra Italia e Belgio tristemente noto come “Uomini contro carbone”, che prevedeva l’invio di operai per le miniere in cambio di sacchi di carbone. Per la sua inchiesta ha raccolto per anni testimonianze e interviste fra i sopravvissuti. Franciosi era presente alla prima della tournèe 2026 a Marcinelle.
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PRODUZIONE | PRODUCTION Associazione GAGS & SIAE | Per Chi Crea
UFFICIO STAMPA | PRESS OFFICE Melamedia Carmela Grasso
PROJECT EVENT MANAGER Domenico Simone
SOCIAL MEDIA MANAGER Francesca Matina
PROGETTO GRAFICO | GRAPHIC DESIGN Domenico Luca Gambino
DIRETTORE TECNICO | DIRECTEUR TECHNIQUE Marco Napoli
TRADUZIONI IN FRANCESE | TRADUCTION EN FRANÇAIS Prof. Jean Paul Manganaro
TRADUZIONI IN INGLESE | ENGLISH TRANSLATIONS Daniela Bonfiglio
TRADUZIONI IN OLANDESE | TRADUCTION EN NÉERLANDAIS Marc Besson


