Spazio Rossellini, 28 ottobre CLOWN - SCHNAPSIDEE con Ian Gualdani, regia di Jonathan Bertolai, dal romanzo di Heinrich Böll

ph-Manuela Giusto


Il 28 ottobre 2026 alle ore 21, lo Spazio Rossellini ospita CLOWN – SCHNAPSIDEE, produzione MAT – Movimenti Artistici Trasversali, con Ian Gualdani, per la regia di Jonathan Bertolai. Liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll, lo spettacolo segue Hans, un clown che, attraverso i ricordi di un amore perduto e di un’infanzia segnata dalla guerra, restituisce uno sguardo lucido e spietato sulle ipocrisie della società borghese.

In uno spazio mentale popolato da diapositive, musicassette e proiezioni in pellicola 16 mm, la parola si intreccia alla partitura fisica e ai paesaggi sonori, dando forma a un archivio emotivo in cui comicità e malinconia convivono. Emarginato perché incapace di accettare compromessi, Hans fa della propria diversità un gesto di resistenza alle convenzioni e a una cultura ossessionata dal successo, incarnando la figura paradossale di chi, proprio dalla propria marginalità, riesce a vedere ciò che gli altri rimuovono.

CLOWN • SCHNAPSIDEE nasce dall’incontro artistico tra l’attore e performer Ian Gualdani e il regista Jonathan Bertolai che, dopo aver collaborato in CALIGOLA. Underdog/upset, tornano a lavorare insieme per realizzare l’adattamento teatrale del romanzo Opinioni di un Clown di Henrich Böll. Il processo creativo si è sviluppato attraverso diverse fasi di ricerca in residenza e ha portato alla costruzione di uno spettacolo ambientato in uno spazio metafisico, abitato da dispositivi analogici deputati al ricordo: diapositive, musicassette, proiezioni in pellicola…È in questo habitat mentale che il protagonista Hans – un clown, interpretato da Ian Gualdani, ricompone alcuni avvenimenti della propria vita: prima la ferita ancora aperta dell’amore perduto con Maria, che è la lente attraverso cui Hans osserva l’ipocrisia della società; poi, dopo una lucida riflessione (ancora molto attuale) sullo stato dell’arte, arrivano i traumi di un’infanzia segnata dalla guerra e da una famiglia militarista. Infine, ancora sempre Maria, immaginata nella sua nuova quotidianità, tipicamente borghese e rassicurante, ma così diversa e lontana da lui. Il viaggio nei ricordi ci rivela la sensibilità clownesca di Hans, le sue stranezze, la sua visione del mondo e le sue opinioni, affilate e spiazzanti. L’Hans portato in scena da Gualdani è dolcemente malinconico, buffo e fragile, ma anche critico, radicale e tagliente. La loquacità del protagonista del romanzo è qui bilanciata da una forte partitura fisica, fatta di numeri clowneschi che Hans ripete ossessivamente, quasi a esercitare la memoria del corpo. I paesaggi sonori composti da Giacomo Vezzani amplificano il flusso delle telefonate e i momenti di avanspettacolo, sospesi tra interiorità e spettacolo clownesco. Le immagini sono affidate alla ricerca fotografica di Manuela Giusto (diapositive), al film in 16mm di Tiziano Doria e Samira Guadaguolo e, al disegno luci di Orlando Bolognesi.

Note di regia

In una cultura ossessionata dall’exploit, dal funambolismo sociale e da una morale usa e getta, l’insensatezza delle scelte del Clown – la loro apparente controproduttività, la testarda coerenza – si rivela come gesto di possibile sovversione. Emarginato e accusato di indossare una maschera, il Clown diventa paradossalmente l’unico testimone puro, straniante e necessario di una società malata nelle sue stesse dinamiche. La sua ferita coincide con quella di un’umanità che rimuove con indifferenza il proprio orrore. Per Hans, invece, questa rimozione è impossibile: egli resta imprigionato nel trauma e nella frammentarietà, segnato dalla scomparsa prematura della sorella, sacrificata a un’ideologia brutale e disumana. Il progetto scenico si configura come un incendio esuberante di segni: dalla pantomima alle diapositive, dal film in pellicola alle audiocassette, dal sovrastimolo sonoro all’ipertrofia testuale. Tutto concorre a evocare la solitudine di Hans e il suo isolamento. Lo spazio scenico è concepito come un archivio emotivo, una cabina di pilotaggio della memoria: un tappeto bullonato di gomma racchiude i marchingegni con cui Hans rielabora la propria storia – mangianastri, proiettore di diapositive, schermi, proiettore 16mm. È un macchinario che si consuma e si rigenera continuamente: camera di memoria, di risonanza, cellula viva della ricorsività. Hans ha costruito una vita fuori dalla realtà, rifugiandosi nell’arte e rinascendo Clown. Ma la sua è una nascita dolorosa, generata dalle ceneri della guerra e dall’ipocrisia sociale. Hans rifiuta i compromessi: è radicale, disarmato, poetico e feroce. Ma è anche solo e inaccessibile. Forse è proprio questa, alla fine, la sua più grande tragedia.

 SPAZIO ROSSELLINI

Teatro


28 Ottobre 2026 ore 21.00

CLOWN – SCHNAPSIDEE

produzione MAT-Movimenti Artistici Trasversali

da Heinrich Böll

adattamento drammaturgico JONATHAN BERTOLAI e IAN GUALDANI

regia JONATHAN BERTOLAI

con IAN GUALDANI

con la partecipazione di GIACOMO VEZZANI e le voci di ELSA BOSSI, WOODY NERI e JACOPO VENTURIERO

assistente alla regia SILVIA BENNETT

ambiente sonoro GIACOMO VEZZANI

disegno luci ORLANDO BOLOGNESI

oggetti di scena MATTEO RACITI

costumi LAURA BARTELLONI

foto di scena e diapositive MANUELA GIUSTO

film e lavorazioni 16mm a cura di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo –WARSHADFILM

produzione MAT – MOVIMENTI ARTISTICI TRASVERSALI

assistente alla produzione GIACOMO PECCHIA

con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca

con il Patrocinio del Comune di Viareggio e della Fondazione Carnevale di Viareggio si ringraziano Ge.Ci.Te. /C.U.R.A. Umbria e Spazio Rossellini-Roma per il sostegno alla produzione



INFORMAZIONI

Biglietti:

intero online: €14,50 + d.p.

intero botteghino: €15,00

ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00

Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Biglietti online su Ticketone.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini

Via della Vasca Navale 58 – Roma

Tel. 345 2978091

www.spaziorossellini.it

info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni 


Fattitaliani

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