“Lieti Calici 2026”, la musica da camera torna protagonista della domenica mattina nella sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala

 


Antonino Muscaglione per Fattitaliani

“Lieti calici 2026” è la rassegna di musica da camera che inaugura la sua nuova stagione domenica 11 ottobre alle 11.30, nella sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, in via Silvio Pellico 6 a Milano.

Un'ora di musica ma anche di dialogo: è questa la formula scelta dal direttore artistico Mario Marcarini, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del nuovo cartellone, previsto per ora fino a marzo, attraverso incontri nei quali i protagonisti non si limitano a eseguire i brani, ma raccontano, spiegano e condividono con gli ascoltatori il senso delle musiche proposte. Un modo diretto e partecipato per avvicinare anche chi, magari, non frequenta abitualmente le sale da concerto.

A inaugurare la stagione sarà un appuntamento di particolare rilievo, con Yulia Berinskaya al violino e Stefano Ligoratti al pianoforte. «Berinskaya è una delle violiniste più conosciute e apprezzate a livello internazionale e vanta una carriera di straordinario spessore. Un percorso che», come mi racconta lo stesso Marcarini, «si arricchisce ora di un nuovo importante capitolo: la recente incisione, proprio insieme a Ligoratti, dell'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, un progetto che guarda già al 2027, anno nel quale tornerà protagonista la figura del grande compositore nell'ambito delle celebrazioni legate ai centenari beethoveniani.»

Ma il concerto inaugurale nasce anche da un desiderio preciso: coinvolgere il pubblico italiano nelle iniziative dedicate alla memoria di Sergey Berinsky (1945-1998), compositore moscovita che ha lasciato un'impronta significativa nella cultura musicale contemporanea, non soltanto come artista, ma anche come divulgatore e insegnante.

Il programma guarda così alla storia e alla memoria, mettendo in relazione epoche diverse della musica russa e sovietica del Novecento. Al centro c'è proprio “Reminiscence Sonata for violin and piano”, composta da Berinsky nel 1979, durante gli anni della sua formazione. È una pagina dai colori nostalgici, attraversata dai ricordi dell'infanzia vissuta nel difficile dopoguerra sovietico, che permette di entrare in contatto con una dimensione intima e personale del compositore.

Da quelle prime esperienze prenderà forma, negli anni, un linguaggio musicale sempre più complesso, ma senza perdere quell'autenticità che avrebbe portato Berinsky a essere considerato una delle figure di maggiore rilievo della seconda metà del Novecento. «La sua prematura scomparsa nel 1998», racconta Yulia Berinskaya, «lasciò un vuoto profondo tra i suoi allievi, il pubblico e la sua famiglia, ma la sua musica continua a rappresentare una testimonianza importante di quella stagione culturale».

Ed è proprio attraverso la musica che 'Lieti Calici' sceglie di ricordarlo, affidandosi a due interpreti di grande esperienza e proponendo al pubblico un appuntamento che unisce ascolto, racconto e confronto. L'invito, dunque, è a concedersi una domenica mattina diversa: un'ora di musica da vivere da vicino, con gli interpreti e con il direttore artistico, in un contesto raccolto e aperto alla conversazione.

L'ingresso è libero, con prenotazione consigliata. Per riservare il proprio posto è possibile scrivere a mario.marcarini2@gmail.com.

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Fattitaliani

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