Froyd a Fattitaliani: «La musica è il mio modo di esprimermi». L'intervista


Sulle pagine di Fattitaliani, l'artista esplora in profondità la sfera visiva e musicale del suo progetto. Dalla traduzione del burnout nelle immagini dei reel alle influenze storiche e contemporanee che guidano la sua chitarra - dai classici del blues e del rock fino a contaminazioni elettroniche - Froyd svela il proprio percorso autoriale, le collaborazioni dei sogni e gli appuntamenti dal vivo.

Parliamo del tuo nuovo singolo, "Icaro". Com'è nato questo pezzo e cosa rappresenta per te dare voce a questo grido di libertà contro le pressioni contemporanee?

Icaro è nata con un riff di chitarra. Stavo jammando in sala prove con la mia band quando mi è venuto questo riff interessante, poi da lì si è sviluppato tutto il brano. Appena ho fatto ascoltare le registrazioni delle prime prove di Icaro al mio amico e produttore Antonio Citarella, in arte Nubula, abbiamo capito subito che il pezzo aveva potenziale e ci siamo messi al lavoro per dargli la migliore veste sonora. Sentivo la necessità di raccontare una situazione di stress e burnout vissuta da me in primis e da molte persone care. Purtroppo, oggigiorno prevale una mentalità malsana che ci spinge a iper performare e a superare i nostri limiti in continuazione, a discapito della nostra salute fisica e mentale. Credo che la figura mitologica di Icaro incarni alla perfezione questo particolare scenario collettivo attuale.

A quale idea visiva e narrativa si ispira il videoclip del brano, e come dialoga con l'intensità della musica?

Nel Reel di Instagram ho voluto ricreare una situazione simile a un concerto o un club. Io sono immerso e spinto qua e là da tante persone sullo sfondo che rappresentano le pressioni sociali fino al momento in cui sono talmente consumato da cadere a terra. È la metafora del burnout che rischiamo ogni giorno, siamo sempre spinti a iper performare fino all'autodistruzione.

Le tue produzioni uniscono riff taglienti, un'attitudine viscerale e una sensibilità moderna: quali sono le influenze musicali che hanno formato il tuo DNA artistico, a partire dalle radici blues e rock?

Io mi sono formato musicalmente e chitarristicamente con grandi leggende come Hendrix, Page e Gilmour. Per quanto riguarda questo Ep mi sono ispirato ad alcune band che uniscono varie influenze musicali come i Kaleo, Black Keys, Deftones e per il lato elettronico ho preso molto dai Massive Attack.

La chitarra è spesso descritta come il tuo rifugio: come e quando è nata la tua urgenza di fare musica e di metterti in gioco anche come autore e interprete?

Penso che fin dall'adolescenza ho sempre sentito il bisogno di esprimermi con la musica, solo che allora non scrivevo ancora testi ma solo parti strumentali. I brani completi (testo+musica) ho iniziato a comporli solo qualche anno fa. Il primo è stato Deja vu, il mio primo singolo.

Se dovessi scegliere un artista della scena italiana o internazionale con cui condividere lo studio o il palco per unire visioni e suoni, chi sceglieresti e perché?

In questo momento c'è un artista americano folk alternative rock che mi fa impazzire sia a livello sonoro e di scrittura sia a livello di estetica, si chiama Hudson Freeman e a breve uscirà il suo nuovo album. Sono molto incuriosito, dai primi singoli pare promettere molto bene. Ovviamente sarebbe fenomenale poter aprire a un suo concerto in Italia e conoscerlo. Mentre in Italia, mi piacerebbe collaborare in futuro con alcuni artisti a cui mi sento affine, come Wepro, un cantautore rock di Roma, o grande sogno, i Verdena. Per il momento lavoro per dare un'identità e un valore sempre più forte al mio progetto.

Dopo l'uscita di "Icaro", quali sono i tuoi progetti futuri a breve e medio termine?

Prossimamente a dicembre uscirà il mio nuovo Ep dalle sonorità alternative rock, blues rock e synth rock. La particolarità è che ogni brano ha come titolo il nome di un personaggio iconico della mitologia greca. Ogni canzone fa riferimento al mio vissuto e a personaggi importanti nella mia vita, creando un legame tra mitologia e storie accadute nella realtà. Il 6 Novembre suoneremo al Rab di Milano e in seguito annuncerò tanti nuovi live per celebrare al meglio il nuovo Ep.

 



Fattitaliani

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