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| ©Luca Guadagnini |
Si apre nel segno del grande teatro del Novecento la Stagione di Prosa 2026/2027 del Teatro Celebrazioni di Bologna. Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 novembre (feriali ore 21.00; domenica ore 17.30), il palcoscenico bolognese accoglie Lunetta Savino, protagonista di Madre Courage e i suoi figli, capolavoro di Bertolt Brecht nella nuova rilettura firmata da Leo Muscato, che restituisce all’opera la sua anima più autentica, popolare, emotiva e dialettica.
Scritto nel 1939, alle soglie della Seconda guerra mondiale, e ambientato nel Seicento durante la guerra dei Trent’anni, il testo è una lucidissima e spietata riflessione sulle devastazioni del conflitto e sui meccanismi di chi continua a trarvi profitto.
«Madre Courage e i suoi figli è un’opera contro la guerra? Certamente. Ma ridurla solo a questo significa perderne gran parte della forza» – spiega Leo Muscato, che con questo allestimento rinnova per la terza volta la collaborazione teatrale con Savino. «Al centro c’è Anna Fierling, una donna che con la guerra ci campa – continua il regista. Courage è intelligente, astuta, ostinata; crede di poter attraversare il conflitto senza esserne travolta. Segue gli eserciti con il suo carro, vende merci ai soldati e cerca di mantenere sé stessa e i suoi tre figli. Non è una donna malvagia. È una madre che cerca disperatamente di sopravvivere. La sua contraddizione, però, è terribile: ogni volta che riesce a salvare qualcosa, perde qualcos’altro di infinitamente più importante».
Nel ruolo di Anna Fierling, Muscato ha voluto Lunetta Savino – interprete dal carisma magnetico e dalla grande versatilità – chiamata a dare corpo a un personaggio provocatorio e profondamente umano: «Anna Fierling offre una possibilità interpretativa ed espressiva molto particolare», racconta l’attrice. «È cinica e tenera, sarcastica e affettuosa, spietata e fragile, forte e vulnerabile. In quest’opera Brecht ci mette di fronte al prezzo reale della guerra, ma anche alla nostra agghiacciante capacità di adattarci al dolore fino a normalizzarlo».
Insieme a lei sul palco c’è un affiatato ensemble composto da Gloria Carovana, Salvatore Cutrì, Gianluca Ferrato, Iacopo Ferro, Lorenzo Grilli, Simone Luglio, Valentina Martiniello e Mauro Parrinello.
L’essenziale allestimento di Andrea Belli, con il disegno luci di Alessandro Verazzi, lascia la scena quasi nuda: protagonista visivo è l’iconico carro, con il filo spinato a evocare trincee, confini e prigionie. I costumi sono curati da Margherita Baldoni. Straordinario rilievo assume la componente sonora: le musiche originali di Paul Dessau sono state riarrangiate in chiave rock ed eseguite dal vivo dalla cantautrice Giua, che si alterna tra chitarre e basso.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano e del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.
I biglietti sono disponibili online sui circuiti Vivaticket e TicketOne, oppure presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni: https://teatrocelebrazioni.it/
La biglietteria del Teatro Celebrazioni è aperta dal martedì al sabato (salvo festività nazionali) dalle ore 16 alle ore 19 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (Via Saragozza n. 234, Bologna | Tel: 051 4399123 | E-mail: info@teatrocelebrazioni.it).
A partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo, sarà attivo il servizio del Celebrazioni Bistrot, situato nel foyer del Teatro e curato dal Ristorante Biagi. Per informazioni e prenotazioni: +39 329 8120861.
La Stagione 2026/2027 del Teatro Celebrazioni è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.


