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Da Castel San Pietro ad Aielli, dalle Langhe alla Sicilia, il libro attraversa realtà molto diverse. Qual è il luogo che l’ha sorpresa o emozionata di più e perché?
È sempre difficile scegliere, perché ogni luogo ha una storia che mi ha lasciato qualcosa. Penso ad Aielli, in Abruzzo, dove un piccolo borgo è diventato un museo a cielo aperto e dove un intero romanzo, Fontamara di Ignazio Silone, è stato trascritto sui muri grazie alla partecipazione degli abitanti. Oppure al Teatro Andromeda, in Sicilia, dove un pastore ha trasformato la propria visione artistica in un luogo di una bellezza incredibile. Quello che mi emoziona davvero è vedere come un'idea che inizialmente poteva sembrare folle diventi realtà e finisca per cambiare la vita di tante persone. È la dimostrazione che anche nei luoghi più piccoli possono nascere progetti straordinari. Bisogna crederci.
Molti dei luoghi raccontati sono stati trasformati da persone che hanno scelto di investire idee ed energie nel proprio territorio. Quanto conta l’iniziativa dei singoli nella rinascita delle comunità?
Nel libro emerge un’Italia lontana dai circuiti del turismo tradizionale, fatta di arte, tradizioni, natura e creatività. Pensa che questa bellezza sia ancora troppo poco valorizzata?
Assolutamente sì. L'Italia è uno dei Paesi con la maggiore concentrazione di bellezza al mondo, eppure continuiamo a raccontare (male) e promuovere soprattutto le stesse destinazioni. Abbiamo interi territori ricchi di patrimoni culturali, paesaggistici e umani che rimangono ai margini dei grandi flussi turistici. Il problema è che spesso consideriamo la bellezza come qualcosa da ammirare, mentre dovremmo imparare a riconoscerla anche come una risorsa capace di generare economia, lavoro e benessere. E non siamo capaci di raccontarci, di raccontare il mosaico di identità di cui è composto ogni territorio. Naturalmente valorizzare non significa portare turisti ovunque e a qualunque costo; significa costruire progetti intelligenti, rispettare l'identità dei luoghi e creare le condizioni perché chi ci vive possa continuare a farlo, magari con qualche opportunità in più.
Questi progetti non restituiscono soltanto bellezza, ma contribuiscono anche al benessere delle comunità. In che modo possono diventare un modello per altri borghi e territori?
La cosa più interessante delle esperienze è che dimostrano come il cambiamento sia possibile, anche partendo da risorse limitate. Ogni territorio ha una propria identità, quindi sarebbe sbagliato pensare di copiare semplicemente quello che ha funzionato altrove. Possiamo però replicare i processi, capire come è nata un'idea, come è stata sviluppata, quali difficoltà sono state affrontate e come si è riusciti a coinvolgere la comunità. È uno degli obiettivi che porto avanti anche con Generazione Bellezza: raccontare esempi concreti che possano ispirare altre persone ad agire. Perché quando un progetto funziona produce effetti che vanno oltre l'attrattività turistica. Può creare lavoro, riportare giovani in un borgo, far nascere attività economiche e soprattutto restituire agli abitanti l'orgoglio di vivere nel proprio territorio. Questa è la bellezza che genera benessere.
Se dovesse convincere un lettore italiano e straniero a partire alla scoperta dell’Italia raccontata nel suo libro, quale messaggio gli affiderebbe?
Gli direi di concedersi il tempo di uscire dalle rotte più conosciute, di perdersi lungo una strada secondaria, di fermarsi in un paese di cui non aveva mai sentito parlare e soprattutto di incontrare le persone che ci vivono. Perché la bellezza dell'Italia sta anche nelle storie, nelle tradizioni, nelle idee e nelle passioni di chi continua a prendersi cura dei propri luoghi. Questo libro è un invito a viaggiare con curiosità e attenzione, a guardare il nostro Paese con occhi diversi, e forse anche a tornare a casa con una domanda: se qualcuno è riuscito a trasformare un piccolo borgo con un sogno e tanta determinazione, perché non potremmo farlo anche noi, nel luogo in cui viviamo? In fondo è questo il messaggio che vorrei lasciare: la bellezza è una straordinaria opportunità per costruire il nostro futuro.



