“Col Seno di Poi”, quando il teatro diventa un progetto di rinascita: a San Martino di Lupari la solidarietà guarda al futuro

 


Dalla testimonianza di Federica Ruggero all’obiettivo di aprire due ambulatori di dermopigmentazione entro il 2027: l’iniziativa per l’Ottobre Rosa mette al centro le donne, la loro identità e il diritto di ritrovarsi dopo la malattia.

Non soltanto uno spettacolo, ma un’occasione per dare voce a ciò che spesso resta dietro le quinte della malattia: le fragilità, i cambiamenti, il rapporto con il proprio corpo e il desiderio di tornare a riconoscersi. È questo il significato che ha accompagnato Col Seno di Poi, andato in scena sabato 10 ottobre all’Arco Struttura di San Martino di Lupari, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Ottobre Rosa.

La serata ha intrecciato cultura, testimonianza e impegno sociale, ricordando che affrontare un tumore al seno significa attraversare un percorso che non si esaurisce con la fine delle terapie. Accanto alla cura clinica, infatti, rimane fondamentale il sostegno alla persona, alla sua sfera emotiva e alla possibilità di ricostruire un rapporto sereno con la propria immagine.

Sul palco, Federica Ruggero, autrice e interprete dello spettacolo diretto da Marco Taddei, ha portato la propria esperienza con il tumore al seno attraverso un linguaggio diretto, ironico e coinvolgente. La narrazione ha accompagnato gli spettatori tra le difficoltà della diagnosi, le terapie, le trasformazioni fisiche e le domande che emergono quando la malattia modifica il modo di percepirsi.

L’ironia, alternata a momenti di intensa commozione, ha permesso di affrontare un tema delicato senza rinunciare alla leggerezza, dando spazio a sentimenti che molte donne conoscono, ma che non sempre riescono a esprimere.

Il racconto ha così trasformato un’esperienza personale in un momento di riflessione condivisa, invitando a guardare oltre la malattia e a riconoscere la forza necessaria per ritrovare se stesse, senza nascondere le ferite e senza rinunciare alla propria femminilità.

Il valore dell’iniziativa si misura anche nella finalità solidale che l’ha accompagnata. Altre Parole ODV di Cittadella e Fiori di Cactus ODV di Camposampiero si sono poste l’obiettivo di realizzare, entro il 2027, due ambulatori di dermopigmentazione destinati alle donne che hanno affrontato un percorso oncologico.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che, dopo un intervento chirurgico o le terapie, il recupero non riguarda esclusivamente la salute fisica. Per alcune pazienti, ritrovare elementi della propria immagine, come le sopracciglia o le areole mammarie, può rappresentare un passaggio significativo nel percorso di ricostruzione personale.

La dermopigmentazione, laddove appropriata e dopo la necessaria valutazione sanitaria, può offrire un supporto al recupero estetico, contribuendo a rafforzare la percezione di sé e la fiducia nella propria immagine.

L’apertura dei due ambulatori richiede risorse, collaborazione e sensibilità. Per questo, la serata ha voluto richiamare l’attenzione sulla possibilità di trasformare la partecipazione del pubblico in un sostegno tangibile a favore delle donne.

 

Dietro il progetto operano due realtà associative che da tempo sostengono le donne durante e dopo la malattia.

Altre Parole ODV, presieduta da Maria Teresa Simeoni, e Fiori di Cactus ODV, guidata da Maria Pia Pesce, promuovono servizi che affiancano le cure ospedaliere e rispondono a esigenze quotidiane spesso complesse.

Tra le attività figurano l'accoglienza e il supporto telefonico e ospedaliero, gli incontri con la psicologa, il linfodrenaggio e la fisioterapia post-operatoria, la consulenza nutrizionale, i trattamenti estetici APEO durante le terapie, la fornitura gratuita di parrucche per le donne sottoposte a chemioterapia e il trasporto gratuito per la radioterapia.

Un insieme di interventi che testimonia quanto sia importante una presa in carico capace di considerare la donna nella sua interezza, offrendo sostegno non solo durante le cure, ma anche nelle fasi successive.

Le associazioni collaborano con i professionisti della Breast Unit dell’ULSS 6 Euganea di Camposampiero e Cittadella. Alla serata era presente anche il nuovo direttore della Breast Unit, il dottor Manuele Maino, insieme alla sua équipe, impegnata quotidianamente nella diagnosi e nella cura del tumore al seno.

La presenza dei professionisti sanitari ha sottolineato il valore della prevenzione e di un’assistenza che tenga conto, accanto agli aspetti clinici, anche delle esigenze personali ed emotive delle pazienti.

Patrocinata dal Comune di San Martino di Lupari, la manifestazione è stata presentata da Barbara Zorzi e Andrea Berton, insegnante, giornalista e presentatore, vincitore del Premio Adriatico 2026.

I due conduttori hanno accompagnato il pubblico e le autorità presenti, valorizzando il legame tra la testimonianza portata in scena e l’obiettivo solidale della serata.

L’organizzazione è stata curata da Barbara Zorzi Communication & Marketing Web Agency, con sede a Santa Giustina in Colle, in provincia di Padova, agenzia attiva da oltre 35 anni nella comunicazione, nel marketing e nella realizzazione di eventi, anche a sostegno di iniziative sociali e di sensibilizzazione sanitaria.

L’appuntamento ha dimostrato come il teatro possa diventare uno strumento per avvicinare le persone a temi complessi, favorire il confronto e dare visibilità a progetti che meritano di essere sostenuti.

Il messaggio conclusivo di Col Seno di Poi è racchiuso nella possibilità di trasformare una storia di malattia in un’occasione di consapevolezza e solidarietà. Perché la cura non finisce necessariamente con l’ultima terapia: continua anche nel sostegno, nell’ascolto e nell’aiuto a ogni donna che desidera ritrovare il proprio equilibrio, la propria immagine e la libertà di guardare avanti.

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top