LE MOSTRE
ADI Design Museum, dal 22 ottobre all'8 novembre 2026
Il programma espositivo di BIG propone un percorso che va dalla memoria alla sperimentazione, dalla tipografia al libro, dalla fotografia alla cultura del manifesto, mettendo in relazione patrimoni storici e pratiche contemporanee. Le mostre, la cui produzione, insieme a quella delle installazioni, è stata possibile grazie al supporto di NAVA Press, Fedrigoni, Paper&People e Quadricroma, saranno visitabili all’ADI Design Museum dal 22 ottobre all’8 novembre 2026.
Tra le esposizioni principali torna SIGNS, Grafica Italiana Contemporanea, giunta alla quarta edizione, con dodici protagonisti: Atto, Chiara Zhu, Dario Carta, eee studio, Elia Barbieri, esc design, Federica Ricci, FIRM, Giga Design Studio, Giorgia Cadeddu, Giulia Boccarossa, pop-eye studio. Una mostra autoriale che mette a confronto esperienze, formazioni e sensibilità differenti, restituendo una fotografia della pluralità del progetto grafico italiano contemporaneo.
Il libro è uno dei fili conduttori della seconda edizione. Da BOOKSHOCK, Oggetto Libro, a cura di Susanna Vallebona, che riflette sulle relazioni tra design, arte e libro come strumento di conoscenza e contaminazione culturale, a Best Book Design from all over the World, a cura di Beautiful Italian Books, con i 14 libri finalisti del premio internazionale.
Con Alfabeti Modernisti Italiani, a cura di Luca Lattuga, in collaborazione con Fabrizio Falcone, la ricerca guarda invece alla storia della tipografia italiana degli anni Venti e Trenta. Oltre dieci anni di raccolta di caratteri e materiali provenienti da tipografie e xilografie hanno dato vita a un progetto che dal patrimonio storico arriva al presente attraverso la digitalizzazione: in collaborazione con la fonderia digitale CAST sono stati infatti digitalizzati e resi disponibili oltre 20 font.
Id-ictionary, a cura di Silvana Amato, porta in mostra 70 poster realizzati da una selezione internazionale di membri dell’Alliance Graphique Internationale (AGI), trasformando il manifesto in uno strumento per interrogare parole, concetti e identità attraverso il linguaggio visivo.
Lo stesso tema della memoria della grafica ricorre nella mostra dell’ADI Design Museum, a cura di Maria Canella, dedicata alla storica testata giornalistica Avanti!. Attraverso una selezione di materiali d’epoca, l’esposizione ne ripercorre la storia e il ruolo, mettendo in luce l’importanza del giornale sia dal punto di vista della comunicazione sia da quello visivo.
La partecipazione di ADCI – Art Directors Club Italiano porta a BIG il lavoro di Erik Kessels, Muddy Dance che parte dalla fotografia vernacolare e da una partita di calcio per cambiare radicalmente il punto di vista. Eliminando il pallone dalle immagini, il gioco scompare e resta il movimento: corpi che corrono, cadono, si inseguono, si sollevano dal fango. La partita si trasforma così in una danza e la fotografia diventa materia per un nuovo racconto.
Alla Fabbrica del Vapore dal 21 al 25 ottobre ISIA Roma Design presenterà la mostra IN ITINERE _ il viaggio del progetto. La Comunicazione Sistemica di ISIA Roma Design curata da Mario Rullo e Tommaso Salvatori che illustrerà le varie forme della Comunicazione Sistemica di ISIA Roma, attraverso progetti di design che sono insieme strumenti di conoscenza, esercizi di immaginazione e visioni del possibile: Editorial, Type, Identity, Digital, Interaction, Multimedia, Audiovisual, Video Animation, Exhibit, Infographic, Systemic, Advertising.