E se le tradizionali Teste di Moro siciliane incontrassero dischi volanti, simboli ancestrali e misteri cosmici?
È da questa suggestione che nasce “Basili Kaòs 2026”, l’installazione site-specific dell’artista siciliano Alfonso Siracusa Orlando, ospitata al Museo MeTe di Siculiana, in provincia di Agrigento, nell’ambito della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI. La mostra è visitabile fino al 7 gennaio 2027.L’opera propone un incontro inedito tra la tradizione ceramica dell’isola e l’immaginario extraterrestre, trasformando uno dei simboli più riconoscibili della cultura siciliana in un territorio di sperimentazione artistica e concettuale. Le Teste di Moro diventano così presenze enigmatiche, attraversate da riferimenti ai dischi volanti in ceramica, alle misteriose linee di Nazca e a simbologie serpentine, in un dialogo tra mito mediterraneo e fantascienza.
Tra tradizione e immaginario cosmico
Con “Basili Kaòs 2026”, Alfonso Siracusa Orlando non si limita a riproporre un elemento della tradizione popolare, ma ne rielabora forme e significati, mettendo in discussione i confini tra identità culturale e alterità. Le ceramiche diventano il punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra l’essere umano e ciò che percepisce come estraneo, sconosciuto o appartenente a un’altra dimensione.
Il risultato è un cortocircuito visivo nel quale archetipi antichi e suggestioni extraterrestri convivono, invitando il pubblico a guardare con occhi nuovi un patrimonio iconografico profondamente legato alla storia e all’immaginario della Sicilia.
La ricerca dell’artista in questo ambito ha radici lontane. Dal 1989 Siracusa Orlando esplora l’immaginario ufologico e le iconografie legate alle Pleiadi, sviluppando un percorso personale che precede la grande diffusione mediatica contemporanea di questi temi. Con questa installazione, tale indagine trova una nuova espressione plastica, attraverso la ceramica e il confronto con la memoria culturale del territorio.
Il significato del titolo: il caos primordiale e la memoria siciliana
Anche il titolo dell’opera racchiude una parte significativa del progetto. “Basili Kaòs” rielabora linguisticamente il riferimento al Basilikòs, l’“erba regale” associata alla leggenda delle Teste di Moro, introducendo al contempo il concetto di caos primordiale dell’universo.
La ceramica diventa così il luogo simbolico in cui passato e futuro si incontrano, mettendo in relazione il radicamento territoriale con l’immaginazione interplanetaria. La tradizione non viene abbandonata, ma trasformata in uno strumento per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità espressive.
L’arte contemporanea incontra la Sicilia
Presentata al Museo MeTe di Siculiana in occasione della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, “Basili Kaòs 2026” si inserisce nel dialogo tra patrimonio culturale e linguaggi artistici contemporanei. L’installazione di Alfonso Siracusa Orlando dimostra come simboli legati alla tradizione possano essere reinterpretati attraverso prospettive inattese, capaci di intrecciare folklore, ricerca artistica e immaginari del futuro.
La mostra è visitabile fino al 7 gennaio 2027 presso il Museo MeTe, in via Picarella a Siculiana (Agrigento).
Informazioni
Mostra: Basili Kaòs 2026
Artista: Alfonso Siracusa Orlando
Sede: Museo MeTe, via Picarella, Siculiana (AG)
Visitabile fino al: 7 gennaio 2027




