Alberto Bertoli a Fattitaliani: «Il 'Premio Pierangelo Bertoli' ogni anno si fa sempre più baluardo della qualità, della propria autenticità e del rifiuto di scendere a compromessi per essere più in linea con le mode del momento».

 


Antonino Muscaglione per Fattitaliani

Ci sono premi che celebrano gli artisti e altri che, attraverso gli artisti, continuano a raccontare un’idea di musica. Il Premio Pierangelo Bertoli, arrivato alla sua tredicesima edizione, appartiene a questa seconda categoria. Perché il suo valore non sta soltanto nei nomi che ogni anno salgono sul palco, ma nella capacità di mantenere viva una precisa idea di canzone d’autore: quella nella quale le parole, i contenuti e le storie vengono prima dell’immagine di chi le racconta.

È anche questo, a distanza di anni, il senso più autentico della figura di Pierangelo Bertoli. Un cantautore discreto, capace di fare della propria arte un veicolo per messaggi importanti, senza mai mettere il proprio ego davanti alle sue canzoni. In un panorama musicale nel quale spesso l’artista rischia di diventare più importante dell’opera, Bertoli ha scelto una strada diversa: lasciare parlare i testi, affidare alla musica il compito di raccontare la realtà, le persone, le loro difficoltà, le loro speranze. Ed è probabilmente anche per questo che è rimasto così profondamente nel cuore della gente.

Il Premio che porta il suo nome prova a raccogliere oggi quella stessa eredità, dando valore tanto agli artisti affermati quanto alle nuove generazioni di cantautori. Il 7 e l’8 novembre, al Teatro Carani di Sassuolo, saranno infatti protagonisti quattro nomi importanti della musica italiana. Il Premio Pierangelo Bertoli 2026 sarà assegnato a Fabio Concato, protagonista sabato 7 novembre di un concerto nel quale ripercorrerà la sua lunga carriera attraverso i suoi successi. Domenica 8 saranno invece consegnati gli altri riconoscimenti: Mario Biondi riceverà il Premio “Per dirti t’amo”, Bungaro il Premio “Italia d’Oro” e Omar Pedrini il Premio “A Muso Duro”. I tre artisti si esibiranno durante la serata con alcuni dei brani più significativi dei loro repertori.

Ma il Premio Bertoli guarda anche al futuro attraverso la sezione 'Nuovi Cantautori', nove giovani artisti presenteranno i loro inediti accompagnati dalla band diretta da Marco Dieci. Sono Bambina, Daniele Gala, Edoardo Chiesa, Gaetano Moragas, Irene Caroleo, Kaloxs, Laura Pirrigheddu, Mancino e Raffaè. Questi i nove finalisti: Bambina, con il brano “Scelte patetiche”; Daniele Gala, con il brano “Viseras”; Edoardo Chiesa, con il brano “Qualcosa cambiare te”; Gaetano Moragas, con il brano “Lei”; Irene Caroleo, con il brano “Fortuna”; Kaloxs, con il brano “Quando te ne vai”

Laura Pirrigheddu, con il brano “inchiostro”; Mancino, con il brano “colpa del mondo”; Raffae’, con il brano “prato”. Il vincitore sarà proclamato domenica 8 novembre e riceverà, oltre al premio di 4.000 euro, borse di studio ACEP, un contributo di 10.000 euro offerto da Nuovo Imaie per la realizzazione di un tour e la Targa Michele Merlo al Miglior Testo. Prevista anche la Targa Maurizio Spaccazocchi, nata dalla collaborazione con Bimed.

Nel corso delle due serate Alberto Bertoli, direttore artistico del premio, interpreterà alcuni brani del repertorio del padre. Queste le sue parole: «Quest’anno abbiamo l’opportunità di premiare quattro Artisti estremamente raffinati, con un fondo di poetica generativa incredibile. Sono molto fiero e contento del fatto che il Premio ogni anno si faccia sempre più baluardo della qualità, della propria autenticità e del rifiuto di scendere a compromessi per essere più in linea con le mode del momento. Sono colpito dal fatto che tra i Nuovi Cantautori siano presenti diverse ragazze: questo fa sì che si possa pensare ad un futuro dove anche la Canzone d’Autore sia sempre più femminile».

Ed è forse proprio qui che si trova la ragione più profonda dell’esistenza di questo Premio: ricordare Pierangelo Bertoli non significa soltanto conservarne la memoria, ma continuare a difendere una certa idea di musica. Una musica che non abbia paura di avere qualcosa da dire, che non debba necessariamente inseguire le mode e che sappia ancora affidare alla forza di un testo il compito di arrivare alle persone. Il Premio Pierangelo Bertoli 2026 sarà condotto da Andrea Barbi e organizzato da Montecristo APS, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Sassuolo e del Comune di Modena. I biglietti per le due serate sono disponibili su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Carani.

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