'AI Decor', a Villa Arconati il dialogo tra Intelligenza Artificiale e Architettura Barocca

 


Antonino Muscaglione per Fattitaliani

Domenica 25 ottobre l’inaugurazione della mostra con i progetti di 35 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Il curatore Pengpeng Wang esplora nuove prospettive per mettere in relazione: patrimonio storico e innovazione digitale.

«Può l’intelligenza artificiale immaginare nuove forme di decorazione per una dimora barocca senza tradirne la storia?» È da questa sfida che nasce 'AI Decor', la mostra che domenica 25 ottobre sarà inaugurata a Villa Arconati, alle porte di Milano, con un’esposizione dedicata al dialogo tra architettura storica e progettazione contemporanea.

L’appuntamento è dalle 11 alle 13 nella storica villa di Castellazzo di Bollate, dove saranno presentati i progetti finali di 35 studenti del Corso di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Sotto la curatela di Pengpeng Wang, il percorso espositivo mette al centro le possibilità creative dell’intelligenza artificiale generativa, utilizzata non come semplice strumento per produrre immagini, ma come supporto alla ricerca e allo sviluppo di nuove idee progettuali.

La scelta di Villa Arconati non è casuale. Edificata nel XVII secolo, la dimora è uno dei complessi storici più significativi della Lombardia, un luogo in cui architettura, affreschi, sculture, fontane e giardini geometrici concorrono a creare un insieme armonico. Confrontarsi con uno spazio così ricco di memoria significa interrogarsi su come introdurre nuovi linguaggi senza cancellare l’identità del patrimonio esistente.

I progetti degli studenti affrontano questa sfida attraverso proposte che interessano sia gli ambienti interni sia quelli esterni. Nuovi percorsi nei giardini, sistemi di illuminazione digitale, installazioni interattive, materiali sostenibili e soluzioni paesaggistiche diventano occasioni per ripensare il rapporto tra persone, architettura e ambiente.

In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale amplia le possibilità del progettista, consentendo di sperimentare scenari, atmosfere e soluzioni formali differenti. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce lo sguardo umano: il suo valore risiede nella capacità di sostenere la creatività e di aprire nuove strade alla ricerca, lasciando alla sensibilità del progettista il compito di dare senso alle idee.

È proprio questo il tema che 'AI Decor' porta a Villa Arconati: la decorazione architettonica non più intesa soltanto come ornamento, ma come linguaggio capace di raccontare lo spazio, coinvolgere il visitatore e creare nuove esperienze. Il patrimonio storico, in questa visione, non è soltanto qualcosa da conservare, ma una risorsa culturale con cui costruire un dialogo attivo tra passato e futuro.

L’inaugurazione di domenica sarà quindi l’occasione per scoprire il lavoro di una nuova generazione di progettisti e osservare come le tecnologie digitali possano contribuire a reinterpretare luoghi storici senza sovrapporsi alla loro identità. Una sperimentazione che pone una domanda destinata a diventare sempre più centrale: «come potrà evolvere il nostro modo di vivere e comprendere l’architettura nell’era dell’intelligenza artificiale?»

AI Decor – Villa Arconati

Inaugurazione: domenica 25 ottobre 2026, dalle 11 alle 13

Sede: Villa Arconati, via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate (Milano)

Mostra: dall’11 ottobre al 13 dicembre 2026

Curatore: Pengpeng Wang

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