A cento anni dalla sua inaugurazione, il Museo di Castelvecchio celebra la propria storia con un’esposizione che mette in dialogo le arti visive e la musica, restituendo al pubblico la ricchezza della cultura rinascimentale.
Da oggi, sabato 31 ottobre, apre al pubblico La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona, in programma fino al 31 gennaio 2027 nella Sala Boggian. Cuore dell’esposizione è la Venere con un cagnolino e un suonatore di organo di Tiziano Vecellio, capolavoro proveniente eccezionalmente dal Museo del Prado di Madrid. Attorno al dipinto prende forma un percorso che attraversa il rapporto tra pittura e musica, il pensiero umanistico e la vita culturale della Verona del Cinquecento, quando la pratica musicale rappresentava un elemento centrale della formazione intellettuale e della socialità.Curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco, la mostra nasce da una consolidata collaborazione scientifica tra il Museo di Castelvecchio e il Museo del Prado, diretto da Miguel Falomir Faus, rafforzata nel 2025 in occasione della grande mostra monografica madrilena dedicata a Paolo Caliari, detto il Veronese. Promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei Civici – Museo di Castelvecchio, insieme al Museo del Prado e all’Accademia Filarmonica di Verona, partner scientifici, l’iniziativa si avvale della collaborazione del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona, del patrocinio della società Amici della Musica di Verona, e del supporto della Fondazione Cariverona e di The Amenc Family Initiative for Art e EDHEC Business School. La mostra è ideata e organizzata dai Musei Civici di Verona - Museo di Castelvecchio e co-prodotta con Civita Mostre e Musei.


