Grandi nomi, generazioni a confronto, artisti da tutta Italia, collaborazioni e produzioni interne per la nuova stagione dello storico teatro romano.
Venerdì 18 settembre il Teatro Ivelise ha presentato “La Nouvelle Saison 2026-2027”, il nuovo cartellone dello storico teatro romano. Una stagione che si inserisce nel percorso artistico costruito negli anni, attraverso l’incontro tra grandi interpreti del panorama nazionale e internazionale, nuove generazioni, produzioni interne, progetti inediti e la presenza di autori, compagnie e artisti provenienti da tutta Italia, con i quali il teatro ha costruito nel tempo rapporti e collaborazioni.
Il nuovo cartellone nasce nel segno della varietà e del confronto, intrecciando linguaggi, esperienze e sensibilità differenti. Accanto ai nomi già affermati trovano spazio interpreti e compagnie che si affacciano per la prima volta all’Ivelise, mentre le produzioni e i format che negli anni hanno contribuito a definirne l’identità continuano a essere parte integrante della programmazione.
«Abbiamo cercato di mantenere la nostra identità, che caratterizza ogni stagione del Teatro Ivelise attraverso le nostre produzioni interne ma, allo stesso tempo, di continuare ad aprirci a nuove collaborazioni e a nuovi artisti», spiega la direttrice Brenda Monticone Martini.
Ad aprire la stagione, dal 2 al 4 ottobre, sarà “Non solo Anna” di Franco D’Alessandro, con la regia di Eva Minemar e Lidia Vitale protagonista. La scelta inaugura il cartellone con una grande interpretazione e con una figura fortemente legata alla storia del cinema italiano e alla città di Roma: Anna Magnani, donna libera, rivoluzionaria e anticonvenzionale.
Lo spettacolo compie un viaggio nella vita e nell’anima dell’attrice, restituendone undici momenti significativi attraverso dialoghi ideali, ricordi, frammenti di vita, proiezioni, luci e immagini. Al centro non c’è soltanto il mito di Anna Magnani, ma la donna, con le sue fragilità, l’ironia, le passioni, le ferite e le battaglie, insieme a quella forza istintiva che ne ha accompagnato il percorso umano e professionale.
«Abbiamo scelto di affidare l’apertura a una grande interpretazione e, allo stesso tempo, a una figura simbolica come Anna Magnani. È una donna libera, rivoluzionaria, che rappresenta la memoria del cinema italiano, ma anche la romanità. Partire dal cuore di Roma, a due passi dal Colosseo, con una figura che rappresenta Roma, il cinema, la donna e la rivoluzione, ci è sembrato particolarmente significativo», racconta Brenda Monticone Martini.
Tra le grandi novità della stagione anche Blu Yoshimi, giovane ma già affermato volto del cinema e della televisione italiana, protagonista insieme ad Alex Lorenzin di “Lungs” di Duncan Macmillan, per la regia di Gemma Costa. Un testo contemporaneo, serrato e ironico che, attraverso la storia di una giovane coppia chiamata a confrontarsi con la possibilità di avere un figlio, interroga le incertezze politiche, economiche e ambientali del nostro tempo.
Ad ampliare ulteriormente lo sguardo della stagione è stata la call artistica lanciata dal Teatro Ivelise nel maggio 2026, nata con l’obiettivo di aprire il palcoscenico a compagnie emergenti, interpreti e proposte artistiche differenti. Da questa ricerca entrano nel Cartellone, tra gli altri, la Compagnia Cappuccino Mezza D’Acqua, Nicola Mariconda e Filippo Ruggieri con la sua compagnia teatrale, portando all’Ivelise linguaggi, sensibilità e percorsi artistici differenti.
L’apertura a queste realtà si affianca alla presenza di artisti con i quali il teatro ha costruito nel tempo un rapporto e che tornano nel cartellone con nuovi lavori.
Tra questi, Olivia Balzar, artista piemontese oggi residente a Roma, sarà in scena con “Storie di spazio e tempo”, insieme al cantante e pianista Nico Maraja. Un mosaico di monologhi, poesie e frammenti di sogno nel quale la parola incontra la musica dal vivo, sviluppando un percorso già presentato in diverse città italiane.
Da Firenze torna Massimo Stinco, autore e interprete di “Fotografia di una donna”, “Giochi da ragazzo” e “The Killers”. Il primo, di matrice autobiografica, ripercorre il rapporto tra madre e figlio attraverso ricordi, traumi e fragilità personali; il secondo, ispirato a “The Children of Dynmouth” di William Trevor, racconta la solitudine e l’immaginazione di un ragazzo che osserva il mondo degli adulti; “The Killers” affronta il tema della violenza e dell’odio.
Da Napoli arriva Antonio Mocciola, autore di “Nostra Signora del tuo dolore”, diretto da Danny Diomede, e di “Avevamo un solo Cjaikovski”. Il primo porta in scena un rapporto segnato da una dinamica di potere e da una dimensione erotica estrema; il secondo affronta, attraverso le ultime ore di Čajkovskij, il tema di un amore vissuto nel segreto e il peso dell’omofobia nella Russia zarista.
Dopo dieci anni torna inoltre dalla Sicilia Lina Giuffrida con “‘A luna ‘nto puzzu – La luna nel pozzo, Giufà racconta…”, spettacolo dedicato alla figura di Giufà e alla tradizione orale siciliana, tra cunti, racconti e leggende.
La stagione accoglie “Ci conosciamo già” di Filippo Ruggieri, che affronta il tema della dipendenza e del recupero attraverso la storia di giovani alle prese con il passato, le conseguenze delle proprie scelte e la difficoltà di ricostruire una vita dopo l’esperienza della droga.
La Compagnia Cappuccino Mezza D’Acqua porta in scena “Lasciar andare”, scritto e diretto da Federico Crobe e Chiara Matta. Al centro una giovane coppia, Giulia e Giorgio, alle prese con una crisi che nasce dalla routine e si approfondisce tra isolamento, difficoltà di comunicazione e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella quotidianità attraverso la figura di Janette.
“Diario Elettorale” di Mario Migliucci prende avvio dall’incontro tra due scrutatori durante una giornata elettorale e segue il filo che, a partire da quell’episodio, attraversa il tempo e le loro esistenze, tra desideri, attese e vite possibili.
Il rapporto con la tradizione trova una sua espressione in “O’ Mistero Buffo”, tratto dall’opera di Dario Fo e Franca Rame e tradotto in napoletano da Nicola Mariconda, che ne cura anche la regia e l’interpretazione. Il lavoro porta in scena tre episodi dell’opera, attraverso una lingua legata alla tradizione e una rilettura capace di conservarne la dimensione popolare e sociale.
A completare il cartellone “Processo a William Shakespeare” di Luciano Bottaro, con la regia di Giuseppe Garofalo, che costruisce intorno alla figura di Shakespeare un gioco dai toni comici e grotteschi.
Da sempre, inoltre, la musica dal vivo occupa un posto centrale nella programmazione dell’Ivelise, con concerti, contaminazioni tra linguaggi e format capaci di intrecciare ascolto, racconto e performance, contribuendo a una proposta artistica nella quale forme ed esperienze differenti possono convivere.
Tra gli appuntamenti della stagione, “Out of Reality”, concerto per pianoforte della compositrice italiana Alessandra Toni, residente a Vienna e attiva sulla scena internazionale, propone un repertorio di composizioni originali che attraversa il linguaggio neoclassico, l’immaginario cinematografico e la dimensione dell’immaginazione.
Tra le produzioni interne torna “Jazz in the Theatre”, giunto alla X edizione, ideato e curato dalla cantante jazz Valeria Rinaldi. Quattro gli appuntamenti in programma: “Jazz Conversations”, “Jazz Christmas & Friends”, “Che stile!” e “Fever – Omaggio a Peggy Lee”. Un progetto che nel corso degli anni ha consolidato il proprio spazio nella programmazione del teatro, rinnovandosi attraverso repertori, musicisti, ospiti e incontri differenti.
Alla musica si affianca “Flux en Spirale – Il sogno di Psiche”, giunto alla VI edizione e presente nel cartellone dell’Ivelise dal 2021. L’improvvisazione pianistica di Simone Fragasso incontra la danza in un dialogo immediato tra suono e movimento, destinato a cambiare a ogni replica e a trasformare la performance in un atto creativo sempre diverso.
Confermata anche l’anima più ironica, seducente e spettacolare dell’Ivelise attraverso le produzioni interne di Burlesque e Varietà, ideate, prodotte e realizzate direttamente dal Teatro Ivelise.
Il 30 e 31 gennaio torna “Carousel of Beauties”, scritto e diretto da Brenda Monticone Martini, con le coreografie di Satie La Goulue e le Allieve de L’Acadèmie del Teatro Ivelise: un viaggio nella femminilità, nella bellezza e nella libertà espressiva, tra Classic e Neo Burlesque.
Il 22 e 23 maggio sarà la volta di “Vesper’s VarieTease”, giunto alla IV edizione, produzione originale nata nel 2023 e dedicata alla performer internazionale Vesper Julie. In scena Vesper Julie, Brenda Monticone Martini, Satie La Goulue e le allieve, in un incontro tra eleganza, sensualità, teatralità e ironia.
“La Nouvelle Saison 2026-2027” restituisce il volto di un teatro che amplia il proprio orizzonte senza rinunciare alle esperienze che ne hanno definito negli anni l’identità. Grandi interpreti e nuove generazioni, artisti già legati al teatro e presenze che vi approdano per la prima volta, produzioni interne e progetti nati dalla call convivono in una programmazione che attraversa prosa, musica, danza, burlesque, tradizione e ricerca.
Il teatro si conferma così uno spazio nel quale esperienze e sensibilità possono incontrarsi e trovare una forma comune sulla scena. La varietà del Cartellone diventa parte stessa dell’identità dell’Ivelise, attraverso una proposta capace di accogliere linguaggi e forme espressive differenti, mantenendo vivo il dialogo tra continuità e sperimentazione.
“La Nouvelle Saison 2026-2027” raccoglie in questo senso il lavoro costruito negli anni e lo proietta verso una nuova stagione di incontri, spettacoli e collaborazioni. Un cammino nel quale il palcoscenico continua a essere luogo di incontro e di espressione, capace di accogliere storie, artisti e sensibilità che, stagione dopo stagione, contribuiscono a comporre il volto del Teatro Ivelise.
Il nuovo cartellone nasce nel segno della varietà e del confronto, intrecciando linguaggi, esperienze e sensibilità differenti. Accanto ai nomi già affermati trovano spazio interpreti e compagnie che si affacciano per la prima volta all’Ivelise, mentre le produzioni e i format che negli anni hanno contribuito a definirne l’identità continuano a essere parte integrante della programmazione.
«Abbiamo cercato di mantenere la nostra identità, che caratterizza ogni stagione del Teatro Ivelise attraverso le nostre produzioni interne ma, allo stesso tempo, di continuare ad aprirci a nuove collaborazioni e a nuovi artisti», spiega la direttrice Brenda Monticone Martini.
Ad aprire la stagione, dal 2 al 4 ottobre, sarà “Non solo Anna” di Franco D’Alessandro, con la regia di Eva Minemar e Lidia Vitale protagonista. La scelta inaugura il cartellone con una grande interpretazione e con una figura fortemente legata alla storia del cinema italiano e alla città di Roma: Anna Magnani, donna libera, rivoluzionaria e anticonvenzionale.
Lo spettacolo compie un viaggio nella vita e nell’anima dell’attrice, restituendone undici momenti significativi attraverso dialoghi ideali, ricordi, frammenti di vita, proiezioni, luci e immagini. Al centro non c’è soltanto il mito di Anna Magnani, ma la donna, con le sue fragilità, l’ironia, le passioni, le ferite e le battaglie, insieme a quella forza istintiva che ne ha accompagnato il percorso umano e professionale.
«Abbiamo scelto di affidare l’apertura a una grande interpretazione e, allo stesso tempo, a una figura simbolica come Anna Magnani. È una donna libera, rivoluzionaria, che rappresenta la memoria del cinema italiano, ma anche la romanità. Partire dal cuore di Roma, a due passi dal Colosseo, con una figura che rappresenta Roma, il cinema, la donna e la rivoluzione, ci è sembrato particolarmente significativo», racconta Brenda Monticone Martini.
Tra le grandi novità della stagione anche Blu Yoshimi, giovane ma già affermato volto del cinema e della televisione italiana, protagonista insieme ad Alex Lorenzin di “Lungs” di Duncan Macmillan, per la regia di Gemma Costa. Un testo contemporaneo, serrato e ironico che, attraverso la storia di una giovane coppia chiamata a confrontarsi con la possibilità di avere un figlio, interroga le incertezze politiche, economiche e ambientali del nostro tempo.
Ad ampliare ulteriormente lo sguardo della stagione è stata la call artistica lanciata dal Teatro Ivelise nel maggio 2026, nata con l’obiettivo di aprire il palcoscenico a compagnie emergenti, interpreti e proposte artistiche differenti. Da questa ricerca entrano nel Cartellone, tra gli altri, la Compagnia Cappuccino Mezza D’Acqua, Nicola Mariconda e Filippo Ruggieri con la sua compagnia teatrale, portando all’Ivelise linguaggi, sensibilità e percorsi artistici differenti.
L’apertura a queste realtà si affianca alla presenza di artisti con i quali il teatro ha costruito nel tempo un rapporto e che tornano nel cartellone con nuovi lavori.
Tra questi, Olivia Balzar, artista piemontese oggi residente a Roma, sarà in scena con “Storie di spazio e tempo”, insieme al cantante e pianista Nico Maraja. Un mosaico di monologhi, poesie e frammenti di sogno nel quale la parola incontra la musica dal vivo, sviluppando un percorso già presentato in diverse città italiane.
Da Firenze torna Massimo Stinco, autore e interprete di “Fotografia di una donna”, “Giochi da ragazzo” e “The Killers”. Il primo, di matrice autobiografica, ripercorre il rapporto tra madre e figlio attraverso ricordi, traumi e fragilità personali; il secondo, ispirato a “The Children of Dynmouth” di William Trevor, racconta la solitudine e l’immaginazione di un ragazzo che osserva il mondo degli adulti; “The Killers” affronta il tema della violenza e dell’odio.
Da Napoli arriva Antonio Mocciola, autore di “Nostra Signora del tuo dolore”, diretto da Danny Diomede, e di “Avevamo un solo Cjaikovski”. Il primo porta in scena un rapporto segnato da una dinamica di potere e da una dimensione erotica estrema; il secondo affronta, attraverso le ultime ore di Čajkovskij, il tema di un amore vissuto nel segreto e il peso dell’omofobia nella Russia zarista.
Dopo dieci anni torna inoltre dalla Sicilia Lina Giuffrida con “‘A luna ‘nto puzzu – La luna nel pozzo, Giufà racconta…”, spettacolo dedicato alla figura di Giufà e alla tradizione orale siciliana, tra cunti, racconti e leggende.
La stagione accoglie “Ci conosciamo già” di Filippo Ruggieri, che affronta il tema della dipendenza e del recupero attraverso la storia di giovani alle prese con il passato, le conseguenze delle proprie scelte e la difficoltà di ricostruire una vita dopo l’esperienza della droga.
La Compagnia Cappuccino Mezza D’Acqua porta in scena “Lasciar andare”, scritto e diretto da Federico Crobe e Chiara Matta. Al centro una giovane coppia, Giulia e Giorgio, alle prese con una crisi che nasce dalla routine e si approfondisce tra isolamento, difficoltà di comunicazione e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella quotidianità attraverso la figura di Janette.
“Diario Elettorale” di Mario Migliucci prende avvio dall’incontro tra due scrutatori durante una giornata elettorale e segue il filo che, a partire da quell’episodio, attraversa il tempo e le loro esistenze, tra desideri, attese e vite possibili.
Il rapporto con la tradizione trova una sua espressione in “O’ Mistero Buffo”, tratto dall’opera di Dario Fo e Franca Rame e tradotto in napoletano da Nicola Mariconda, che ne cura anche la regia e l’interpretazione. Il lavoro porta in scena tre episodi dell’opera, attraverso una lingua legata alla tradizione e una rilettura capace di conservarne la dimensione popolare e sociale.
A completare il cartellone “Processo a William Shakespeare” di Luciano Bottaro, con la regia di Giuseppe Garofalo, che costruisce intorno alla figura di Shakespeare un gioco dai toni comici e grotteschi.
Da sempre, inoltre, la musica dal vivo occupa un posto centrale nella programmazione dell’Ivelise, con concerti, contaminazioni tra linguaggi e format capaci di intrecciare ascolto, racconto e performance, contribuendo a una proposta artistica nella quale forme ed esperienze differenti possono convivere.
Tra gli appuntamenti della stagione, “Out of Reality”, concerto per pianoforte della compositrice italiana Alessandra Toni, residente a Vienna e attiva sulla scena internazionale, propone un repertorio di composizioni originali che attraversa il linguaggio neoclassico, l’immaginario cinematografico e la dimensione dell’immaginazione.
Tra le produzioni interne torna “Jazz in the Theatre”, giunto alla X edizione, ideato e curato dalla cantante jazz Valeria Rinaldi. Quattro gli appuntamenti in programma: “Jazz Conversations”, “Jazz Christmas & Friends”, “Che stile!” e “Fever – Omaggio a Peggy Lee”. Un progetto che nel corso degli anni ha consolidato il proprio spazio nella programmazione del teatro, rinnovandosi attraverso repertori, musicisti, ospiti e incontri differenti.
Alla musica si affianca “Flux en Spirale – Il sogno di Psiche”, giunto alla VI edizione e presente nel cartellone dell’Ivelise dal 2021. L’improvvisazione pianistica di Simone Fragasso incontra la danza in un dialogo immediato tra suono e movimento, destinato a cambiare a ogni replica e a trasformare la performance in un atto creativo sempre diverso.
Confermata anche l’anima più ironica, seducente e spettacolare dell’Ivelise attraverso le produzioni interne di Burlesque e Varietà, ideate, prodotte e realizzate direttamente dal Teatro Ivelise.
Il 30 e 31 gennaio torna “Carousel of Beauties”, scritto e diretto da Brenda Monticone Martini, con le coreografie di Satie La Goulue e le Allieve de L’Acadèmie del Teatro Ivelise: un viaggio nella femminilità, nella bellezza e nella libertà espressiva, tra Classic e Neo Burlesque.
Il 22 e 23 maggio sarà la volta di “Vesper’s VarieTease”, giunto alla IV edizione, produzione originale nata nel 2023 e dedicata alla performer internazionale Vesper Julie. In scena Vesper Julie, Brenda Monticone Martini, Satie La Goulue e le allieve, in un incontro tra eleganza, sensualità, teatralità e ironia.
“La Nouvelle Saison 2026-2027” restituisce il volto di un teatro che amplia il proprio orizzonte senza rinunciare alle esperienze che ne hanno definito negli anni l’identità. Grandi interpreti e nuove generazioni, artisti già legati al teatro e presenze che vi approdano per la prima volta, produzioni interne e progetti nati dalla call convivono in una programmazione che attraversa prosa, musica, danza, burlesque, tradizione e ricerca.
Il teatro si conferma così uno spazio nel quale esperienze e sensibilità possono incontrarsi e trovare una forma comune sulla scena. La varietà del Cartellone diventa parte stessa dell’identità dell’Ivelise, attraverso una proposta capace di accogliere linguaggi e forme espressive differenti, mantenendo vivo il dialogo tra continuità e sperimentazione.
“La Nouvelle Saison 2026-2027” raccoglie in questo senso il lavoro costruito negli anni e lo proietta verso una nuova stagione di incontri, spettacoli e collaborazioni. Un cammino nel quale il palcoscenico continua a essere luogo di incontro e di espressione, capace di accogliere storie, artisti e sensibilità che, stagione dopo stagione, contribuiscono a comporre il volto del Teatro Ivelise.
Per scoprire i dettagli dei singoli spettacoli clicca questo link:
https://www.teatroivelise.it/


