'Poverini! - La classe dirigente del 2050' è il nuovo spettacolo di Cristiana Mecozzi e Alessandro Arcodia

 


Antonino Muscaglione per Fattitaliani

Che adulti saranno gli “iPad kids”? Questa è la domanda che si pongono Cristiana Mecozzi e Alessandro Arcodia che dà il via allo spettacolo 'Poverini! – La classe dirigente del 2050'. Gli iPad kids sono quei bambini nati negli anni Dieci e cresciuti tra tablet, smartphone, agende sempre piene e una vita costantemente esposta online. La regia è di Riccardo Marchesini; la voce narrante (curioso di scoprire come sia stata usata) è di Paolo Pagliaro.

Dopo 'Ho sbagliato tutto', che affrontava il rapporto dei millennial con il mondo del lavoro, Mecozzi e Arcodia spostano lo sguardo sulla generazione nata negli anni Dieci, in questo testo provano a immaginare che adulti diventeranno. Nasce così una commedia dark in tre episodi, nella quale i due attori-autori interpretano tutti i personaggi e costruiscono, attraverso una molteplicità di figure, un ritratto ironico e al tempo stesso impietoso del mondo che circonda i bambini di oggi.

Al centro della storia c'è Gioele, classe 2015, che seguiamo idealmente dalla nascita fino ai trent'anni. Non lo vediamo mai direttamente: sono le persone che attraversano la sua vita a raccontarcelo e, attraverso di lui, a raccontare una generazione. Si parte dalla famiglia, con Laura e Giacomo, due genitori nevrotici e iperprotettivi che riempiono l'agenda del figlio e ne condividono la vita sui social. Poi arrivano gli anni della scuola, rappresentati da Mara e Sergio, due insegnanti alle prese con un sistema nel quale sembrano contare sempre più acronimi, certificazioni, denunce e procedure. Situazioni paradossali che, dietro la comicità, mettono in evidenza alcune contraddizioni molto concrete del nostro presente. Il destino di Gioele appare così quasi inevitabile: diventare adulto in un mondo nel quale gli adulti sembrano aver progressivamente rinunciato al proprio ruolo. La definizione di una generazione «costretta a crescere in un mondo privo di adulti» diventa allora la provocazione centrale dello spettacolo e soprattutto un'occasione per interrogarsi su ciò che stiamo consegnando a chi verrà dopo di noi.

È un tema che offre a Mecozzi e Arcodia terreno fertile per quella che considero una delle qualità più interessanti del loro lavoro: la capacità di guardare al presente con uno sguardo critico, cogliendone assurdità e contraddizioni, e contemporaneamente di giocare con le parole in maniera arguta, costruendo una comicità intelligente che non si esaurisce nella battuta. La scelta di affidare ai due interpreti tutti i personaggi va nella direzione di un teatro capace di moltiplicare i punti di vista con pochi elementi, lasciando alla scrittura e all'interpretazione il compito di delineare un intero universo umano. Ed è proprio questa combinazione tra osservazione della realtà, ironia e qualità attoriale a rendere “Poverini!” uno spettacolo che attendo, anche nella qualità di insegnante, con particolare curiosità. “Poverini! – La classe dirigente del 2050” promette di essere uno di quegli spettacoli capaci di far sorridere e, subito dopo, lasciare qualche domanda scomoda. Lo spettacolo è prodotto da Giostra Film, Catillus e Officine MAC, con residenza artistica del Comune di Budrio. I costumi sono di Sara Monzali.

Si parte il 3 ottobre dal Teatro Consorziale di Budrio (Bo); per proseguire il 14 novembre a Villa Torlonia, San Mauro Pascoli (Fc); l'11 e il 12 dicembre al Teatro Vertigo di Livorno; il 22 e 23 gennaio al Nuovo Piccolo Garbatella a Roma; il 15 aprile al Teatro Massarenti, Molinella (Bo). Altre date sono in arrivo.

  Leggi gli articoli di Antonino Muscaglione

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top