Mostre. Francesco Biondo a “Territori Sensibili”: la memoria del territorio nella materia

 


Tre opere per una riflessione sul rapporto tra materia, memoria e luogo

MONTEGIORGIO (FM) | 11–19 settembre 2026

Chiostro di Sant'Agostino – Via Giuseppe Garibaldi
Inaugurazione: venerdì 11 settembre, ore 18:00

MUCCIA (MC) | 22 settembre–4 ottobre 2026

Centro Polifunzionale “Cesare Lami” – Via Pian di Giove, snc
Inaugurazione: martedì 22 settembre, ore 18:00

Francesco Biondo partecipa a “Territori Sensibili”, la mostra itinerante organizzata da MoonArt Gallery e curata da Luigi Lai e Nancy Biraschi, con tre opere che si inseriscono nel percorso espositivo attraverso una lettura del territorio lontana dalla semplice rappresentazione del paesaggio.

A Montegiorgio e successivamente a Muccia Biondo presenta il dittico “Sentire Riso, Sentire Pece” e l'opera “Ciò che resta”, lavori nei quali la materia pittorica assume una particolare densità e diventa luogo di un confronto tra presenza e assenza, trasformazione e permanenza.

Nel dittico Sentire Riso, Sentire Pece il colore costruisce due organismi pittorici fortemente caratterizzati. Rossi, aranci, verdi e blu si incontrano in superfici segnate da gesti, abrasioni e stratificazioni, mentre al loro interno emergono forme scure, quasi cavità o nuclei profondi, nelle quali sono inseriti piccoli frammenti di riso. Il contrasto tra la vitalità cromatica della superficie e la presenza della pece introduce una dimensione ambivalente: nutrimento e materia, vita e ferita, germinazione e resistenza convivono nella stessa immagine.

Anche il titolo del dittico suggerisce una relazione tra elementi apparentemente lontani. Riso e pece evocano infatti due condizioni opposte: da una parte un elemento legato alla vita e al nutrimento, dall'altra una materia scura e densa, capace di aderire e lasciare una traccia. Il loro accostamento diventa così una riflessione sulla trasformazione della materia e sulla permanenza delle esperienze che essa può custodire.

In “Ciò che resta” il linguaggio si fa più rarefatto. Su una superficie dominata da terre, ocra, bruni e bianchi emergono forme che sembrano frammenti, pietre o reperti affiorati dalla materia. Il bianco non cancella ciò che lo precede, ma sembra portarlo in superficie, come una traccia che resiste al tempo. L'opera suggerisce una dimensione quasi archeologica, nella quale il paesaggio diventa deposito di memoria.

Le tre opere condividono dunque una stessa attenzione per ciò che permane dopo una trasformazione. Il frammento, la stratificazione, la materia e la traccia diventano strumenti per parlare del tempo e della memoria, restituendo al territorio una dimensione che va oltre la sua immagine visibile.

È proprio questo rapporto tra materia e memoria a trovare una particolare consonanza con il tema di Territori Sensibili. La mostra porta 62 artisti provenienti da tutta Italia in due piccoli centri dell'entroterra marchigiano, Montegiorgio e Muccia, nelle province di Fermo e Macerata. La scelta di questi luoghi non costituisce soltanto una collocazione geografica dell'esposizione, ma introduce una riflessione sul valore culturale dei territori lontani dai grandi circuiti turistici e artistici.

L'entroterra marchigiano, con i suoi borghi, il paesaggio collinare, la storia e le tradizioni, diventa così parte integrante dell'esperienza espositiva. Le opere incontrano luoghi nei quali la memoria non è soltanto un concetto, ma una presenza concreta, inscritta nell'architettura, nel paesaggio e nelle comunità.

In questa prospettiva, Territori Sensibili si collega anche a una più ampia attenzione verso i centri urbani minori e i processi di rigenerazione culturale e urbana. Portare l'arte contemporanea in realtà spesso lontane dalle principali direttrici culturali significa offrire nuovi motivi di attenzione e di relazione, restituendo ai piccoli centri la possibilità di essere non soltanto luoghi da preservare, ma spazi capaci di produrre cultura e nuove occasioni di incontro.

È qui che la ricerca di Biondo trova un ulteriore punto di contatto con il progetto. Nelle sue opere il territorio non viene descritto attraverso immagini riconoscibili, ma evocato attraverso materia, frammenti e tracce. La pittura diventa un luogo nel quale ciò che è stato può depositarsi e riaffiorare, trasformandosi in una nuova forma.

Il territorio, quindi, è anche ciò che rimane: ciò che il tempo modifica, ciò che la memoria conserva e ciò che può tornare a manifestarsi sotto forme inattese. In questo senso, le tre opere di Biondo entrano in dialogo con l'entroterra marchigiano non attraverso una rappresentazione diretta, ma attraverso una comune attenzione alla memoria, alla permanenza e alla trasformazione.

La partecipazione a Territori Sensibili diventa così un incontro fra due dimensioni: da una parte la ricerca di un artista che da tempo considera la materia un campo di memoria e resistenza; dall'altra luoghi che custodiscono nella propria struttura fisica e sociale le tracce del tempo e delle trasformazioni.

Le opere in mostra

Francesco Biondo

Sentire Riso, Sentire Pece – dittico
Ciò che resta

“Territori Sensibili”

Mostra organizzata da MoonArt Gallery
Curatori: Luigi Lai e Nancy Biraschi

MONTEGIORGIO (FM)
Chiostro di Sant'Agostino
Via Giuseppe Garibaldi
11–19 settembre 2026
Inaugurazione: 11 settembre, ore 18:00

MUCCIA (MC)
Centro Polifunzionale “Cesare Lami”
Via Pian di Giove, snc
22 settembre–4 ottobre 2026
Inaugurazione: 22 settembre, ore 18:00

Artisti partecipanti:

Loredana Agresti, Maristella Angeli, Giuliana Baldoni, Lino Bassi Troncoso, Giorgio Bellingardo, Francesco Biondo, Nancy Biraschi, Stefania Borucchia, Pino Branchesi, Marisa Cesanelli, Marco Cesaretti, Alberto Cespi, Rachele Cespi, Eliana Cirina, Annalisa Cola, Vermiglia Concetti, Liliana Condemi, Moreno Corallini, Gastone Costantini, Barbara Cotignoli, Adriano Crocenzi, Carlo Crocenzi, Paolo Cudini, Adriano Valerio Deandreis, Anna De Fulviis, Maria Francesca De Laurentis, Franca Di Filippo, Dichiara Robertino, Michael Eldridge, Elmore Ferretti, Enrichetta Gadioli, Dania Gentili, Melita Gianandrea, Tatjana Kruja, Luigi Lai, Barbara Lambertucci, Claudia Lucci, Giuseppe Luciani, Romina Madonna, Simone Malasisi, Tiziana Marchionni, Simonetta Mariotti, Maria Giuseppina Marota, Giovanna Mattucci, Renzo Mengoni, Luca Mercuri, Francesco Moriconi, Inaki Oreja, Italo Pulcini, Daniele Renzi, Silvia Renzi, Maria Catia Righi, Viviana Romagnani, Maria Luisa Romagnoli, Brenda Sabbieti, Mariella Stirpe, Paola Suvieri, Sergio Tamanti, Roberto Tamburrino, Serhii Trofimov, Marcela Ziede Bize, Monica Zorzi

Info:
Luigi Lai – 3516201713
Nancy Biraschi – 3501430364
MoonArt Gallery - moonart026@gmail.com

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