In una sala delle Bandiere affollatissima, davanti a una platea di giornalisti interessatissimi, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha dato il via all'attesissima conferenza per la riapertura dell'Eliseo.
È una bella notizia che fa bene a Roma e a tutto il Paese. Nel ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici, dai dirigenti agli attori, dai tecnici agli amministrativi fino alle maestranze, non possiamo non inserire questa riapertura nell'alveo delle Politiche Culturali pubbliche di Roma Capitale che in questi anni hanno dato sostegno alle sale cinematografiche e teatrali. Ne sono prova le arene cinematografiche all'aperto, i carnet di ticket agevolati, la rinascita dei Teatro in Comune e la prossima riapertura del Valle. Il teatro è comunità: sono tante persone insieme che condividono tempo, storie, spazi. È stare bene. E poi la suggestione della riapertura di un Teatro che trova la sua collocazione su via Nazionale, un'onorevole arteria della nostra città che ospita il Museo delle Esposizioni ma anche eventi come l'Art Festival sull'arte contemporanea. La riapertura dell'Eliseo è energia, è speranza, è uno sguardo aperto sul futuro di una città che vogliamo internazionale, interculturale, aperta, europea. Il Sindaco ha poi concluso: Quando un teatro riapre, è tutta la città che torna a respirare cultura.Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla giornata della Memoria, dichiara: Il nostro obiettivo è accogliere tutte le iniziative che concorrono a migliorare il sistema e l’offerta teatrale e cinematografica, anche con lo strumento Vivi spettacolo.
Quindi la storia del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo è totalmente in linea con una visione culturale seria e ostinata dell’amministrazione che punta moltissimo sullo spettacolo dal vivo: è la politica che stiamo portando avanti con tutta l’energia possibile, che ha per fulcro una Roma che è tutta Roma, e una cultura che è diffusa, larga e accessibile. Insistiamo sulla necessità di non finanziare spettacoli e basta, eventi spot, ma lavoriamo per costruire le condizioni affinché gli spettacoli possano fare altro: per esempio, far vivere i luoghi che li ospitano e, attraverso quei luoghi, far incontrare pubblici nuovi, sempre più ampi. Seminare possibilità e comunità.
Erica Battaglia, Presidente della Commissione Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro interviene: La riapertura del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo è una bella notizia che fa bene a Roma e a tutto il Paese. Nel ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici, dai dirigenti agli attori, dai tecnici agli amministrativi fino alle maestranze, non possiamo non inserire questa riapertura nell'alveo delle Politiche Culturali pubbliche di Roma Capitale che in questi anni hanno dato sostegno alle sale cinematografiche e teatrali. Ne sono prova le arene cinematografiche all'aperto, i carnet di ticket agevolati, la rinascita dei Teatro in Comune e la prossima riapertura del Valle. Il teatro è comunità: sono tante persone insieme che condividono tempo, storie, spazi. È stare bene. E poi la suggestione della riapertura di un Teatro che trova la sua collocazione su via Nazionale, un'onorevole arteria della nostra città che ospita il Museo delle Esposizioni ma anche eventi come l'Art Festival sull'arte contemporanea. La riapertura dell'Eliseo è energia, è speranza, è uno sguardo aperto sul futuro di una città che vogliamo internazionale, interculturale, aperta, europea.
È Alessandro Longobardi, Direttore Artistico della Viola Produzioni - Centro di Produzione Teatrale, ad annunciare le date di riapertura delle due sale di Via Nazionale: Dopo sei anni di inattività teatrale, il 2 ottobre riapre il Piccolo Eliseo mentre la sala grande prenderà il via il 28 ottobre. Prosegue poi, prima di presentare gli ospiti in cartellone: Restituire un teatro alla città è una festa e un atto di responsabilità. In sessanta giorni, dopo l'accordo di fine maggio, abbiamo avviato i lavori di agibilità, assunto nuovo personale e costruito due stagioni. L'Eliseo torna a vivere dichiara Alessandro Longobardi. L'Eliseo si aggiunge a Sala Umberto, Teatro Brancaccio e Spazio Diamante, completando l'offerta multidisciplinare di Viola Produzioni.
La riapertura del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo è una bella notizia che fa bene a Roma e a tutto il Paese. Nel ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici, dai dirigenti agli attori, dai tecnici agli amministrativi fino alle maestranze, non possiamo non inserire questa riapertura nell'alveo delle Politiche Culturali pubbliche di Roma Capitale che in questi anni hanno dato sostegno alle sale cinematografiche e teatrali. Ne sono prova le arene cinematografiche all'aperto, i carnet di ticket agevolati, la rinascita dei Teatro in Comune e la prossima riapertura del Valle. Il teatro è comunità: sono tante persone insieme che condividono tempo, storie, spazi. È stare bene. E poi la suggestione della riapertura di un Teatro che trova la sua collocazione su via Nazionale, un'onorevole arteria della nostra città che ospita il Museo delle Esposizioni ma anche eventi come l'Art Festival sull'arte contemporanea. La riapertura dell'Eliseo è energia, è speranza, è uno sguardo aperto sul futuro di una città che vogliamo internazionale, interculturale, aperta, europea.
IL PROGRAMMA
https://eliseoteatro.it/
L’evento speciale
Aprirà la stagione della Sala Grande un evento attesissimo: Dylan Dog Horror Show, su soggetto teatrale di Tiziano Sclavi e Nicola Russo e la regia di Valter Malosti. Dalle pagine del fumetto al palcoscenico prende vita il primo spettacolo teatrale dedicato a Dylan Dog che quest’anno festeggia quarant’anni di emozioni, paura e ironia. Il teatro verrà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all’universo di Tiziano Sclavi con installazioni, ambientazioni e attività esperienziali. Una produzione Sergio Bonelli Editore – prodotto da Vincenzo Sarno per Bonelli Entertainment.
Teatro Eliseo dal 28 ottobre 2026
Eliseo internazionale
Serate dal grande respiro internazionale quelle composte da due spettacoli ogni sera realizzate da The Palestinian Circus e da Palestine Comedy Club. Una prima parte è Step and a Half, un rito circense che celebra la vita, la cultura e la speranza senza fine del popolo palestinese. Uno spettacolo che unisce abilità circensi mozzafiato a musica, narrazione che ha trionfato a Londra e al Fringe Festival di Edimburgo.
La seconda parte, invece, sarà The Bridge, spettacolo scritto e interpretato da Alaa Shehada, una storia profondamente umana di speranza e di gioia sullo sfondo delle verità brutali del colonialismo e delle promesse tradite. The Bridge ha vinto per due anni consecutivi il Fringe First del The Scotsman, il prestigioso premio assegnato da una giuria di critici ai migliori nuovi spettacoli dell'Edinburgh Festival Fringe.
Teatro Eliseo dal 9 al 14 marzo 2027


