La7, Alessandro Di Battista, la malattia e il ritorno da Cuba: «Ora la priorità è curarmi»



Alessandro Di Battista ha raccontato a Di Martedì, su La7, i momenti difficili vissuti durante il soggiorno a Cuba, dove gli è stato diagnosticato un tumore che aveva provocato un edema cerebrale.

«Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà», ha spiegato, raccontando di essersi improvvisamente sentito male e di essere entrato, suo malgrado, nel «club di cittadini italiani che dicono: perché proprio a me».

Di Battista ha quindi parlato dell'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto sull'isola. Secondo il suo racconto, si è trattato di un'operazione particolarmente complessa, effettuata in un ospedale che, a causa delle conseguenze dell'embargo statunitense, si trovava anche a dover fare i conti con la mancanza d'acqua. I medici sono riusciti a rimuovere quasi completamente la massa tumorale. Ora, ha spiegato, dovrà affrontare le terapie, con la speranza che possano dare i risultati attesi.

Sulla malattia, Di Battista ha sottolineato come il tumore rappresenti, a suo avviso, una patologia «democratica», capace di colpire senza distinzioni. Ha aggiunto di non voler dare per scontato l'esito delle cure: «Io non sono uno di quelli che dice ce la farò, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo». Ha poi espresso fiducia nei medici che lo stanno seguendo, sottolineando che sono loro a non dover «mollare».

Nel corso dell'intervista ha anche ricostruito le polemiche nate durante il suo rientro in Italia. Mentre si trovava «tra la vita e la morte», ha raccontato di aver letto le notizie e le discussioni relative al volo di Stato. Di Battista ha precisato di essere rientrato con un volo sanitario coperto dalla propria assicurazione e ha definito «indegne» alcune delle polemiche e dei bollettini sanitari circolati in quei giorni. Ha inoltre chiarito di non essere mai entrato in coma e ha criticato alcuni organi di stampa per aver diffuso notizie sulla sua morte, a suo giudizio con l'obiettivo di ottenere maggiore attenzione e clic.

Parlando delle istituzioni, Di Battista ha riferito che Giorgia Meloni si è comportata bene nei suoi confronti e che diversi esponenti del governo gli hanno manifestato la propria solidarietà.

La possibile candidatura: «Ora la priorità è curarmi»

Interpellato anche sulla possibilità di una futura candidatura, Di Battista ha spiegato che con l'associazione Schierarsi erano stati compiuti alcuni passi in vista del prossimo appuntamento elettorale, con l'obiettivo di arrivare a poter prendere una decisione. La situazione, però, è cambiata alla luce della malattia.

«La vita è imponderabile», ha osservato, ribadendo che in questo momento la sua principale preoccupazione è affrontare le cure. Di Battista ha comunque sottolineato la volontà di continuare a sostenere la crescita di Schierarsi, in vista di eventuali future competizioni elettorali. Per ora, però, la priorità resta l'inizio delle terapie.

Fattitaliani

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