Bologna, dal 25 settembre la mostra "Claudio Verna. La luce è un luogo"



Dal 25 settembre al 25 ottobre 2026 la sede storica di Villa delle Rose del Settore Musei Civici del Comune di Bologna ospita la mostra Claudio Verna. La luce è un luogo, dedicata a uno dei maestri e assoluti protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento.

Il progetto, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzato in collaborazione con LABS Contemporary Art, non si configura come una semplice antologica ma come un percorso espositivo rigoroso e calibrato, pensato per restituire il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità che attraversano oltre sessant'anni di ricerca artistica.

 

Il titolo della mostra, tratto da un verso di Dylan Thomas e assunto da Verna anche per un’opera del 2010, contiene già una possibile chiave di lettura del progetto espositivo. La luce è un luogo: non semplicemente qualcosa che illumina un ambiente, ma qualcosa che costituisce l'ambiente stesso. In questa formulazione la luce perde la propria funzione subordinata, quella di rendere visibile una forma già esistente, e diventa materia costitutiva dello spazio.
È precisamente ciò che accade nella pittura di Verna. Il colore non viene applicato a una superficie per rivestirla, né utilizzato come attributo decorativo di una forma preesistente. È il colore a produrre la forma, a costruire la profondità, a determinare le distanze, a stabilire i rapporti fra le parti, a dare alla superficie una qualità spaziale. La pittura non rappresenta uno spazio: lo genera.
Questa è una delle ragioni per cui, davanti alle opere di Verna, il termine “colore” sembra presto insufficiente. Il colore, nella sua pittura, è insieme materia, luce, spazio, ritmo, misura, struttura e avvenimento. È qualcosa che accade. Non è mai completamente separabile dal gesto che lo deposita sulla tela, dalla superficie che lo accoglie, dal tempo necessario a costruirlo, dalla percezione di chi lo guarda.
Verna lo ha dichiarato molte volte nei suoi scritti, con una chiarezza che non ha mai cercato di trasformarsi in sistema: si considera pittore perché sente di potersi esprimere attraverso il colore, ma questa dichiarazione non significa affatto che il colore sia per lui un elemento semplicemente privilegiato all’interno della pittura. Il colore coincide con la possibilità stessa che la pittura ha di esistere.

 

La mostra, grazie a un’attenta selezione di trentanove opere, mette in luce come i diversi periodi della produzione di Claudio Verna non si succedano in modo rigido, ma tendano a richiamarsi, rilanciarsi e collassare l’uno nell’altro, rivelando una profonda coerenza di visione e un dialogo pulsante tra geometria e colore, inteso quest’ultimo come esperienza fisica, sensoriale ed emotiva capace di generare spazio e luce.
L’itinerario prende il via dal 1967, anno che segna l'avvio della celebre stagione analitica dell’artista, con Colonna ambigua, per poi proseguire con una selezione di capolavori degli anni Settanta, come Materia/Emozione (1979), Ottanta e Novanta, tra questi Alpha centauro (1986/86), fino ad approdare alla produzione più recente e contemporanea con lavori quali Campo di segni (2019) ed Esplosivo di lancio (2026).

Nel progetto espositivo, Villa delle Rose non rappresenta un contenitore neutro poiché il rapporto fra le opere e l’ambiente diventa parte dell’esperienza della mostra. La successione dei lavori non è pensata per produrre una narrazione lineare, ma per generare continuità e discontinuità visive. Alcune opere si incontrano per affinità cromatica; altre per contrasto; altre ancora perché una soluzione compositiva elaborata in un decennio sembra trovare una risposta inattesa in un dipinto lontano nel tempo.

L’allestimento diventa così uno strumento critico. Non serve soltanto a ordinare le opere, ma a renderne leggibile la contemporaneità reciproca. Il percorso da un piano all’altro della villa non coincide con una semplice progressione cronologica. È un movimento attraverso diverse intensità della pittura. Il visitatore è invitato a riconoscere non soltanto ciò che cambia, ma ciò che ritorna.

 
 

Veduta della mostra Claudio Verna. La luce è un luogo presso Villa delle Rose, Bologna

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna| Settore Musei Civici | Comune di Bologna

Courtesy LABS Contemporary Art

 

Biografia artista

L'artista è nato a Guardiagrele (Chieti) nel 1937, è da considerarsi tra gli artisti più importanti della pittura contemporanea italiana e non solo. A partire dalla metà degli anni Sessanta, si trovò con pochi altri a dar vita alla pittura analitica e a identificarne le ragioni e il senso, per poi affermarsi, in seguito, dipingendo secondo codici e modalità del tutto originali, facendo del colore, e della sua saturazione luminosa, il cuore pulsante della propria opera.

Verna ha ottenuto diversi riconoscimenti ed esposto in numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui: Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia (1970, 1978, 1980); Biennale de Peinture de Menton (1970); Quadriennale di Roma (1973, 1986); Un futuro possibile-Nuova Pittura presso Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1973).

Seguono le mostre al Philadelphia Museum Art (1973); alla Kunsthalle di Düsseldorf (1973); al Museo di Oslo (1974); al Museo di Castelvecchio, Verona (1975); al Fyns Kunstmuseum di Odensee (1975); alla Galleria d’Arte Moderna di Torino (1977); al Museo di Rotterdam (1977).

Tiene personali alla Galerie m di Bochum (1972); alla Galleria il Milione di Milano (1973, 1976, 1979); alla Galerie Arnesen di Copenhagen (1977); alla Galleria Marlborough di Roma (1977); allo Studio Marconi di Milano (1983); alla A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma (1984); al Museo di Gibellina (1988); alla Galleria Fumagalli, Bergamo (1993 e 1998); alla Galleria Comunale di Spoleto (1994); al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara (1997); al Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto (1998); alla Casa dei Carraresi di Treviso (2000); al Museo Nazionale d’Abruzzo all’Aquila (2007); alla Fondazione Mudima di Milano (2012); alla Monitor Gallery di New York (2014); alla Gallery Marc Selwyn di Los Angeles (2017); alla Galleria Monitor di Roma (2018); Cardi Gallery, Londra e Milano (2018); Museo MAG, Riva del Garda (2018); Marco Ghigi, Bologna/San Lazzaro (2019); Banca Generali Private, Roma (2023); LABS Contemporary Art, Bologna (2023); CIAC di Foligno - Centro Italiano Arte Contemporanea (2024); Villa delle Rose, Bologna (2026).

Ha ottenuto diversi riconoscimenti: Premio Acireale (1968); Premio Città di Gallarate (1973, 1995); Premio Michetti (1973, 1983); il Premio Suzzara (1999). Nel 2008 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli conferisce il Premio Antonio Feltrinelli per la pittura. Vince il premio Bugatti-Segantini alla carriera, Nova Milanese nel 2023.

È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.

Nel 2010 viene pubblicato il Catalogo ragionato del suo lavoro a cura di Volker W. Feierabend e Marco Meneguzzo, per Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI); nel 2026 viene presentato il più recente Claudio Verna. Catalogo ragionato 2010-2025, a cura di Alberto Mugnaini, edito da Dario Cimorelli Editore, Milano.

www.claudioverna.it

 

Mostra

Claudio Verna. La luce è un luogo
A cura di
Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli

Mostra promossa da

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna

In collaborazione con

LABS Contemporary Art
Sede
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230, Bologna 
Periodo
25 settembre - 25 ottobre 2026
Inaugurazione
Giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00

Orari di apertura
Venerdì ore 15.00 - 18.00
Sabato e domenica ore 11.00 - 18.00

Ingresso
Gratuito
Informazioni 
Tel. +39 051 436818 / +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
infoMAMbo@comune.bologna.it

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