Capalbio, settembre 2026 - Piccoli uomini e donne felici, ebbri di vino e di Maremma, arrivano a Monteverro, la cantina gioiello di Capalbio che da anni intreccia il mondo del vino con l’arte e i linguaggi della contemporaneità.
Dal 16 settembre al 2 novembre, in occasione di Arte&Vino, la rassegna curata da Maria Concetta Monaci e organizzata dall’associazione culturale Il Frantoio, la tenuta accoglie le opere di Chiara Rapaccini, in arte RAP: pittrice, scultrice, designer, illustratrice e scrittrice, dalla cifra ironica, irriverente e profondamente personale.
Dopo le collaborazioni con Giulio Bensasson, Bruno Pellegrino, Davide Dormino, Elena Saracino e Matteo Nasini, Monteverro sceglie un’artista il cui legame con la Maremma affonda anche nella memoria familiare. «Ho sangue maremmano, mio nonno faceva olio e vino nella terra di Cecina”, racconta Rapaccini. «Creando opere per Monteverro, un angolo di paradiso tra Capalbio e il Tirreno, ho ripensato alle storie del mio babbo. Dall’unione benedetta di terra, mare e vino sono nati i miei “piccoli uomini e donne felici”, ebbri dei vini di Monteverro, vini che sanno di selvatico e sale marino”.
PICCOLI UOMINI E DONNE EBBRI DI MAREMMA
Sono sette le sculture protagoniste del progetto: piccoli personaggi - felici, pensosi, nomadi, amanti e traditori - realizzati in acrilico su legno riciclato e, in alcuni casi, poggiati su legni trovati sulle spiagge maremmane, ancora segnati dalla sabbia e assemblati con corde e chiodi.A queste si aggiungono tre “scatole vino” in legno dipinto, trasformate da semplici contenitori in piccoli scrigni di immagini, ricordi e pensieri. Un universo in miniatura nel quale il vino diventa pretesto per parlare di relazioni, leggerezza, memoria e territorio. «Mare, terra, arte, vino: il connubio perfetto che ha ispirato questa mia piccola mostra felice. Il sangue non mente”, conclude RAP.
RAP, DALL’ARTE AL CINEMA PASSANDO PER LA LETTERATURA
Fiorentina di nascita e romana d’adozione, Chiara Rapaccini vive e lavora nella sua casa-atelier a pochi passi dal Colosseo e insegna Illustrazione all’Istituto Europeo di Design. Le sue opere sono state esposte da New York a Buenos Aires, da Tokyo all’Avana, fino a Parigi, Bruxelles, Roma, Venezia e Milano. Autrice di romanzi e libri per ragazzi, è conosciuta dal grande pubblico anche per le vignette satiriche Amori sfigati.
Compagna di vita del regista Mario Monicelli, con il quale ha condiviso anche esperienze creative e cinematografiche, RAP incarna una visione dell’arte libera dalle categorie: pittura, scultura, illustrazione, design, scrittura e cinema convivono in un percorso volutamente trasversale. Una trasversalità che trova una naturale sintonia con quella di Monteverro, dove il vino è sempre più spesso punto di partenza per incontrare altri mondi.
MONTEVERRO, UNA CANTINA APERTA ALL’ARTE
Arte&Vino è infatti uno dei tasselli di un percorso culturale più ampio della tenuta. Nel 2026 Monteverro ha inaugurato anche la collaborazione con Hypermaremma, ospitando L’Albero della Maremma di Azzurra Galatolo, installazione dedicata all’identità e ai contrasti del territorio. Un dialogo con la creatività che appartiene da tempo al DNA della cantina: dal 2017 il progetto “Etichette d’artista” coinvolge talenti contemporanei chiamati a reinterpretare periodicamente la veste grafica dei vini più giovani e freschi della tenuta. «Il vino per noi è un punto di partenza per aprirci a linguaggi e mondi diversi”, commenta il team di Monteverro. «Arte, musica, letteratura, cinema e design condividono con il vino la capacità di raccontare un territorio, evocare ricordi e creare emozioni. Accogliere le opere di Chiara Rapaccini significa continuare questo dialogo e offrire una chiave in più per scoprire Monteverro e la Maremma”.


