“Dai ciliegi” è un'opera che nasce in controtendenza rispetto al tempo presente. In un'epoca dominata dall'esposizione continua e dalla costruzione dell'immagine pubblica, Apalis sceglie di sottrarre la propria identità per riportare l'attenzione sull'essenza dell'espressione artistica: la parola, il pensiero e il suono.
Il disco è il risultato di un lungo processo creativo e di sedimentazione che ha richiesto anni prima di trovare la sua forma definitiva, trasformandosi in un lavoro che intreccia riflessione spirituale, osservazione sociale e ricerca poetica.I brani che compongono “Dai ciliegi” si muovono tra allegoria e racconto, tra contemplazione e critica del presente. Nel loro insieme, le canzoni costruiscono un percorso coerente che unisce temi spirituali, critica sociale e una costante ricerca di verità umana.
Musicalmente il disco fonde cantautorato, spoken word, art pop, minimalismo elettronico e suggestioni teatrali. Ogni brano sviluppa una propria identità sonora senza perdere il filo conduttore dell'opera. Le ambientazioni elettroniche convivono con strumenti acustici, quartetti d'archi, pianoforte, corni e sezioni orchestrali, dando vita a un universo che alterna intimità, tensione narrativa e momenti di forte intensità cinematografica. La voce di Apalis si muove tra canto e declamazione poetica, diventando il punto d'incontro tra forma musicale e parola letteraria.
Anche la modalità di fruizione dell'opera riflette la filosofia del progetto. “Dai ciliegi” non nasce per l'accumulo rapido e distratto dei contenuti digitali, ma per un ascolto consapevole, raccolto e riflessivo, accessibile attraverso il portale ufficiale dell'artista, unico spazio in cui la narrazione dell’autore prende forma.
Il disco è interamente ideato, scritto, composto e prodotto da Apalis. Il mixaggio è affidato a Chris Brown, storico sound engineer che ha collaborato, tra gli altri, con Radiohead e per la Beatles Anthology, mentre il mastering porta la firma di Alessandro Picciafuochi. Alle registrazioni hanno partecipato musicisti e solisti provenienti da diversi Paesi, contribuendo alla costruzione di un'opera dal respiro internazionale pur mantenendo una forte identità autoriale.


